Controlli non distruttivi e trattamenti termici

Quando si parla di controlli non distruttivi si fa riferimento ad un’attività di controllo che viene effettuata al fine di verificare la piena funzionalità di alcuni tipi di impianti.

Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Quando è su quali impianti effettuare i controlli non distruttivi?

Il controllo di tipo non distruttivo deve essere applicato sia durante la fase della costruzione che in quella di sviluppo.

Esso può essere applicato su impianti termici, elettrici ed idrici, su ogni tipo di mezzo indirizzato al sollevamento, i recipienti a pressione, alcuni organi in movimento, impianti di tipo siderurgico o meccanico ed infine nel settore automobilistico o dedito alla produzione di materiale esplosivo.

Esistono vari tipi di controlli non distruttivi e trattamenti termici, di cui ora andremo ad elencare quelli principali.

Controlli radiografici

Le onde reattive attraversano l’oggetto da controllare, sul cui retro viene posta una lastra fotografica in grado di rilevare diversi tipi di grigio, in grado di esaltare la presenza di difetti come buchi, cavità e fessure.

Controlli ultrasonori

Si utilizzano fasce ad ultrasuoni che variano di dimensione in base ai difetti emersi e rilevati dal trasduttore.

Controlli con liquidi penetranti

I liquidi riescono a penetrare per capillarità all’interno dei materiali, rivelando la presenza di cavità anche molto piccole.
Esso può essere utilizzato sotto forma di spray, con il pennello o ad immersione.

Controlli magnetoscopici

Tecnica da applicare su oggetti ferromagnetici come la ghisa e l’acciaio al carbonio, poiché fanno utilizzo di alcune particelle in grado di rivelare la presenza di numerosi difetti.

Controlli sui mezzi atti al sollevamento

Ogni mezzo di sollevamento deve essere sottoposto a questo tipo di controllo ogni 10 anni, in maniera tale da verificare la qualità delle saldature e dei perni.

Controlli endoscopici

Sistema rivolto alle superfici non accessibili, per le quali bisogna ricorrere ad un controllo perpetrato ad opera di endoscopi a fibre ottiche che funzionano come piccole telecamere, riuscendo ad evidenziare la presenza di anomalie all’interno dell’oggetto da analizzare.

Controlli su apparecchiature a pressione

Queste apparecchiature prevedono di essere verificate tramite diversi test, come quelli che prevedono l’uso dei liquidi penetranti, i controlli sonori e quelli che richiedono l’ausilio di un reticolo

I trattamenti termici

Per trattamento termico si intende un’ azione di tipo distensivo, che ha come scopo quello di verificare la qualità e l’affidabilità di un determinato materiale, come ad esempio l’acciaio.

Le due tipologie principali includono i trattamenti termici a forno e quelli localizzati.

Il trattamento termico a forno è progettato per accogliere diversi tipi di oggetti, anche di grandi dimensioni, poiché la superficie messa a disposizione dai forni è molto spaziosa.

Essi possono funzionare in diversi modi, ma solitamente si valuta il modo in cui intervenire in base all’oggetto da esaminare e la necessità espressa dal cliente.

Per quanto riguarda invece il trattamento termico localizzato, è previsto l’isolamento di una determinata area da prendere in esame, verso la quale sarà proiettato il calore tramite alcune resistenze elettriche a contatto in grado di registrare la temperatura raggiunta.

Ognuno dei controlli e dei trattamenti descritti nei paragrafi precedenti risulta essere a completa norma di legge, e proprio per questo essi prevedono il rilascio di una certificazione riconosciuta.

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