Guida completa ai vini italiani: dalla produzione alla degustazione

L'Italia è uno dei maggiori produttori di vini, in quanto il territorio è disseminato di ettari ed ettari di vigneti, che godono dell'ottimo clima e del terreno adatto.
Ogni zona e regione presenta la propria particolarità, che si distingue per proprietà organolettiche e si sposa molto bene con i piatti della cucina locale.
Abbiamo quindi deciso di realizzare una piccola guida che possa aiutarti a distinguere le diverse varietà, così da conoscere meglio le caratteristiche e scegliere la bottiglia adatta per ogni situazione.

Come si suddivide il vino?

Il vino che comunemente siamo abituati a consumare durante i pasti, privo di etichetta o chiamato "della casa" viene definito nel gergo tecnico vino da tavola.
Si tratta infatti di uve e composizioni che non sono state regolarizzate da una procedura standard e pertanto non posseggono alcun titolo di merito.
I vini IGT, invece, hanno una provenienza geografica identificata, che però spesso si riferisce a macro aree e non è garanzia di eccellenza.
La sigla DOC indica invece la denominazione di origine controllata e identifica una varietà di pregio, che viene sottoposta ad adeguati controlli per mantenere elevati i propri standard di qualità.
Parliamo di vini solitamente molto radicati al loro luogo di origine, che ne mantengono tutte le caratteristiche e che si adattano alla cucina del posto per sapore e corposità.
Infine, la sigla DOCG indica quei vini della Denominazione di Origine Controllata e Garantita, che hanno le migliori caratteristiche che attualmente il mercato può offrire e le mantiene inalterate per ogni bottiglia.
Il costo è solitamente più elevato, con produzioni di media abbondanza a seconda della tipologia.

I migliori vini autoctoni italiani

Alcuni dei migliori vini italiani provengono dalla vicina Francia, ma esistono diverse varietà di pregio che invece sono state individuate come autoctone.
Tra queste troviamo il Sangiovese, che nasce soprattutto nel Centro Italia, all'interno dei vigneti toscani, umbri e romagnoli.
Parliamo di un rosso corposo, che ben si sposa con le pietanze di carne tipiche di questa zona.
Il Nebbiolo presenta invece delle note molto aromatiche e balsamiche, che ricordano i boschi del Piemonte e della Valtellina, dove nascono queste uve succose.
Parlando di vini provenienti dal Sud Italia, si passa al Nerello Mascalese, che ha origine proprio vicino all'Etna.
Si tratta di una variante leggera e aromatica, che si può abbinare sia alla carne sia al pesce.
Chi non conosce poi un rosso che apprezza nel mondo come il Montepulciano d'Abruzzo, che presenta sentori di frutti rossi e una scarsa acidità.
Tra i vitigni a bacca bianca di tipo autoctono troviamo il Greco di Tufo, dai sentori di mela e mandorle, il Verdicchio tipico delle Marche e il Garricane.

I migliori vini scelti sul territorio italiano

Tra le eccellenze del nostro Paese in termini di vino, troviamo il rosato del Salento, che proviene dal territorio pugliese e regala note delicate e fruttate, ed è possibile trovarlo sul sito ilvinopugliese.com.
Tra i vini toscani abbiamo il Chianti e il Brunello, mentre proseguendo verso le regioni del nord troviamo il Barolo, il Barbaresco e il Collio, che posseggono certificazioni in termini di qualità e produzione.
Il Cerasuolo è tipico dell'Abruzzo, mentre per quanto concerne le isole citiamo la Vernaccia di Oristano, con la regione Sardegna che è ricca di bottiglie di altissimo pregio, seguita dalla Sicilia con il suo noto Etna.
Anche alcune delle migliori bollicine sono lavorate al nord, come ad esempio il Valdobbiadene, che accompagna aperitivi e brindisi in molte case degli italiani.

Il consiglio è di prenotare una delle numerose degustazioni che è possibile fare in giro per l'Italia, assaggiando le diverse varietà nel loro territorio e ascoltando la spiegazione degli esperti del settore, per un'esperienza totalizzante e ricca di emozioni dal punto di vista sensoriale .