Oggi i diamanti sono un’ottima opportunità di investimento

Nel mercato finanziario sta prendendo piede sempre più velocemente un nuovo tipo di investimento che, fino a poco fa, era stato rilegato ad una nicchia ristretta e poco conosciuta ed è la compravendita dei diamanti da investimento.

Quando si parla di diamanti da investimento ci si riferisce a quei minerali preziosi utilizzati come bene rifugio, ossia specifici oggetti con un valore reale che, tendenzialmente, non perdono valore con il passare del tempo. Vengono solitamente comprati senza fini speculativi ma come garanzia di tutela e protezione in caso di crisi finanziarie, nello stesso modo di altri beni rifugio più tradizionali e con mercati più longevi come l'oro, il platino, l'argento o i titoli di stato.

Possiamo quindi annoverare anche i diamanti tra gli investimenti di lunga durata.

La differenza sostanziale tra i diamanti da investimento e gli altri beni rifugio è la mancanza al momento di specifiche norme legislative create ad hoc.

Tali minerali preziosi possono essere acquistati e venduti tramite istituti bancari ed istituti finanziari.

In Italia i maggiori gruppi che si occupano di queste operazioni sono Intermarket Diamond Business e Diamond Private Investment.

La quotazione dei diamanti oggi non si basa su un fixing o uno specifico indice, ma solo su un prezzo che viene aggiornato e confermato quotidianamente tramite lo scambio tra gli operatori nei mercati mondiali.

Le quotazioni vengono riportate in un listino dei prezzi chiamato Rapaport Diamond Report in cui le quote vengono stimate in dollari americani.

Rispetto alle quotazioni degli altri preziosi quelle sui diamanti sono quindi più difficili da consultare e spesso per la consultazione di questi grafici viene richiesto un pagamento.

Questo mercato, sempre più in crescita e fiorente, anche se certamente non alla portata di tutti, si aggira intorno ai 70 milioni di dollari.

Come già detto non esiste al momento una specifica normativa per la compravendita di questi minerali preziosi, tuttavia la legge richiede, come per i diamanti usati per la creazione dei gioielli, che ogni diamante sia accompagnato da un certificato rilasciato da un istituto gemmologico che ne attesti la provenienza e la veridicità, quindi non solo il valore, ma anche la presenza di tutte le caratteristiche necessarie per il rispetto degli standard qualitativi dell' Istituto Gemmologico Americano.

La presenza del certificato tutela inoltre contro possibili truffe o raggiri ed è quindi uno degli aspetti essenziali per garantire un acquisto sicuro senza correre alcun rischio.

Oltre al precedentemente menzionato GIA (Istituto Gemmologico Americano) altre rinomate istituzioni sovranazionali che si occupano della compravendita e della valutazione dei diamanti sono l' IGI di Aversa (Istituto Gemmologico Internazionale) e l' IGI italiano (Istituto Gemmologico Italiano).

Questi istituti, insieme a vari istituti bancari, vendono diamanti certificati il cui prezzo varia in base alla stima del valore ottenuto seguendo la regola delle quattro C che sono: Colore (Color), Carato (Carat), Purezza (Clarity) e Taglio (Cut).

Le quattro C sono l'unico metodo riconosciuto legalmente per valutare i diamanti.

Se si decide quindi di investire in diamanti il modo più sicuro e tutelato è farlo tramite appositi istituti e richiedendo la consultazione e la presenza dei certificati di garanzia.

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