Blog commercialista Gianfranco Rienzi sui bonus edilizi 2022

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa che segue scritto in collaborazione con Gianfranco Rienzi, commercialista e revisore dei conti, senior partner in ArchimediA Consulting. Scrive Gianfranco Rienzi che sono in arrivo buone notizie per gli imprenditori e i privati che intendono ristrutturare un edificio o apportarvi delle migliorie: nonostante la caduta del Governo Draghi, il 3 agosto 2022 si è sbloccata, almeno in parte, la cessione dei crediti corrispondenti ai nuovi bonus edilizi. Il Senato infatti, con 168 voti favorevoli, 23 contrari e 2 astensioni, ha approvato in modo definitivo il disegno di legge per la conversione del DL sulla semplificazione fiscale. Le banche, quindi, potranno cedere i crediti a tutte le partite Iva, e questo senza dover verificare che la comunicazione della prima cessione o dello sconto in fattura sia avvenuto dopo il 1 maggio 2022.

Bonus edilizi: cosa cambierà dopo l'approvazione del Senato

Cosa comporterà l'approvazione definitiva del Senato per i bonus edilizi? Per iniziare, la nuova legge, entrata in vigore dal 3 agosto 2022, ha abrogato il comma 3 dell'articolo 57 del Decreto Aiuti. Ciò significa che, da questo momento in avanti, con l'entrata in vigore dell'articolo 14, comma 2, lettera b, le banche potranno cedere i crediti corrispondenti ai bonus edilizi a tutte le partite Iva e senza facoltà di ulteriore cessione. Questa misura, che è già entrata in vigore, è stata pensata per sbloccare il mercato della cessione dei crediti, che prima era circoscritto proprio dall'articolo 57, comma 3, del Decreto “Aiuti”. Ora che però la modifica è stata approvata, le banche potranno smaltire più facilmente i numerosi crediti precedenti al 1 maggio 2022 e anche il mercato dovrebbe rimettersi in moto, ricorda il commercialista Gianfranco Rienzi.

Continua a leggere nel blog di Gianfranco Rienzi

Gli operatori del settore: “lo sblocco dei crediti corrispondenti ai bonus edilizi rappresenta un primo passo, ma servono altre misure per far ripartire l'economia nel Paese.

Gli operatori del settore, che da mesi stavano chiedendo al Governo Italiano un intervento tempestivo sullo sblocco retroattivo dei crediti fiscali corrispondenti ai bonus edilizi, hanno salutato con entusiasmo la recente decisione del Senato.

Tuttavia, per far sì che l'economia italiana possa ripartire e tornare ai livelli pre pandemia, occorre l'implementazione di altre misure, come la trasformazione degli intermediari finanziari controllati dallo Stato Italiano in compratori di ultima istanza del credito fiscale. Un altro passo che andrebbe fatto, il prima possibile, è la rimozione della cosiddetta responsabilità solidale, in maniera tale che le banche possano adottare regole comuni per il trattamento delle imprese cedenti e le imprese, dal canto loro, possano usare l'anno prossimo i crediti che non sono riuscite a utilizzare quest'anno.