Come funziona e quali sono le principali caratteristiche della comunione legale dei ben

Quando ci si unisce in matrimonio, i futuri coniugi possono scegliere tra comunione legale dei beni o separazione dei beni, due differenti regimi patrimoniali stabiliti dalla legge per disciplinare i beni della nuova famiglia. In questo articolo analizzeremo come funziona e quali sono le caratteristiche principali della comunione legale dei beni.

 

La comunione legale dei beni: definizione e normativa

La legge stabilisce all'art. 159 del Codice Civile che il regime patrimoniale dei coniugi è quello della comunione dei beni, "in mancanza di diversa convenzione stipulata a norma dell'articolo 162", quindi nel caso si sia convenuto di optare per la separazione dei beni. La norma è stata introdotta per regolamentare i rapporti patrimoniali ed è improntata ai principi di solidarietà e di uguaglianza, che sono alla base di ogni unione matrimoniale. Il sistema di comunione dei beni consente ai coniugi di avere un'equa distribuzione dei beni all'interno del matrimonio e di non creare disequilibrio, anche se uno dei due soggetti non contribuisce materialmente al reddito familiare. All'art. 177 del Codice Civile, si specificano quali sono i beni che entrano di diritto nella comunione legale dei coniugi; l'elenco dei beni è da considerare tassativo, inoltre negli articoli seguenti si specificano anche quali sono quei beni che non entrano automaticamente nel regime patrimoniale condiviso dei coniugi.
Nella comunione legale dei beni rientrano:

  • gli acquisti compiuti dai coniugi durante il matrimonio, mentre sono esclusi quelli relativi ai beni personali;
  • i proventi dell'attività lavorativa di entrambi i coniugi;
  • i frutti dei beni propri di ciascuno dei coniugi;
  • le aziende gestite da entrambi i coniugi, sempre se costituite dopo la creazione del vincolo matrimoniale.

La comunione legale dei beni cessa quando viene meno il vincolo matrimoniale, quindi in caso di morte di uno dei coniugi o quando avviene lo scioglimento per separazione o divorzio. Per conoscere nel dettaglio come funziona la comunione legale dei coniugi, potete visitare il sito Consulenzalegaleitalia.it, dove troverete interessanti guide e pareri riguardo i principali problemi di diritto civile.

 

I beni che non rientrano nella comunione

Nonostante la legge assicuri solidarietà e uguaglianza tra i coniugi, è opportuno sottolineare che non tutti i beni rientrano automaticamente nella comunione legale, anzi ve ne sono alcuni che sono stati esclusi, come quanto previsto dall'art. 179 denominato "beni personali" L'art. 179 del Codice Civile elenca dettagliatamente quali sono i beni personali del singolo coniuge e che non sono oggetto della comunione. In particolare, sono esclusi dalla comunione i beni e i diritti di cui il coniuge era titolare prima del matrimonio, ad esempio, se uno dei soggetti era già proprietario di un immobile prima dell'unione matrimoniale, questo non ricade nella comunione.
Tra gli altri beni personali indicati per legge, vi sono:

  • i beni acquisiti per successione o per donazione, sempre se nel testamento non sia specificato che rientrano nella comunione;
  • i beni che servono per svolgere l'attività lavorativa;
  • "i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno nonché la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa" (art. 179 c.c.);
  • i beni ad uso strettamente personale del coniuge e si intendono quelli usati per praticare sport o hobby, l'abbigliamento, i gioielli, ecc.

Per quanto riguarda l'amministrazione dei beni della comunione legale dei coniugi, la legge ha stabilito che tutti gli atti di ordinaria amministrazione possono essere compiuti disgiuntamente e non serve il consenso di entrambi, mentre per quelli definiti di straordinaria amministrazione è sempre necessario il consenso di tutti e due i coniugi. Nel caso in cui un atto di straordinaria amministrazione venga compiuto senza il consenso di entrambi i coniugi, l'atto può essere annullato su richiesta del coniuge che non ha manifestato il suo assenso.
Durante il matrimonio, i coniugi possono anche scegliere di sciogliere la comunione legale dei beni e di stipulare una diversa convenzione e di disciplinare diversamente il proprio regime patrimoniale. In ogni caso tutti i beni facenti parte della comunione legale restano in questo regime patrimoniale fino a quando non si adotta la separazione dei beni.

Se state per unirvi in matrimonio e siete ancora indecisi riguardo il regime patrimoniale da adottare, potete richiedere un parere ai professionisti di Consulenza Legale Italia, esperti in diritto di famiglia.

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