Calvados: un distillato pregiato assolutamente da scoprire

Amanti del vino e dei superalcolici, oggi abbiamo deciso di parlarvi del Calvados, un distillato che non tutti conoscono e che merita invece assolutamente di essere scoperto, assaggiato e degustato al meglio. Si tratta di un prodotto ormai piuttosto diffuso, che potete trovare abbastanza facilmente quindi in molte enoteche e anche nei supermercati più forniti. Se volete avere però una più ampia gamma di bottiglie tra cui scegliere e prezzi adatti a tutte le tasche, vi consigliamo di acquistare il Calvados su Tannico. Tannico è un’enoteca online eccezionale, perché non si ferma alla mera vendita delle migliori etichette, ma offre ai suoi clienti la possibilità di scoprire ogni segreto delle varie tipologie di vini e superalcolici e quali siano i migliori abbinamenti, una vera e propria guida alla scelta insomma sempre a disposizione, a portata di click. Ma andiamo insieme alla scoperta della storia, delle caratteristiche e del modo migliore per degustare il Calvados.

Calvados, sembra un nome spagnolo, non è forse vero? Strano, dato che in realtà è un prodotto francese, della Normandia per la precisione. Sembra che il nome derivi dal vascello El Calvador dell’armata di Filippo di Spagna, che si schiantò proprio in Normandia nel 1588. Da qui quindi questo termine spagnoleggiante. Il Calvados è un acquavite di sidro di mele che viene realizzata da sempre in Normandia, dove le condizioni climatiche e il terreno non sono infatti andate alla crescita dei vitigni. Inizialmente si trattava di un prodotto amato solo dalle genti del luogo, ma all’inizio del secolo scorso la viticoltura di buona parte d'Europa venne distrutta dalla filossera. A quel punto il Calvados riuscì ad uscire dai confini della Normandia per diffondersi in ogni altra zona del vecchio continente. Un rinnovato successo lo ebbe poi durante la seconda guerra mondiale, grazie ai soldati che sbarcarono proprio sulle coste della Normandia e che apprezzarono molto durante le lunghe notti lontani da casa questo distillato, tanto da portare poi via con sé qualche bottiglia. Ecco perché il Calvados è oggi così conosciuto in ogni angolo del mondo!

Le mele più utilizzate per la produzione del Calvados sono Duret, Bendor rossa e Saint-Martin, ma sono centinaia le specie di mele che è in realtà possibile utilizzare, tutte coltivate in zona ovviamente. Il Calvados viene prodotto con varie specie di mele perché in questo modo è possibile donare a questa acquavite un sapore rotondo e piacevole al palato e questo è ovviamente il discrimine tra le varie bottiglie che trovate in commercio. Ognuna ha il suo specifico sapore insomma! Le mele vengono raccolte in autunno e lasciate a maturare all’aria aperta. Vengono poi tritate e macinate. Infine passano sotto la pressa. A questo punto è necessario attendere la fermentazione, che ha bisogno di circa un mese di tempo per essere portata a termine. Il sidro così ottenuto viene lasciato a riposare in cantina, meglio se per un periodo di circa un anno.

Solo dopo questo lungo riposo, è possibile passare alla distillazione tramite alambicchi. Si utilizzano soprattutto alambicchi cinturino a colonna, ma anche quelli discontinui di solito utilizzati per la produzione del Cognac sono oggi molto diffusi, altro elemento che fa la differenza tra una cantina e l’altra ovviamente. Si tratta di un distillato che non è certo pronto così: deve infatti essere lasciato ad invecchiare in botti di legno. Si prediligono i legni locali ovviamente, meglio se di rovere oppure di castagno. Non è detto che il Calvados sia frutto di una sola distillazione. Spesso infatti si tratta di un mix di più distillati che sono stati fatti invecchiare per vari periodi e che provengono da varie zone. Un assemblaggio quasi, se ci passate il termine, che necessita di una grande maestria per poter garantire un risultato impeccabile.

Ma come degustare al meglio il Calvados? Spesso i francesi amano berne qualche goccia nel caffè al mattino appena svegli, un caffè corretto insomma che da sprint ed energia per far partire al meglio la giornata. I francesi sono soliti poi berne un bicchiere tutto d’un fiato ai pasti. Bevendo un bicchiere di Calvados a metà pasto, si ha la possibilità di buttare giù al meglio eventuali pietanze piuttosto pesanti e riuscire a mangiare anche le altre ricette preparate senza difficoltà, la scelta ideale quindi per i pranzi della domenica o per quelli dei matrimoni. Bevendo un chiedere di Calvados a fine pasto, si digerisce meglio, ideale quindi anche per il quotidiano. Attenzione, il Calvados deve essere consumato a temperatura ambiente, meglio se in bicchieri ballon. 

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