Scegliere il tipo di carta per stampare biglietti da visita

Il biglietto da visita resta un elemento importante a corredo del professionista, specialmente se egli occupa una posizione di un certo rilievo all’interno dell’azienda o se è un libero professionista. Si tratta di un elemento che dà risalto all’immagine pubblica del lavoratore e uno dei canali più immediati attraverso cui lasciare un segno e restare nei ricordi del proprio interlocutore. Proprio per tali ragioni, è importante che la business card si presenti come un prodotto di buona fattura, che faccia da naturale estensione del marchio e dei suoi prodotti e servizi. L’attività di stampa biglietti da visita riveste dunque un ruolo importante: non solo l’ideazione e lo sviluppo influenzano l’efficacia del materiale ma anche la qualità del prodotto cartaceo, soprattutto se consideriamo che è un articolo consegnato direttamente tra la mani del cliente e quest’ultimo ne fa esperienza diretta e tangibile.

Scegliere la grammatura della carta

La grammatura della carta si riferisce al peso del tipo di prodotto cartaceo scelto per la stampa. Più precisamente, essa esprime il peso in grammi di un foglio di un metro quadro. La carta da stampa tradizionale (uso mano) ha una grammatura compresa solitamente tra i 60 e i 90 grammi, ma è ovvio che con i biglietti da visita bisogna salire di livello. Non esiste una grammatura ideale poiché molto dipende dal tipo di carta che sceglierete: esistono tipologie di carta con grammature intorno ai 300 grammi che hanno una consistenza intensa e solida e altre che oltre i 350 grammi trasmettono comunque una sensazione di eccessiva leggerezza.

Tipi di carta per biglietti da visita

La scelta della tipologia di carta più adatta per la business card dipende anche da valutazione di tipo stilistico. Ad esempio, se volete dare una sensazione di eleganza, distinguervi per un approccio chic e di classe, la carta vergata rappresenta una soluzione eccellente: si tratta della tipologia spesso usata per le copertine dei libri e si distingue per una superficie ruvida e segnata da strettissimi solchi, a suggerire un’idea classica e dalle venature vintage. Due varianti simili sono la carta goffrata e la splendorgel: la prima si distingue per delle decorazioni impresse ai propri lati, la seconda è indicata spesso come la soluzione ideale per i biglietti da visita, poiché è una tipologia di qualità ed è vellutata al tatto. Tutti e tre i tipi di carta hanno un peso di 240 grammi per metro quadro.

La soluzione più comune, incontro tra praticità ed economicità, è rappresentata dalla carta plastificata, con una grammatura quanto meno pari a 300 g/m2. Essa può essere personalizzata e presentarsi sia lucida che opaca, a seconda della suggestione che volete suggerire al tatto e alla vista.

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