Pellegrini portabandiera, Rio è l’Olimpiade giusta

Pellegrini portabandiera, Rio è l'Olimpiade giusta

Scusate il ritardo. A quattro anni infatti dal gran rifiuto di Londra 2012 Federica Pellegrini, campionessa del nuoto, ha accettato di essere la portabandiera della spedizione azzurra alle ormai imminenti Olimpiadi di Rio, che prenderanno il via il prossimo 5 agosto, proprio il giorno del ventottesimo compleanno della nuotatrice. Fondamentalmente sono due i fattori che hanno convinto la Pellegrini per accettare il ruolo : il diverso calendario delle gare e il rapporto speciale con l'attuale presidente del Coni Malagò. A Londra infatti l'atleta si tirò indietro preventivamente, dicendo che non avrebbe potuto fare la portabandiera alla cerimonia visto che il giorno dopo sarebbe subito dovuto scendere in piscina per le batterie dei 400mt stile libero, competizione che a Rio non gareggerà. La cerimonia d'apertura per un olimpionico è un momento speciale e essere il rappresentante della spedizione del proprio paese un vanto assoluto, ma bisogna anche pensare alle gare e, indubbiamente, tutta la kermesse può essere molto stancante.

Per la campionessa veneta il coronamento di una strepitosa carriere che si chiuderà con molta probabilità dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Fattore Malagò

Ma il fattore che probabilmente ha pesato di più è stato il cambio al vertice del Coni, con Malagò che ha sostituito Petrucci. L'attuale numero uno del Comitato Olimpico infatti è anche presidente del Circolo Aniene, uno dei luoghi simbolo del nuoto sia capitolino che nazionale che non ha nulla a che vedere con un barcone sul Tevere ma è invece uno dei luoghi più chic di Roma, società con cui la Pellegrini è tesserata da sempre. Una sorta di padre putativo sportivo quindi, a cui la nuotatrice non ha potuto dire di no. Non sono pochi comunque i puristi che un po' storcono il naso sulla scelta della Pellegrini dopo il rifiuto di quattro anni fa in occasione delle Olimpiadi di Londra, ma indubbiamente le motivazioni che spinsero Federica a prendere quella decisione potevano essere più che condivisibili, visto che aveva bisogno di gambe fresche e sicuramente ore e ore in piedi non avrebbero giovato molto. La nuotatrice quindi sarà la quinta donna ad avere l'onore di essere la portabandiera azzurra dopo Miranda Cicognani, Sara Simeoni e le schermitrici Giovanna Trillini e Valentina Vezzali. Un grande riconoscimento per sicuramente l'atleta più rappresentativa della spedizione olimpionica degli azzurri, sulla quale tutta la nazione punta moltissimo per partire subito forte nel medagliere, visto che sarà proprio il nuoto, come da tradizione, ad aprire le competizioni ai Giochi.

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