Micam e Mipel, scarpe e borse in fiera per rilanciare l’export

Micam e Mipel, scarpe e borse in fiera per rilanciare l’export

Le due fiere, il Micam per le calzature e il Mipel per la pelletteria e le borse si sono svolte a fiera Milano presentando le collezioni per l’inverno 2016/2017, ricche di innovazione e sperimentazione tra materiale e brevetti.

La presidente di Assocalzaturici e del Micam imprenditrice e stilista di famiglia Loriblu, ha fatto appello al Governo perché intervenga con sgravi fiscali sulla ricerca delle aziende di settore e sui costosi campionari, oltre che sulla necessità che l’Europa vari la legge sul Made in e la tracciabilità della produzione. Tutto questo per cercare di abbattere le importazioni di prodotti di basso e scarso livello dalla Cina che presto potrebbe entrare nel libero mercato.

Sono tutele indispensabili per salvaguardare un comparto come quello della calzatura che impiega in Italia 80.000 addetti e esporta per 8 miliardi di euro. In sofferenza anche il settore delle pelletteria che per contro cerca di presentare prodotti sempre più estrosi e ricchi di fantasia.

Un tocco al passato è stato il ritorno di un antico mestiere : il lustrascarpe. Al Micam , Rosalina Dallago, romana, ex modella diventando Sciuscià per passione, ha dato dimostrazione dell’arte dell’inceratura e della spazzolatura della scarpa.

Non è facile infondere carica di entusiasmo in tanti imprenditori che fanno i conti con una crisi che non sembra affatto né superata né in via di superamento. Se una via di superamento c’è è nella volontà di ripresa che li anima.

Gli espositori propongono, qualità e creatività , stilisti e produttori.

Nello stand di Baldan, una delle glorie venete, le nuove scarpe sono massicce adeguate ai volumi della nuova moda che si impone per abiti e cappotti.

Suole di volumi spessi, materiali invernali cone la pelliccia usata per mocassini da neve, gli stivali diventano sempre più “scarpa elegante” realizzati in materiali preziosi.

I sandali di Baldinini che usa materiale pregiato per scarpe stupende, e con tacco importante, ma non il tipico tacco 12. Essi saranno quadrati e grossi da far sembrare ridotta l’altezza che invece resta sempre quella. Vince la praticità che incontriamo sia nei materiali che nella forma delle scarpe .

La novità della fiera? Lo stivale vegano: elegantissimo che fascia la gamba fino al ginocchio, proposto da Loriblu nel totale rispetto, nei materiale che lo compongono, della filosofia vegetariana più estrema. E’ in lycra anziché in pelle, decorato interamente di foglie , fiori, rami e quant’altro parli di credo, vegetariano e verrà venduto al pubblico intorno agli 800 euro.

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