Malati di intolleranza immaginaria

Su venti milioni di italiani che lamentano disturbi dopo aver mangiato un cibo, otto sono intolleranti immaginari.
Succede perché, in un caso su due, chi pensa che i suoi malesseri abbiano un’origine alimentare, si sottopone a esami inutili, dal Vega test  alla biorisonanza, ottenendo diagnosi fantasiose come lo “stordimento” o il “disturbo geopatico”.
Il ricorso ai test fasulli cresce al ritmo del dieci per cento all’anno: per sgombrare il campo, la Società di allergologia clinica ha presentato il primo vademecum per chi sospetta un’ipersensibilità. «Oltre a spendere soldi in indagini poco attendibili, non affidars…
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