L’indice vix e la sua strana coincidenza

L'indice VIX è un indice di volatilità. Ma non è così semplice. E' un indice di volatilità calcolato sulla base del mercato di opzioni.  Esso misura la volatilità implicita nel prezzo delle opzioni. Quest’indicatore dunque è molto distante dal normale concetto di volatilità, ovvero con il calcolo della variazione media dei prezzi o dei rendimenti. Venendo calcolato da un mercato su cui si trattano opzioni, la volatilità calcolata da questo indicatore è collegata alla volatilità delle opzioni stesse. L'indice di riferimento è il S&P500.  Quindi il VIX non è nient’altro che una  misura della volatilità che chi si attende dall’indice S&P500. Normalmente si afferma che valori del VIX pari o inferiori a 20 indichino una situazione prevalentemente rialzista; valori del VIX superiori a 20 ma inferiori a 40 descrivano uno scenario teso ma non necessariamente ribassista; e che valori del Vix superiori a 40 indichino uno scenario pericolosamente volatile, con notevoli implicazioni ribassiste.

Posta la natura prettamente economica dell'indice, legata al mercato delle opzioni, qual'è la strana applicazione di questo indice? Pare che il suddetto indice, a partire da cinque giorni prima delle maggiori stragi occorse nel 2015 e nel 2016, ma anche risalendo indietro fino al 2001, abbia segnalato uno stato di tensione crescente nel mercati.

Come abbiamo detto prima, se il VIX sale, i mercati scendono. Ecco perché qualcuno, molto pittorescamente lo ha definito “l'indice della paura”. Nelle ultime stragi dunque, il mercato qualche giorno prima era sceso in maniera sensibile, dunque il VIX era schizzato alle stelle. Inoltre, il giorno post strage, il VIX ha chiuso più i basso rispetto ai valori precedenti, segnalando una ripresa del mercato.

Naturalmente queste sono solo speculazioni. Il fatto che qualcuno, che abbia in mano le redini della finanza, possa muovere stragi e attentati solo per dirigere il mercato, questa è la teoria che alcuni hanno tratto da questa singolare coincidenza, è degna dei migliori complottisti. Tuttavia, un'analisi più approfondita potrebbe essere fatta, è possibile infatti che movimenti e gruppi, con a disposizione il capitale per organizzare le stragi, abbiamo anche capitali investiti nelle borse di tutto il mondo e che essi stessi possano manovrare suddetti capitali e creare fenomeni rialzisti o ribassisti. Al giorno d'oggi qualsiasi teoria può essere accettata,  viviamo nell'era dei dubbio, tutto è rimesso in discussione, Facebook ad esempio è pieno di gruppi che inneggiano alle teorie della Terra Piatta, e chiunque ha sentito parlare degli Illuminati. Tuttavia gli stessi “scopritori” del fenomeno, tra tutti l'italiano Stefano Fugazzi, hanno ritenuto il caso una mera coincidenza. Anche il mercato di alcune merci, come il petrolio o l'oro, hanno dei picchi prima o dopo determinati eventi politici, ma sono semplicemente azioni speigabili con il fatto che l'aumento del prezzo di entrambi è dovuto a momento di stress geopolitico molto alto.

Tutti salvi, almeno per adesso.

 

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