La differenza tra interruttore unipolare e bipolare e ripercussioni sui consumi energetici

La differenza tra interruttore unipolare e bipolare e ripercussioni sui consumi energetici

 

Sicuramente tutti sappiamo cos'è un interruttore, dato che si tratta, senza dubbio, di uno dei componenti elettrici più utilizzati in assoluto. Tuttavia, quello che non tutti sanno è che esistono due grandi categorie di interruttori: ci sono gli interruttori unipolari e gli interruttori bipolari. Vediamo, quindi, qual è la differenza tra le due tipologie e, soprattutto, qual è l'incidenza che ciascun tipo ha sul risparmio energetico.

Interruttore unipolare

Per andare a definire cos'è un interruttore unipolare, dobbiamo sottolineare che nel momento in cui si ha dinanzi un sistema monofase, la corrente elettrica arriva sino alle varie apparecchiature che ne necessitano attraverso un cavo fase e un cavo neutro.  Per interrompere il circuito, in questo caso, basta interrompere indifferentemente uno solo dei due conduttori: in questo modo cessa il flusso di corrente e, pertanto, quest'ultima non arriva più all'apparecchiatura.  In questo caso serve un interruttore unipolare che è quello che va ad agire esclusivamente su un solo polo.

Per intenderci, diremo che l'interruttore unipolare è quello con cui controlliamo le luci: in questo caso, come detto, si va a interrompere solo una fase, aprendo e chiudendo il circuito a seconda delle esigenze.

Interruttore bipolare

Nel caso in cui, invece, ci si ritrovi dinanzi alla necessità di andare a scollegare del tutto l'utilizzatore elettrico dall'impianto, si deve effettuare una interruzione sia a livello di fase che a livello di neutro e, quindi, su entrambi i poli. Per questa esigenza viene, quindi, richiesto un interruttore bipolare. 

Entrando nel dettaglio, possiamo dire che questo tipo di interruttore viene utilizzato per il funzionamento di grandi elettrodomestici, come ad esempio lavatrici, lavastoviglie ecc. Questo accade perché va a garantire l’isolamento totale dato che il suo compito è quello di andare a interrompere tutti e due i poli. Proprio per questo, un interruttore bipolare si trova anche nel contatore nelle linee del quadro elettrico principale. Lo si riconosce perché ci sono quattro fori e i numeri 0 e 1.

Come sostituire un interruttore unipolare con uno bipolare

Per rispondere alla domanda, dobbiamo dire che i due interruttori sono utili in situazioni differenti e, pertanto, si deve capire a monte quelle che sono le esigenze dell'impianto prima di decidere per quale soluzione optare.

Tuttavia, si può sostituire un interruttore unipolare con uno bipolarenel caso in cui si verifichi una nuova esigenza. Come fare? E' semplice, ma per evitare di fare danni  basta seguire quanto stiamo per dire.

La prima cosa è accertarsi di aver staccato la corrente dall'interruttore generale. Dopo di ciò, si devono avere a disposizione un interruttore bipolare, un cavo nero e uno blu da 2,5 mm, spellafili e molla per infilare i cavi nei tubi.  I due cavi saranno un neutro e una fase e si dovranno collegare secondo lo schema fase-fase, neutro-neutro. Dopo averlo fatto si dovranno portare i cavi elettrici alla presa che serve per collegare l'interruttore. Fatto ciò, si va a collegare la coppia fase-neutro ai quattro fori dell’interruttore bipolare. Se tutto è stato fatto bene, il lavoro è terminato.

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