I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

Quanti sono in Italia i bambini con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)? Secondo il Miur (Ministero dell’Istruzione), per l’anno scolastico 2014/2015 sono stati segnalati 186.803 alunni con DSA, ovvero il 2,1% del totale. Un dato significativo, che segnala un problema che continua a crescere: nel 2010/2011, gli studenti con questo problema erano soltanto lo 0,7% del totale.

Esattamente, che cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e che cosa comportano per l’apprendimento scolastico?

Innanzitutto, bisogna specificare cosa siano i DSA. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento indicano delle problematiche nel calcolo, nella lettura e nella scrittura, causate probabilmente da alcune disfunzioni nel sistema nervoso centrale. Questi disturbi sono:

  • Dislessia: probabilmente il più conosciuto tra tutti i DSA, la dislessia comporta delle difficiltà nella lettura e nella scrittura, che non riescono ad essere fluenti. Questo implica delle difficoltà nell’apprendimento che rallentano l’apprendimento scolastico;

  • Disgrafia: questo disturbo riguarda la difficoltà di scrivere in maniera intelligibile. Il tratto grafico risulta incomprensibile sia al bambino che alle altre persone, così da rendere difficile la rilettura degli appunti. Con la grafia così poco chiara, il bambino non riesce a studiare quanto annotato, con la possibilità che rimanga indietro nello studio;

  • Discalculia: è la difficoltà nel fare dei calcoli, anche molto semplici, come le tabelline o le addizioni e sottrazioni. Il problema sta nel gestire numeri e i segni aritmetici, che creano confusione nel ragazzo o nel bambino;

  • Disortografia: DSA di natura linguistica, la disortografia si manifesta con ripetuti errori ortografici, causata da problematiche nel trasferire il linguaggio parlato in forma scritta.

Per poter valutare se il proprio figlio o un alunno a cui si insegna ha questo tipo di disturbo, è necessario fare degli incontri con neuropsicologi e terapeuti, presenti in centri abilitati, che determineranno quale Disturbo Specifico dell’Apprendimento il bambino ha e di che entità il DSA è. Una volta stabilito che l’alunno è affetto da DSA si ha diritto a richiedere degli strumenti didattici appositi, che possano aiutare l’alunno ad apprendere in maniera ottimale. A seconda del DSA verrà fornito di registratore, programmi di video-scrittura appositi, correttori ortografici, calcolatrici specifiche, ecc. Per maggiori approfondimenti in merito, si può consultare il testo della Legge 170/10 in materia di Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

E’ importante intervenire per tempo così da fornire al bambino tutti gli strumenti necessari per poter apprendere autonomamente. Quindi, non bisogna trascurare le difficoltà del proprio figlio o degli alunni nello studio, soprattutto quando ci si rende conto che il carente rendimento scolastico non è dovuto a uno scarso studio, ma proprio a difficoltà nel leggere, scrivere e fare di conto che non si riescono a superare.

 

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