Evan De Vilde e l’Archeorealismo

Evan De Vilde  è un artista napoletano ideatore e fondatore dell'Archeorealismo. Si tratta di una corrente che si può definire artistico-storica, ispirata al passato e centrata sul presente. Essa si basa su un concetto chiavo tanto semplice quanto importante: l'unione di due fattori può dar luogo ad un composto dal significato nuovo e molto più ampio rispetto alle singole componenti iniziali. Partendo da questo assunto Evan De Vilde elabora la sua teoria dell'Archeorealismo; come si legge sul sito ufficiale dell'artista evandevilde.com : "l’idea base è quella di reperire oggetti del passato di varia natura, sia manufatti archeologici che antichi fossili o pergamene provenienti da ogni parte del mondo, ed inserire gli stessi in strutture moderne, ottenendo in tal modo suggestive realizzazioni artistiche"

Nella sua "costruzione artistica", De Vilde manifesta un vero e proprio atto d’amore verso la materia: egli infatti lascia assolutamente integri i reperti archeologici utilizzati, incastonandoli in opere dal profondo aspetto moderno e concettuale. Basti pensare alla messa in scena di installazioni di arte contemporanea in cui rinascono a nuova vita gli oggetti del passato. Tra questi vasi Ming, pergamene tibetane, monete, manoscritti originali del XVI secolo, antichi reperti neolitici, fossili e tanti altri oggetti che trovano una moderna e nuova “collocazione artistica” fondendosi con il presente.

Il Rosso De Vilde 

L'Archeorealismo ha probabilmente la sua manifestazione più completa nel Rosso De Vilde. L'artista partenopeo ha lavorato molti mesi ad un interessante progetto basato sul sito di Pompei, probabilmente l'area archeologica più importante al mondo. De Vilde ha analizzato i colori presenti negli affreschi e nelle dimore giunte fino a noi dall'antica città greco-romana: lo studio condotto ha evidenziato la presenza, sottoscritta già da archeologici e storici, del cosiddetto "rosso pompeiano", una tinta prevalente nelle domus pompeiane.

Tuttavia De Vilde si è spinto oltre fotografando i vari rossi e le mille sfumature di ogni affresco. L'artista, estrapolando i pantoni di ognuno di essi, si è accorto dell'esistenza non di un colore rosso unico ma di un ventaglio di centinaia di tinte tutti differenti e spesso molto distanti tra loro. L'attenta analisi ha condotto De Vilde ad estrapolare un pantone codice colore ricorrente nelle pitture murali di Pompei. Il codice scoperto è ED1012, brevettato e chiamato Rosso De Vilde. 

Mostre ed esposizioni

Il Rosso De Vilde è tutta la ricerca che ha condotto a tale risultato sono stati ogggetto di un interessante incontro che si è tenuto nel mese di febbraio 2016 presso il Museo Archeologico di Napoli. Durante questo originale appuntamento, l'artista ha coinvolto i presenti in una meditazione in chiave Zen incentrata sull’oggetto della conferenza. In precedenza Evan De Vilde ha esposto le sue opere – tra gli altri – al Museo d'Arte Contemporanea di Fonte Nuova in Roma, al Palazzo Gravina di Napoli, al museo Sala Orsini Formello di Roma, al Palazzo Loewen di Berlino.

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