Controllo antiplagio: ecco come superarlo

In queste settimane sono tantissimi gli studenti che preparano la tesina di maturità o la tesi di laurea: la stanchezza della primavera si fa sentire e, spesso, è più facile copiare che dove preparare un testo da zero ma attenzione da tempo i docenti delle scuole e delle università italiane si avvalgono di applicativi che compiono un perfetto controllo antiplagio, meglio saperlo in anticipo che fare poi brutte figure. 

Superare il controllo antiplagio è fondamentale e per farlo si può: affidarsi a dei professionisti dell’editing testuale, in questo modo si è sicuri dell’autenticità del testo oppure, se si vuole provare da sè, utilizzare delle tecniche di scrittura. 

 

Come superare un controllo antiplagio: fare un ottimo testo

Per superare un controllo antiplagio bisogna saper scrivere bene e non ricorrere a nessuna copiatura. Infatti sebbene sia concesso copiare il 20% di un testo è meglio non farlo: se si tratta di tesi, tesine esami e quanto altro bisogna prestare massima attenzione. Come fare? ecco qui degli utili spunti.

  • Focalizzarsi sul tema di interesse

  • Preparare una scaletta

  • Iniziare a pensare ai paragrafi e agli argomenti correlati

  • Fare una ottima ricerca online e, possibilmente, utilizzando anche libri di testo e di studio 

  • Mettere in ordine il materiale trovato

  • Leggere tutto il materiale

  • Iniziare a fare dei riassunti

  • Dare un senso a tutti i riassunti fatti

  • Fare un testo con senso compiuto di tutto ciò che si è trovato e dunque appreso

Facile vero? Più di quanto può sembrare.

 

Controllo antiplagio: cosa si rischia

E’ sempre bene ricordare che copiare è un reato: una tesi di laurea plagiata mette a rischio tutto il percorso di studi, infatti si rischia fino a un anno di carcere e la revoca del titolo. Non vale la pena copiare! Il legislatore, in Italia, per quanto compete il plagio,fa riferimento a norme datate ma pur sempre valide! Si fa riferimento, infatti, ad una legge del 1925, con l’esattezza alla legge 475 del 19 aprile 1925 sulla Repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche. Dunque una norma che può essere veramente deleteria per la carriera universitaria e lavorativa di ognuno. Quando si prepara una tesi di laurea, ma il consiglio vale anche per quelle della maturità, è bene, ad esempio, citare sempre le fonti, usare le virgolette, inserire le note e quanto altro. Si capirà che il pezzo non è dello studente ma esistendo la fonte non sarà oggetto di penalizzazione. Attenzione dunque a lavorare solo con testi originali. Ne va della carriera.

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