Come valorizzare l’oggetto attraverso la fotografia

A detta degli esperti, l’atto di fotografare piccoli oggetti dipende principalmente dalla capacità di controllare la luce. Infatti, la luce deve essere correttamente diffusa intorno al piccolo oggetto. A questo proposito, è sempre meglio scegliere un’ambientazione dove la luce si diffonda in modo omogeneo. Altrimenti, si può adottare una soluzione molto più semplice e veloce per sbarazzarsi delle ombre che danno fastidio. Gli esperti infatti ci suggeriscono di utilizzare una scatola di cartone e aprire quattro dei sei lati, intagliandoli in modo da conservare la struttura in una forma di parallelepipedo con i bordi possibilmente intatti, senza toccare la base ed il piano frontale posteriore. Su queste due facciate occorrerà poi fissare un cartoncino bianco, in maniera tale da creare una sorta di scivolo che parte dal punto più alto del piano frontale posteriore rispetto alla base. I piani laterali e quello opposto alla base dovrebbero essere ricoperti di carta traslucida, magari utilizzando la carta da forno. Il piano frontale anteriore invece verrà lasciato aperto, poiché rappresenterà il punto di ripresa. A questo punto ci muniamo di cavalletto, lo posizioniamo in modo da riprendere e scattare la fotografia.

Al contrario, se occorre riprendere grandi oggetti in loco è necessario effettuare un sopralluogo specifico e dettagliato, in maniera tale da capire e gestire gli spazi di ripresa disponibili e distinguere il tipo di luce presente da poter utilizzare.

Non esistono soluzioni giuste per fotografare, esse possono variare a seconda dei casi sul campo. Ad esempio, se si sta fotografando all’interno di un museo, sarà utile portare con sé uno scaleo alto.

Inoltre, è sempre utile prendere in considerazione la qualità dei compensi. Molto spesso i clienti non prendono in considerazione tutte le variabili e le difficoltà da tenere in considerazione durante lo svolgimento di un servizio fotografico. In questo senso si consiglia di mostrare il proprio portafoglio di immagini magari di lavori passati, paragonandole con quelle in possesso del cliente. Nel caso queste ultime siano di bassa qualità, la contrattazione al ribasso può essere solo dannosa; se invece la commissione svolta è piuttosto buona, è probabile che i clienti siano in cerca di risparmio. A quel punto il fotografo può decidere se rischiare, richiedendo un guadagno giusto e proporzionale al servizio svolto e allo stesso tempo non troppo economico per il cliente, oppure cercare e dedicarsi a nuovi lavori che gli si presenteranno.

Molti sono i ragazzi che sempre più sono interessati ad avvicinarsi all’ambito della fotografia pubblicitaria. Gli esperti ribadiscono che essa rappresenta una complessa simbiosi tra pubblicità e fotografia e lo scopo principale è quello di proporre un messaggio verbale attraverso l’uso dell’immagine. Però molte volte capita che la grafica venga spesso confusa con la stessa fotografia pubblicitaria, anche se gli stessi esperti del settore conoscono bene la differenza. Una grafica, anche se magari si presenta esteticamente accattivante, non può in alcun caso essere paragonata ad una fotografia, che al contrario viene composta e realizzata attraverso la bravura e la capacità del fotografo di visualizzarla attraverso apparecchi tecnici e in seguito legata in modo inseparabile alla sua fantasia ed alla sua percezione.

Quando si tratta il tema della fotografia pubblicitaria non ci si può limitare a rappresentare semplicemente l’oggetto che un’azienda produce. Il fotografo pubblicitario oltre allo scatto in sé deve essere in grado di lanciare un messaggio attraverso l’oggetto immortalato e deve cercare di valorizzarlo il più possibile mettendo in evidenza le sue qualità e nascondendone i difetti. Così facendo diventa il vero ideatore del messaggio pubblicitario, che potrebbe essere paragonato ad un musicista che scrive una canzone e dopo crea la musica per suonarla: il fotografo, invece, prima osserva, studia e poi scatta.

La pratica sul campo è fondamentale per diventare un fotografo professionista anche perchè il talento creativo è alla base di questo lavoro e non può essere insegnato, ma non è tutto se non è accompagnato dalla pratica. Solo grazie ad una forte passione e agli sforzi quotidiani rivolti a migliorare le skills professionali si possono raggiungere risultati importanti.

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