Internet Italiano. Sezione dedicata alla definizione di società umana e relativo studio sull'organizzazione e classi sociali
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SCIENZA ECOLOGIA Seocietà umana
Socità degli esseri umani
Come qualsiasi organismo, l'uomo vive in stretto rapporto con il suo ambiente. La sua alimentazione, il suo modo di vita i dipendono dalle possibilità offertegli dalla natura circostante e come ogni altro animale, l'uomo si adatta all'ambiente in cui vive.

Ma l’evoluzione dell'uomo sta seguendo una linea molto diversa rispetto a quella naturale e questo ad opera della cultura: l'uomo è l'unico vivente che non progredisce soltanto a causa di un'evoluzione

strettamente genetica, essendo infatti il solo animale capace di esprimere e comunicare le sue esperienze con un linguaggio altamente perfezionato.

La possibilità di comunicare anche concetti astratti sta alla base di quel fenomeno che chiamiamo cultura. Molti animali sono in grado di comunicare fra loro e di apprendere, ma la loro «cultura» e il loro comportamento sono dettati quasi esclusivamente dall'istinto, che, in massima parte, non è frutto di apprendimento, ma è trasmesso geneticamente. La cultura dell'uomo è quindi essenzialmente diversa dall'istinto animale, perché è basata sull'apprendimento. Parallelamente all'evoluzione genetica, comune ad ogni vivente, per l'uomo bisogna tenere conto anche dell'evoluzione culturale, che è estremamente più rapida di quella genetica e che rende possibile il progresso, inteso in modo generale.

Il progresso civile, scientifico e tecnico rendono possibile all'uomo adattare a sé l'ambiente circostante. Questa caratteristica di comportamento è molto meno sviluppata negli animali. Soltanto l'uomo è capace di stravolgere il mondo intorno a sé ed è per questo che l’ecologia umana si differenzia dall'ecologia generale: si occupa dei particolari rapporti dell'uomo con il suo ambiente, ed è fondamentalmente una scienza che fa parte dell'ecologia generale, ma ha un campo di interesse più specifico. Per capire l'importanza dell'azione dell'uomo sul suo ambiente, è necessario analizzarne alcuni esempi: la specie umana è l'unica che popoli tutta la terra.

L'uomo è in grado di sopravvivere in climi molto diversi, perché può condizionare il clima degli ambienti in cui vive, per esempio riscaldando una casa, e creando riserve d'acqua dolce in territori troppo secchi. Molto spesso gli ambienti in cui viviamo sono quasi interamente costruiti dall'uomo, come le città o le zone industriali. Anche le campagne coltivate sono ambienti profondamente diversi da quelli naturali, e hanno quindi un'ecologia particolare, una loro fauna e vegetazione in rapporti caratteristici.

E’ importante capire le dinamiche interne di questi ecosistemi artificiali, perché stanno ricoprendo la Terra a scapito degli ambienti naturali propriamente detti, come le foreste vergini o un qualunque ambiente che non sia mai stato cambiato dall’uomo. Questi ambienti sono un fatto nuovo nella storia della Terra: non conosciamo i loro equilibri, non sappiamo quindi quali conseguenze negative porterà alla nostra vita la loro creazione. Il nostro organismo non è in grado di adattarsi biologicamente con la stessa rapidità con la quale il mondo si trasforma.

L’industria chimica, per esempio, sintetizza una media di 300 nuovi composti al giorno e di questi composti è relativamente facile valutare gli effetti a breve termine, ma è necessario un periodo di tempo molto più lungo perché si conoscano tutte le conseguenze che una nuova sostanza può provocare nell'ambiente e in particolare nell'organismo umano. Il DDT, che è una sostanza sintetica, è stato abbandonato dopo che si scoprì che oltre ad essere molto efficace contro moltissime specie di insetti, agiva da potente veleno anche sull'uomo e sull'ambiente.
I danni dovuti alle radiazioni erano quasi sconosciuti, prima che le bombe su Hiroshima e Nagasaki mostrassero le conseguenze determinate dalla contaminazione radioattiva.

I problemi studiati dall'ecologia umana sono anche problemi globali che coinvolgono tutta l'umanità. Il grande aumento della popolazione sta aggravando drammaticamente il problema della fame nel mondo e affinché cibo e ricchezze in genere siano sufficienti per tutti è necessario uno sforzo tecnologico di vastissima portata. Ma dobbiamo tenere presente che le risorse minerarie sono limitate e che non possiamo superare un certo livello di inquinamento atmosferico. Inoltre aumenta continuamente il bisogno di energia. Ma, per ora, l'unica fonte pressoché inesauribile è l'energia nucleare, che implica problemi di inquinamento e di salute pubblica.
In un prossimo futuro bisognerà operare delle scelte, che implicheranno una approfondita conoscenza di questi problemi e, forse, un profondo cambiamento nel nostro modo di vita.

Non basta quindi un progresso tecnologico per dare benessere a tutti. Nello studio dei problemi dell'umanità sono coinvolti scienziati, ma anche politici, sociologi, economisti. La società umana è infatti molto complessa. Ha raggiunto la forza attuale con un progresso di secoli, profondamente diverso a seconda delle regioni che consideriamo. Ma, nonostante la differenza fra le varie nazioni, molti problemi sono comuni e possono essere risolti solo con uno sforzo internazionale. La difesa dell'ambiente è prioritaria: significa salvaguardare la sopravvivenza stessa della nostra specie sulla Terra; l'umanità non può trasformare il nostro pianeta indiscriminatamente, perché esistono dei limiti naturali che non possono essere superati, lo spazio stesso disponibile per le abitazioni, l'agricoltura e le industrie è limitato.

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