Internet Italiano. Sezione dedicata allo studio e definizione del mimetismo degli animali nel loro ambiente naturale dove vivono.
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SCIENZA ECOLOGIA Mimetismo
Mimetismo animale
Il termine «mimetismo» deriva dalla radice greca mimesis, che significa «imitazione». Nel regno animale, indica un complesso di adattamenti selettivi, sviluppatisi durante un lunghissimo arco di tempo, atti a difendere un individuo di una specie dai suoi predatori tramite particolari colori e forme, che imitano le caratteristiche dell'ambiente o quelle di altre specie.

Cerchiamo di comprendere come, durante l'evoluzione delle specie, possano comparire e svilupparsi caratteristiche mimetiche.
Una popolazione ha sempre dei nemici naturali, chiamati predatori, il cui numero deve essere in equilibrio con quello degli individui della specie predata. Se questa non possiede sistemi di difesa di alcun tipo, il numero dei predatori diventa troppo alto e la specie rischia di scomparire. Quando una casuale mutazione genetica produce, all'interno della popolazione, alcuni individui le cui caratteristiche di forma e di colore li rendono più difficilmente individuabili, o meno appetibili, questi hanno maggiori possibilità di sopravvivenza nei confronti dei loro simili non mutati. Accoppiandosi, gli individui mutanti causeranno una sempre maggiore distribuzione dei geni che determinano la nuova caratteristica mimetica che, essendo un adattamento favorevole, verrà selezionato positivamente dall'ambiente fino a quando, ad un certo punto, non si troveranno più individui che non la possiedano. Si può dire che la specie ha acquistato un nuovo carattere mimetico.

Specie diverse utilizzano sistemi mimetici differenti. L'adattamento più comune consiste nello sviluppare caratteristiche che rendano l'individuo poco visibile nell'ambiente in cui vive. Così il colore di insetti il cui habitat è prevalentemente costituito da erba è generalmente verde, mentre specie simili, che vivono però su terreni sassosi o rocciosi sono colorate in grigio o in marrone. Fra gli insetti si conoscono alcuni esempi di mimetismo perfezionate in maniera sorprendente. Una specie, conosciuta come insetto-stecco, ha il corpo e le zampe talmente sottili ed allungate da confondersi perfettamente con un ramo secco; un'altra imita alla perfezione le spine di una pianta, difendendo così se stesso e la pianta sulla quale vive. Alcune farfalle, quando tengono le ali chiuse e si posano su un ramo, sono indistinguibili dalle foglie della pianta. Alcune specie che vivono in habitat poco uniformi hanno sviluppato dei sistemi che permettono loro di cambiare aspetto a seconda del tipo di ambiente in cui si trovano.

L'esempio più noto in questo campo è il camaleonte. Sebbene meno noto, anche il polpo presenta una sviluppatissima capacità di confondersi col tipo di fondale sul quale si trova, potendo assumere colori che vanno dal grigio al marrone, dal rosso al giallo. La sua pelle inoltre ha la capacità di raggrinzirsi o distendersi per dissimularsi su un fondale roccioso o sabbioso. I cambiamenti di colore sono dovuti alla presenza, nella pelle dell'animale, di un gran numero di cellule altamente specializzate, i cromatofori, che contengono granuli di pigmenti diversi. Contraendosi o distendendosi, i cromatofori rendono più o meno visibile il loro contenuto colorato. Si ignora ancora molto, comunque, sul meccanismo attraverso il quale il colore della pelle si adatta automaticamente ed istantaneamente all'ambiente circostante.

Un altro tipo di adattamento mimetico comune nel regno animale consiste nell'imitazione non tanto dell'ambiente quanto di altre specie, più pericolose e temibili. Alcuni bruchi portano, sul ventre, due macchie di colore molto sgargiante, che simulano dei grossi occhi; quando il bruco è in pericolo, si rovescia, ritrae le zampe e viene ad assumere l'aspetto di un serpentello. Una specie di farfalle molto gradita agli uccelli ne imita, con i colori delle ali, un'altra che, per il sapore sgradevole, non costituisce generalmente una preda ambita.

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