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Meccanismi di difesa biologica |
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| Molte specie di animali spesso mostrano di avere delle particolari caratteristiche che invece, indubbiamente, appartengono ad altri tipi di animali, soprattutto nei casi in cui vi sia un pericolo incombente, e diventa quindi necessario che l'animale si nasconda o perlomeno si renda più o meno invisibile al proprio nemico.
La «tecnica» o meglio il fenomeno che permette all'animale di assumere forme o varietà di colorazione per cui viene ad assomigliare molto all'ambiente in cui vivono - che generalmente in biologia si indica come substrato - viene chiamato mimetismo. In particolare, viene detto mimetismo criptico o criptismo (dal greco cripto, che significa appunto nascondo) il fenomeno grazie al quale un animale riesce a fondersi così completamente con l'ambiente circostante, da risultare praticamente invisibile ai suoi nemici. Un altro tipo di mimetismo si verifica quando un animale, attraverso temporanee modificazioni del proprio aspetto assume le sembianze di un altro animale appartenente a un'altra specie a cui, sistematicamente non è assolutamente affine: questo tipo di mimetismo viene detto fanerismo (la derivazione è sempre di origine greca: infatti faneo in greco significa sembro). Per esempio il pesce palla, con bocca provvista di becco tagliente e corpo con numerosi aculei mobili può gonfiarsi assumendo l’aspetto di un istrice.
L'origine di questi fenomeni è stata, ed è ancora, oggetto di studio di moltissimi zoologi e in particolar modo etologi, coloro cioè che si occupano del comportamento degli animali e della psicologia animale; anche il loro significato è stato oggetto di molte interpretazioni, ma la tendenza attuale spiega queste manifestazioni appunto come un mezzo che costituisce un'arma di difesa di alcune specie contro propri nemici naturali. L'origine di questo fenomeno pare, inoltre, che sia da ricercarsi nella selezione naturale, proposta nelle teorie enunciate da Darwin sull'evoluzione delle specie animali. |
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Meccanismi biologici |
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Altre specie di animali hanno, invece, attraverso le varie tappe della loro evoluzione, escogitato dei complicati sistemi di difesa per mezzo dei quali riescono talvolta a difendersi dai loro nemici non solo in forma passiva -cioè semplicemente scappando - ma anche in forma attiva - cioè attaccando per avere la meglio nelle competizioni.
La seppia, per esempio, che tutti conosciamo, è provvista di un organo caratteristico che viene chiamato «la borsa del nero»: questa sorta di ghiandola secerne un liquido nerastro che viene schizzato attorno a sé dalla seppia se attaccata, per difendersi dai nemici: il temporaneo «accecamento» del predatore permette alla seppia di fuggire.
Un altro espediente comune a molte specie è quello di secernere del liquido velenoso dai particolari aculei di cui sono provviste, per esempio alcune specie di formiche; anche le api e soprattutto le vespe sono provviste di un aculeo che essendo connesso con le ghiandole contenenti il veleno costituisce una valida arma di difesa: la tossicità di tale veleno non è altissima, ma se viene iniettato sulla cute di animali relativamente piccoli, può anche uccidere la vittima.
Altri tipi di animali sono provvisti di ghiandole anali che possono secernere delle sostanze di odore estremamente sgradevole e talvolta nauseabondo; la presenza di queste ghiandole svolge una duplice funzione di difesa e di attacco: infatti generalmente sono provvisti di tali organi, animali prevalentemente notturni predatori come la notissima puzzola, (il suo nome deriva proprio da questa particolarità) un mammifero facilmente reperibile anche nei nostri boschi o la zorilla, una variante della puzzola di dimensione leggermente inferiori che vive in Africa e che della puzzola ha le stesse abitudini e caratteristiche fondamentali.
Gli esempi che si possono portare sono comunque ancora numerosi: alcuni pesci che vivono in particolar modo nei mari tropicali sono in grado di emettere delle scariche elettriche che risultano se non precisamente mortali, molto dannose per i nemici che da predatori si trasformano in vittime di questi animali. |
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