Internet Italiano. Sezione dedicata all'Definizione di adattamento di un animale o essere umano in un determinato ambiente
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SCIENZA ECOLOGIA Adattamento
Adattamento all'ambiente
In biologia viene così chiamato l'adattarsi di un essere vivente alle condizioni dell'ambiente e di un organo alla propria funzione.

Questo avviene al fine di conseguire la maggiore efficienza dell'individuo nelle proprie funzioni vitali, per ottenere l'equilibrio ottimale rispetto all'ambiente in cui vive. Vi sono due tipi di adattamento: quello che viene attuato nel corso della vita di un individuo e quello che si produce nel corso di varie generazioni, che si riferisce, sia ai vegetali che agli animali.

L’adattamento dell'individuo avviene come risposta automatica alle sollecitazioni dell'ambiente così, una persona che ha vissuto un certo tempo in un clima che non gli era abituale, finisce per abituarvisi, cioè vi si adatta. Tutti gli esseri viventi possiedono, in maggiore o minor misura, questa facoltà di adattamento involontario. Un altro esempio è costituito dalle piante che, se sono troppo fitte, tendono a crescere a maggiore altezza per non rimanere eccessivamente all'ombra ed essere private della luce solare, che per esse è vitale. Molti batteri producono gli enzimi necessari alla digestione di un alimento determinato solo quando si presenta questa sostanza. Questi adattamenti involontari prodotti dall'individuo nel corso della sua vita si chiamano caratteri acquisiti e la capacità di acquisire i caratteri varia molto fra i singoli esseri viventi. Alcuni parassiti per esempio mostrano un adattamento molto limitato, in quanto usano vivere solo in una determinata parte di un organismo altrui ed appartenente ad altra specie.

Tuttavia riuscire a vivere in forma armonica con le condizioni ambientali è un aspetto molto importante dell'adattamento. Per esempio, i passeri campagnoli distinguono il colore dei frutti che possono mangiare e beccano qualsiasi cosa che abbia questo colore così come gli animali con sistema nervoso molto articolato hanno generalmente una maggior facoltà di adattamento; è per questa ragione che l'uomo costituisce la creatura più adattabile fra le specie viventi e in grado di pianificare il proprio adattamento.

L'adattamento di un gruppo si ha invece quando le condizioni di vita mutano lentamente, fenomeno che gli scienziati considerano come uno degli aspetti principali che contribuiscono all'evoluzione. Per esempio: i cactus del deserto discendono da piante simili a quelle che abbiamo nei nostri giardini; migliaia di anni or sono, gruppi di piante di determinate specie crescevano in un dato luogo; quando il clima divenne asciutto, alcune morirono; altre, più forti e che richiedevano meno acqua per sopravvivere, continuarono a vivere e produssero semi che diedero origine a piante più resistenti alla siccità. Se nel corso di un periodo di milioni di anni il livello delle piogge diminuì, questi gruppi dovettero adattarsi a condizioni desertiche e, col tempo, si differenziarono completamente dalla specie originale e si trasformarono negli attuali cactus, in grado di sopravvivere nell'ambiente del deserto, sviluppando i fusti carnosi, veri e propri serbatoi d'acqua, producendo foglie in forma di spine, che evitano l’evaporazione e costituiscono una difesa contro gli animali. Questo è senza dubbio un esempio molto semplice ma l’adattamento presenta anche altri aspetti: morfologico, fisiologico, biochimico ed etologico.

L’adattamento morfologico è il più noto. I pesci, con la forma affusolata, le pinne e le branchie, sono idealmente adattati a vivere in acqua; così pure gli uccelli, con le loro ali, le ossa pneumatiche, la vescica aerea e le piume sono adatta a vivere nell'aria. Gli adattamenti morfologici si producono a volte nel corso di brevi periodi di tempo: infatti, per esempio, molti insetticidi, come l'acido cianidrico e il DDT, inizialmente mortali, risultarono poi inefficaci nelle dosi originali.

L’adattamento fisiologico implica la conformità fra la struttura e la funzione da svolgere; così, per esempio, lo sforzo muscolare esige scambi rapidi ed una maggiore irrigazione sanguigna, che si ottiene con un più rapido battito cardiaco. L’adattamento biochimico permette la regolare attuazione delle funzioni organiche attraverso processi chimici; nei processi digestivi per esempio vi è un enzima proprio ad ogni animale e necessario per la digestione dei suoi cibi abituali. L'adattamento etologico permette ad ogni animale mobile di modificare la propria condotta a seconda delle circostanze e delle condizioni dell’ambiente in cui si trova.

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