Firenze: al Teatro di Rifredi arriva «Cous Cous Klan» della Carrozzeria Orfeo

Firenze: al Teatro di Rifredi arriva «Cous Cous Klan» della Carrozzeria Orfeo

«Cous Cous Klan» (foto Nicola Melani)

FIRENZE – Al Teatro di Rifredi, da giovedì 14 a sabato 16 marzo, va in scena «Cous Cous Klan» della Carrozzeria Orfeo, compagnia specializzata nel fotografare senza fronzoli e con occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze. Lo spettacolo è scritto da Gabriele Di Luca che firma anche la regia con Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi. Sul palco Angela Ciaburri, Alessandro Federico, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Aleph Viola.

In un mondo in cui l’acqua è stata privatizzata, fiumi, laghi e sorgenti sono controllati da guardie armate; i ricchi vivono all’interno di città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere, i poveri, fuori, tentano di sopravvivere alla bell’e peggio. In un parcheggio abbandonato dietro ad un cimitero periferico una micro comunità di senzatetto alloggia in due roulotte fatiscenti. In una vivono tre fratelli orfani: Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, e Olga, la sorella maggiore, obesa e con un occhio solo. Nell’altra roulotte vive Mezzaluna, precario compagno di Olga, un musulmano immigrato in Italia da dieci anni, che, per sopravvivere, di giorno seppellisce rifiuti tossici per un’associazione criminale e di notte lavora come ambulante; alla piccola comunità, logorata da continui conflitti razziali ed interpersonali, si aggiunge Aldo, un medio borghese elegante e maturo, che dopo un grave problema familiare si è ritrovato per strada. A sconvolgere il già precario equilibrio del gruppo arriva l’indomabile ed imprevedibile Nina, che si rivelerà il più grande dei loro problemi ma anche la chiave per il loro riscatto sociale.

Uno spettacolo tragicomico il cui stile “eccessivo”, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso. Un punto di vista sul mondo e sul presente nel tentativo di non farsi mai imprigionare dalla retorica o da inutili moralismi.

Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303 – Firenze, tel. 055/422.03.61)

Da giovedì 14 a sabato 16 marzo ore 21

Carrozzeria Orfeo, in coproduzione con Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo, Marche Teatro, presenta «Cous Cous Klan», drammaturgia Gabriele Di Luca, regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi, con Angela Ciaburri, Alessandro Federico, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Aleph Viola,  voce fuori campo Andrea Di Casa, scene Maria Spazzi, costumi Erika Carretta, musiche originali Massimiliano Setti.

Ingresso intero € 16, ridotto € 14; prevendita Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16–19) | biglietteria@toscanateatro.it. Punti Vendita nei Circuiti Online BoxOfficeToscana e Ticketone; on line www.boxofficetoscana.it – www.ticketone.it. Info www.toscanateatro.it

Fonte: Firenze: al Teatro di Rifredi arriva «Cous Cous Klan» della Carrozzeria Orfeo

Pollo alla cacciatora con peperoni: la ricetta del secondo gustoso

Pollo alla cacciatora con peperoni: la ricetta del secondo gustoso

Facile 45min Per 4 persone

ingredienti

  • Cosce di pollo 6
  • Carote 2 • 661 kcal
  • Cipolla 1 • 365 kcal
  • Gambi di sedano 1
  • Pomodori pelati 400g • 365 kcal
  • Peperoni gialli 1 • 79 kcal
  • Peperoni rossi 1 • 79 kcal
  • Olio q.b.
  • Vino bianco un bicchiere • 21 kcal
  • Sale q.b. • 750 kcal
  • pepe q.b • 79 kcal
  • Prezzemolo tritato q.b • 79 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il pollo alla cacciatora con peperoni è un secondo piatto cremoso e ricco di sapore, molto facile da preparare. Un piatto perfetto per una cena gustosa e veloce, il pollo alla cacciatora con peperoni è una variante della ricetta classica della cacciatora a base di pomodoro, carote, sedano e cipolla. Si tratta di un secondo adatto a chi ama i sapori decisi anche se alle prime armi in cucina. Vediamo passo passo come fare un pollo alla cacciatora con peperoni perfetto!

Come preparare il pollo alla cacciatora con peperoni

Lavate le cosce di pollo, eliminate l’eventuale peluria e asciugatele con un foglio di carta da cucina. Tritate finemente la cipolla, il sedano e le carote. In un tegame ampio scaldate un filo di olio Evo, unite la cipolla (1) e appena inizierà a dorarsi unite anche le carote e il sedano facendo rosolare il tutto per 2 minuti (2). Unite le cosce di pollo, condite con sale e pepe e rosolatele per qualche minuto su tutti i lati (3).

Sfumate con il vino bianco e fate evaporare l’alcol a fiamma alta per due minuti (4). Nel frattempo pulite i peperoni, tagliateli a metà ed eliminate tutti semi interni, quindi tagliateli a listarelle (5). Unite i pomodori pelati e i peperoni tagliati al pollo, mescolate per amalgamare gli ingredienti e fate cuocere per 30 minuti a fiamma media, coprendo la padella con un coperchio (6). Quando la carne sarà cotta e il sugo risulterà denso e cremoso condite con un ciuffo di prezzemolo tritato finemente e servite subito!

Consigli

Per un piatto più leggero eliminate la pelle del pollo, è quella infatti la parte più grassa.

Potete sostituire i pomodori pelati con dei pomodorini pachino o piccadilly.

Se non avete a disposizione del prezzemolo fresco, potete utilizzare del rosmarino o della salvia.

Per un pollo alla cacciatora più ricco e saporito, unite del peperoncino e delle olive taggiasche denocciolate poco prima di terminare la cottura.

Varianti

Se avete apprezzato questa ricetta e amate i piatti a base di pollo, non perdete la nostra ricetta del pollo alle olive oppure sperimentate sapori nuovi con il pollo al curry!

Fonte: Pollo alla cacciatora con peperoni: la ricetta del secondo gustoso

Viaggi e matrimoni, l’esperienza di Ilaria & Andrea

Una coppia di fotografi che ha deciso di trasformare la propria passione in un lavoro: questa è la storia di Ilaria & Andrea, sempre abituati a spostarsi in qualità di fotografi matrimoni a Treviso, ma anche a Udine e a Gorizia. L'attitudine a muoversi e la tendenza al dinamismo sono le caratteristiche peculiari che contraddistinguono il loro stile, ed è per questo motivo che anche se sono impegnati come wedding photographers in quel di Trieste hanno scelto di proporsi e farsi conoscere anche nella città veneta, seguendo il loro desiderio di entrare in contatto con realtà nuove e assecondando la voglia di spostarsi.

Il loro è un vero e proprio amore per i viaggi, ed è anche per questo motivo che Ilaria & Andrea sono molto richiesti e apprezzati da quelle coppie che hanno bisogno di fotografi di matrimoni fuori porta. Così, loro hanno deciso di specializzarsi nei destination wedding, una tendenza che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo e, quindi, anche nel nostro Paese. Un destination wedding potrebbe essere definito come un matrimonio in viaggio: in pratica, una cerimonia di nozze con annesso ricevimento che si svolge in un luogo diverso da quello in cui i due sposini risiedono. La voglia di unirsi in matrimonio in una location speciale, o magari nella città in cui ci si è conosciuti, può essere alla base dei destination wedding, che comunque nascono da una grande varietà di motivazioni.

Sia il Friuli Venezia Giulia che il Veneto sono mete molto ambite dai futuri sposi, e negli ultimi anni sono stati scelti da molte coppie provenienti da altre regioni, che hanno deciso di fare rotta sul Nord Est per il giorno più bello della propria vita. Insomma, le ville venete e le tenute di campagna friulane non hanno niente da invidiare al Lago di Como, a Firenze, a Venezia o ad altri siti italiani conosciuti in tutto il mondo.

Che si tratti di un matrimonio celebrato in un castello risalente al Medio Evo, in un resort sul mare, in una dimora storica o in qualsiasi altro contesto di eccezione, Ilaria & Andrea sono sempre a disposizione per mettere al servizio degli sposini la propria passione e la propria competenza, frutto di un'esperienza che cresce e si amplifica giorno dopo giorno. I loro scatti naturali e spontanei sono immagini perfette destinate a rimanere impresse eternamente nel cuore dei protagonisti e negli occhi di chiunque le osservi. 

Tibet: 60anni fa la rivolta repressa dalla Cina comunista con 65mila morti e lager laogai ancora attivi

Tibet: 60anni fa la rivolta repressa dalla Cina comunista con 65mila morti e lager laogai ancora attivi

Roma, 11 marzo  – Dal 1913 al 1950 il Tibet, di fatto, era una Paese indipendente. Dopo la morte del XIII Dalai Lama, avvenuta nel 1933, Tenzin Gyatso venne riconosciuto come la sua reincarnazione nel 1937, all’età di due anni. In una visione profetica attribuita a Padmasambhava (VIII sec.) si racconta che “quando l’uccello di ferro volerà e i cavalli correranno sulle ruote, il Dharma arriverà nella terra dell’uomo rosso e i tibetani saranno dispersi per tutta la terra”.

Il 1º ottobre del 1949 Mao Zedong – idolo dei comunisti di mezzo mondo, tra cui gli italiani  – proclamò a Pechino la fondazione della Repubblica Popolare della Cina. L’anno seguente l’esercito cinese invase il Kham occidentale, territorio tibetano, massacrando milioni di persone, ed i reggenti di Lhasa si affrettarono a proclamare ufficialmente XIV Dalai Lama il quindicenne Tenzin Gyatso, facendolo provvisoriamente soggiornare nel sud del paese nel timore di un’invasione integrale. A seguito delle rassicurazioni in merito da parte dei cinesi, il Dalai Lama rientrò a Lhasa sforzandosi negli anni successivi di ottenere condizioni di occupazione meno dure e di gestire gli affari interni del Tibet senza influenze esterne.

Nel 1951 fu stipulato tra i rappresentanti di Pechino e quelli di Lhasa l’accordo dei 17 punti, in base al quale i tibetani riconoscevano la sovranità cinese e permettevano l’ingresso a Lhasa di un contingente dell’esercito per programmare il graduale inserimento delle riforme per l’integrazione del Tibet nella Cina, tra le quali l’abolizione della servitù della gleba, istituto giuridico pienamente in vigore all’epoca, e del quale gli stessi monasteri buddisti facevano uso. Le autorità cinesi si impegnarono in cambio a non occupare il resto del paese e a non interferire nella politica interna, la cui gestione veniva lasciata al governo tibetano, ma prendendosi carico di tutte le relazioni tibetane con l’estero.

La grande rivolta del 1959 del popolo di Lhasa contro le violenze e le intolleranze dell’esercito fu duramente repressa nel sangue dalle truppe di Pechino, che provocarono circa 65.000 vittime e deportarono altre 70.000 persone, mentre il Dalai Lama fuggì in India insieme al suo governo e ad alcuni monaci, giudicando rischiosa la permanenza e ritenendo vani ulteriori sforzi di mediazione con i governanti cinesi. La risposta cinese fu l’occupazione integrale del Tibet e la dichiarazione di illegalità del governo tibetano. Il Tibet fu frazionato, buona parte dei suoi territori fu assegnata alle province cinesi del Qinghai, del Gansu, del Sichuan e dello Yunnan. La parte rimasta divenne nel 1964 la Regione Autonoma del Tibet, una provincia della Cina a statuto speciale.

La rivoluzione culturale che ebbe luogo dal 1966 al 1976 portò studenti ed estremisti cinesi agitati dal regime comunista, a condannare come anti-rivoluzionaria ogni forma d’opinione diversa dalla loro e gran parte dei monasteri, dei templi e di ogni altra forma d’arte vennero distrutti.

Il Dalai Lama non è più ritornato nell’altopiano ed i vari appelli, le conferenze e gli incontri segreti organizzati dalla comunità in esilio non hanno apportato sostanziali cambiamenti né hanno smosso la comunità internazionale, i cui governi riconoscono la sovranità della Cina sul paese. Nel gennaio del 2000 fuggì dal Tibet anche il Karmapa Lama, quindicenne, (la terza più alta personalità del lamaismo dopo il Dalai Lama e il Panchen Lama), che attraversò a piedi l’Himalaya per incontrare il Dalai Lama a Dharamsala in India, sede del governo tibetano in esilio.

Mentre state leggendo, questa tragedia sta ancora continuando. Migliaia di tibetani, religiosi e civili, sono rinchiusi nei laogai (lager cinesi). Vengono spesso torturati e uccisi barbaramente anche per semplici reati di opinione. Nei confronti dei lager nazisti e della Shoah, è alto il monito a “non dimenticare”. Nei confronti dei lager cinesi dove sono rinchiusi milioni di persone, amcora oggi, il silenzio è assordante.

Laogai Reserch Fondation. English article: International Campaign fo Tibet, History Leading Up to March 10, 1959

Fonte: Tibet: 60anni fa la rivolta repressa dalla Cina comunista con 65mila morti e lager laogai ancora attivi

I migliori dizionari di inglese tra cartaceo e online

I migliori dizionari di inglese tra cartaceo e online

Che sia nuovo o usato, il dizionario di inglese è uno strumento essenziale per migliorare e ampliare il lessico, comprendere meglio gli elementi grammaticali e aumentare complessivamente la nostra competenza della lingua inglese.

Di dizionari di inglese cartacei e online ce ne sono moltissimi: ci sono quelli inglese-italiano, quelli inglese-inglese (ovvero i monolingua), i dizionari adatti per la scuola media o per le scuole superiori, infine i dizionari online che possono rappresentare un valido aiuto, ma che difficilmente sostituiscono il cartaceo.

Come scegliere il dizionario di inglese? Ecco una guida completa per capire quali sono i migliori dizionari di inglese in circolazione, tenendo conto anche dei dizionari tecnici, di quelli tascabili e in generale più compatti.

Iniziamo con i dizionari dall’inglese all’italiano, ovvero traduttori affidabili e perfetti da poter utilizzare nel nostro percorso scolastico; parleremo in seguito dei dizionari monolingua, spiegando cos’è un dizionario inglese-inglese e perchè viene utilizzato. Alla fine segnaleremo quelli che, in base alle opinioni degli utenti in rete, sono le più affidabili varianti online gratuite dei dizionari cartacei.

Migliori dizionari inglese-italiano

I dizionari inglese-italiano sono la categoria più diffusa, perchè sono destinati a un utilizzo scolastico e vengono usati da tanti studenti; ovviamente un dizionario d’inglese per le scuole medie sarà diverso da uno per le scuole superiori o per l’università, ma questi avranno in comune il fatto di avere una serie di termini che vengono tradotti nella nostra lingua madre, quindi in italiano.

Non si tratta di veri e propri vocabolari, che ci spiegano il significato delle parole, bensì di traduttori affidabili dall’inglese all’italiano che possono comprendere un numero variabile di nomi. È in base al numero di termini, all’accuratezza della traduzione, alle sfumature di significato che possiamo capire quale dizionario inglese-italiano scegliere.

Dizionario inglese-italiano Oxford Paravia

Realizzato in collaborazione con la prestigiosa casa editrice Oxford University Press, questo dizionario inglese-italiano e italiano-inglese proposto da Paravia comprende 2500 parole di livello scolastico e altre 5000 parole per uno studio più avanzato della lingua inglese.

Per ogni termine è indicata la trascrizione fonetica (quindi il modo in cui la parola si pronuncia) e gli accenti, oltre al genere e al numero e alla traduzione in lingua italiana. Grazie a frasi d’autore moderne e contemporanee, esempi pratici, modi di dire e slang questo dizionario riesce a dare una panoramica completa della lingua inglese ai giorni nostri.

La grafica a due colori, la presenza del grassetto, le note grammaticali e lessicali e le 120 schede sulla società e cultura britannica e americana lo rendono un dizionario perfetto per gli studenti superiori e universitari che vogliono dotarsi di uno strumento inaffondabile. È disponibile su Amazon a partire da 54€ con copertina flessibile o cartonata.

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Dizionario inglese-italiano Hoepli

Quasi un milione di voci, accezioni ed esempi per il dizionario inglese-italiano di Hoepli, giunto alla quinta edizione e tra i più prestigiosi in circolazione.

Si tratta di un vero e proprio dizionario totale, che comprende tutto ciò che c’è da sapere sulla lingua inglese: non solo la trascrizione fonetica e l’accentazione, dunque, ma anche e soprattutto la reggenza dei verbi frasali, le preposizioni, i modi di dire, i falsi amici, eccetera.

Vista la sua mole è un dizionario da tavolo, perfetto per studiare quando si è alla scrivania ma poco adatto a essere trasportato; per venire incontro a questa esigenza è stata rilasciata una versione digitale del dizionario, che si può scaricare su 3 device diversi e non fa sentire la mancanza della versione cartacea grazie alla sua completezza e facilità di consultazione.

Rilegato con copertina rigida e resistente, questo dizionario di Hoepli è disponibile su Amazon a partire da 76,41€ e su IBS allo stesso prezzo.

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Dizionario inglese-italiano Zanichelli

Il dizionario inglese-italiano di Zanichelli è tra i più conosciuti e utilizzati dagli studenti, ed è sicuramente il più aggiornato: ogni anno viene rilasciata una nuova edizione ricca di aggiornamenti e integrazioni.

Anche in questo caso abbiamo a che fare con un dizionario da tavolo, adatto per essere tenuto sulla scrivania ma un po’ meno per essere portato in giro; comprende oltre 400mila termini e significati, 3000 verbi frasali, più di 100mila termini specialistici e più di 10mila sinonimi e contrari.

Oltre ai lemmi e alla traduzione, il Ragazzini mette in guardia anche dai falsi amici ed evita che vengano fatti errori di distrazione grazie a più di 600 note d’uso per allertare lo studente; essendo aggiornato ogni anno, il dizionario comprende moltissimi neologismi, di cui spiega non solo il significato ma anche l’origine.

Si tratta di un dizionario adatto a studenti delle scuole superiori, dell’università e traduttori, ed è corredato da un CD e un’app dedicata: la versione 2019 è disponibile su Amazon a partire da 68,50€ e su IBS allo stesso prezzo.

Dizionario di inglese per la scuola media

Questa versione del dizionario di Zanichelli è particolarmente indicata per gli studenti della scuola media a causa della sua compattezza: si tratta infatti di una versione concisa, ovvero in cui ci sono solo i termini essenziali.

L’ultima edizione è aggiornata al 2016 e comprende circa 190mila termini e significati, 41mila esempi, duemila verbi frasali, 7000 “parole amiche” (ovvero espressioni formate da parole che stanno spesso insieme) e 540 falsi amici.

Alla fine del dizionario ci sono alcune liste e schede per consolidare la grammatica e l’utilizzo dei verbi, soprattutto quelli irregolari e frasali. Anche in questo caso sono indicati e spiegati alcuni neologismi, come contactless e selfie.

Particolarmente adatto per la scuola media, questo dizionario inglese-italiano di Zanichelli è disponibile su Amazon a partire da 26,26€, su IBS allo stesso prezzo e usato su Libraccio.

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Migliore dizionario tecnico di inglese

Più di 215mila termini dei settori commerciale, amministrativo e aziendale: il dizionario inglese-italiano di Hoepli è in questo caso uno strumento per professionisti di questi settori, che hanno bisogno di apprendere velocemente il lessico specifico del loro campo in lingua inglese.

Oltre ai termini veri e propri, quindi, all’interno di questo dizionario sarà possibile trovare molte frasi ed espressioni ricorrenti in alcuni settori professionali, oltre a un’appendice ricca di tavole e schede di equivalenza tra le unità di misura inglesi e italiane.

Questo dizionario comprende una versione digitale a pagamento che è possibile scaricare su IOs, Windows e Android; il dizionario tecnico di Hoepli è disponibile su Amazon a partire da 101,91€ e su IBS allo stesso prezzo.

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Dizionario di inglese per la scuola superiore

Un modello compatto anche se ricco di voci ed esempi: il dizionario inglese-italiano di Vallardi con copertina brossurata e pagine sottili è un’alternativa compatta per chi vuole poter portare con sè il dizionario senza dover rinunciare a uno strumento di qualità e ricco di lemmi.

Oltre a circa 30mila voci, il dizionario infatti comprende la spiegazione dei verbi irregolari e delle reggenze, alcuni termini tecnici di ambiti specifici (come l’informatica, la finanza e l’economia), modi di dire e slang tratti dal linguaggio colloquiale, spiegazioni di neologismi e termini ispano-americani.

Compatto ma completo, è un dizionario adatto per le scuole superiori, ma anche per l’ultimo anno delle scuole medie; è disponibile su Amazon a partire da 8,50€ e su IBS allo stesso prezzo.

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Migliore dizionario di inglese tascabile

Se sei in cerca di un dizionario tascabile che possa accompagnarti nei tuoi viaggi, ma a cui però non manchi nulla, il Mini di Zanichelli è il dizionario inglese-italiano compatto e tascabile che fa per te.

Nonostante le dimensioni ridotte, infatti, questo volume comprende 27mila lemmi, 41mila accezioni e 5900 frasi ed esempi contrassegnati per ambiti e contesti d’uso.

L’elemento più utile di questo dizionario è probabilmente l’app dedicata “Parole in viaggio“, scaricabile sia su iOS che su Android, che contiene il dizionario e un frasario di 3500 parole e frasi. Questo dizionario inglese-italiano tascabile di Zanichelli è disponibile su Amazon a partire da 6,71€ e su IBS allo stesso prezzo.

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Migliori dizionari monolingua inglese-inglese

Cos’è un dizionario monolingua? Si tratta di un vocabolario in cui viene utilizzata solo una lingua: il dizionario di italiano, per esempio, è un dizionario monolingua che ci spiega il significato dei termini in lingua italiana.

Per l’inglese è lo stesso discorso: il dizionario monolingua d’inglese è interamente scritto in questa lingua, ha tutti i nomi presenti anche nel dizionario inglese-italiano ma, a differenza di quest’ultimo, non ci sarà la traduzione in italiano del termine, bensì la spiegazione del significato di quella parola in lingua inglese.

Perchè utilizzare il dizionario monolingua? Si tratta di un esercizio formidabile da fare quando si frequenta la scuola, ma soprattutto di uno strumento utilizzato da professionisti, insegnanti e traduttori.

Il dizionario monolingua di inglese permette di capire il significato di alcuni termini senza dover leggere direttamente la traduzione: così facendo, mentre impariamo cosa vuol dire una certa parola, apprendiamo molte altre parole che ci saranno utili nello studio della lingua.

Dizionario di inglese Oxford University Press

Il dizionario monolingua di Oxford University Press è il non plus ultra in fatto di dizionari inglese-inglese. È focalizzato sull’uso della lingua che si fa oggi, ricco di neologismi e nuovi modi di dire, aggiornato per quanto riguarda sia la terminologia che la struttura della frase.

Il dizionario ha anche un’appendice finale con schede e tabelle e un’interessante sezione chiamata Word Trends, in cui ci si focalizza sui neologismi e sull’origine di alcune parole. Adatto per chi ha una grande dimestichezza con la lingua inglese, è disponibile su Amazon a 39,09€ e su IBS allo stesso prezzo.

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Dizionario monolingua Collins

Un altro dizionario monolingua affidabile e completo è quello di Collins, una vera e propria istituzione nello studio della lingua inglese.

Arrivato alla dodicesima edizione, il dizionario monolingua Collins ha attraversato la storia della lingua inglese, e all’interno delle sue pagine sarà possibile seguire il filo di questa storia analizzando e studiando i termini nuovi e l’evoluzione delle parole cadute in disuso.

Si tratta di uno strumento necessario per chi ama la lingua inglese, ma anche per chi gioca e sperimenta con le parole ed è affascinato dal modo in cui le lingue si evolvono. Il dizionario monolingua di Collins comprende anche una versione Kindle e un’app dedicata, ed è disponibile su Amazon a partire da 46€ e su IBS allo stesso prezzo.

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Dizionario inglese-inglese Macmillan

Mentre i due dizionari monolingua che abbiamo visto finora sono modelli da tavolo e voluminosi, questo dizionario monolingua di Macmillan è più compatto e comprende 7500 parole per aiutare coloro che non parlano inglese a capire, utilizzare e prendere consapevolezza del funzionamento della lingua.

Uno dei punti di forza di questo dizionario è la sua facilità di consultazione, grazie alla stampa in bicromia che permette di isolare i lemmi scritti in rosso; ci sono anche molti box e schede illustrative, tabelle e riferimenti alla cultura e società inglese e americana.

Corredato da una versione digitale, questo dizionario monolingua di Macmillan è disponibile su Amazon a partire da 30,18€ e su IBS allo stesso prezzo.

Dizionario di inglese Longman

L’ultimo dizionario monolingua che mettiamo a confronto è quello di Longman, edito da Pearson e tra i più autorevoli vocabolari di inglese in commercio.

Arrivato alla sua sesta edizione, questo dizionario inglese-inglese è specificamente pensato per gli studenti britannici e non; comprende circa 230mila lemmi e significati, oltre a frasi ed espressioni ricorrenti.

Grazie alle schede e ai box di focus sulla grammatica, è possibile per gli studenti ripassare alcune regole, utilizzando il dizionario non solo come strumento di consultazione ma come vero e proprio supporto didattico. Rilegato con copertina rigida, questo dizionario monolingua è in vendita su Amazon a 37,99€ e su IBS.

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Un traduttore inglese – italiano online affidabile?

Alla ricerca di un traduttore perfetto dall’italiano all’inglese online? La traduzione perfetta non esiste, e infatti esistono più traduzioni possibili per una stessa frase. Come hai visto, molti dei migliori dizionari di inglese prevedono anche una versione digitale e un’app dedicata da poter utilizzare sul proprio smartphone.

Tra i vari traduttori online ti consigliamo quelli ufficiali di Oxford e Cambridge, le massime autorità per lo studio della lingua inglese. Se cerchi un traduttore affidabile potrai poi utilizzare le app e le versioni digitali dei dizionari cartacei, tutti disponibili al miglior prezzo sui principali store online e nei negozi specializzati.

Fonte: I migliori dizionari di inglese tra cartaceo e online

“Fedeltà” di Marco Missiroli arriva a Messina: il racconto della società incapace di tradire

“Fedeltà” di Marco Missiroli arriva a Messina: il racconto della società incapace di tradire

Di Clarissa Comunale – La versione completa di “Shine on your crazy diamond” dei Pink Floyd consta di una lunga introduzione strumentale – che dura circa otto minuti – per un brano musicale straordinario che si rivela essere uno dei migliori della storia della musica mondiale. Un lungo piano-sequenza introduttivo, dunque, che prepara l’ascoltatore ad un’atmosfera nuova, intima, a volte anche mistica, sensuale: la potenza del rock. Proviamo ad assumere lo stesso atteggiamento tra le pagine di Marco Missiroli, candidato al prossimo premio Strega che, dopo il successo di Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli, 2015), ritorna quattro anni dopo con Fedeltà (Einaudi, 2019), che considera il suo “libro padre”, primo passaggio ad una scrittura matura. Il romanzo, ambientato nella Milano che attraversa il decennio 2009/18, racconta le vite di Carlo Pentecoste, insegnante di letteratura, e Margherita Casadei, competitiva agente immobiliare, sposati da molti anni e sconvolti da un “malinteso” che farà cambiare i confini del loro legame: Carlo sorpreso con una sua allieva nella toilette dei locali in cui tiene il suo corso di letteratura.
Nella presentazione di Fedeltà che si è tenuta sabato 9 marzo alla libreria La Gilda dei Narratori con il giornalista Francesco Musolino, Missiroli spiega come questo testo sia nato grazie a tre episodi: “Nasce prima a Rimini, mia città natale, in un giorno in cui mio padre mi ammette di non aver mai tradito mia madre; poi quando notavo la straordinaria felicità sul volto di mia moglie ogniqualvolta rientrava a casa dalle sue sedute con il fisioterapista; e, infine, in un bar di Milano, in cui notai un gruppo di ragazze, immaginandomi cosa potesse raccontare un narratore seguendo uno delle ragazze andar via e, poi, riportando il pettegolezzo che le altre avevano cominciato a tessere all’uscita di una di loro”.
Se per Francesco Musolino, Fedeltà racconta la vita e affronta le voglie, Missiroli spiega che in realtà il titolo riporta un concetto plurale, che si declina in ambito esistenziale: “Sono tutti racconti veri, tratti da molti casi clinici e c’è anche l’autobiografia. Non troverete scene madri per il semplice fatto che racconto la vita nella sua autenticità”. Secondo Missiroli viviamo in uno stato di “osmosi esistenziale”, in perenne lotta tra noi stessi ed il mondo esterno, un mondo che ci vuole costantemente condurre all’infedeltà: ciò avviene in matrimonio, così come in amicizia. La chiave di volta, infatti, per comprendere pienamente Fedeltà è constatare l’importanza di rimanere fedeli a se stessi, senza perdersi nel liquame sociale, oggi compresso anche dai social, molto presenti sul romanzo, che storpiano facilmente la percezione della realtà.
Si ritiene un “junghiano” che, sfruttando gli studi sui vasi comunicanti, tesse la tela di Fedeltà tra verità, menzogne, ambiguità, contraddizioni, con una scrittura che, lungo un unico piano sequenza suddiviso in due parti, come un esercizio di scenografia cinematografica, e con il geniale utilizzo del “passaggio d’anima”, immette il lettore a cogliere tutto d’un fiato il testo che, nelle atmosfere di una Milano frenetica e malvagia, fino a Rimini intima e familiare, si dimostra essere un romanzo corale, ove le voci di Carlo e Margherita si mischiano ad altri importanti personaggi: Anna, madre di Margherita, che detiene il valore del matrimonio quale legame antico di fedeltà, Andrea, il fisioterapista che, invece, risponde ad una condizione dei corpi che serpeggia lungo tutto Fedeltà, e Sofia, l’allieva di Carlo, che si assumerà la responsabilità di prendersi cura del proprio padre, rimasto vedevo. Un ruolo fondamentale, infatti, rivestono i genitori per Missiroli il quale distingue due categorie di figli: “quelli che sono genitori dei propri genitori, come Sofia, e quelli che rimangono figli per sempre, come Carlo. Mi sono dunque chiesto: questa società sa partorire solo figli o accuditori?”.
Il tradimento, che spesso è legato ad un momento di evasione e di debolezza, in realtà per Missiroli diventa l’occasione per raccontare la sterilità dei rapporti contemporanei che con troppa facilità cadono nella rete della cedevolezza, ma che potrebbero trovare un nuovo modo di amare e rinvigorire il rapporto. Perdersi per poi ritrovarsi, dunque, per essere stati capaci di mettere se stessi in discussione: “chi si riabitua è stato da un’altra parte, sovvertendo un equilibrio”, scrive a pagina 69. L’infedeltà, che oggi è un “gesto naturale” in quanto siamo tutti “portatori sani di infedeltà”, è solo un’alibi per riportarci alla fedeltà verso se stessi, dove anche l’erotismo trova spazio, non resti solo un sogno, ma un desiderio sempre nuovo. In tal senso Ignazio Lax, che coordina con Roberta D’Amico il gruppo di lettura “La Gilda che Legge”, ha riscontrato in Fedeltà, “un romanzo di formazione, che ci fa pensare alla fedeltà alla maniera degli antichi latini quale legame senza costrizione così come emergeva in Catullo e Properzio, ponendo una netta distinzione tra tradimento fisico e amore legato alla passione”. E sul desiderio carnale Missiroli spiega: “noi uomini abbiamo una zona d’ombra che ci trattiene dal compiere un tradimento e si esplica in un processo di elemosina nei confronti di una donna: trattenendola un secondo in più nel salutarla, o accostandola leggermente più vicina a noi, plachiamo l’istinto al tradimento”.
“In letteratura la verità è ciò che si ricorda” (p. 44), una citazione da Barnes che esprime il suo forte legame con la letteratura americana, soprattutto ebraica, descrivendola con l’immagine della natività: “Dentro la capanna ci sono i fratelli Singer, Malamud, Bellow e Joseph Roth. Philip Roth sta fuori dalla capanna perché portatore della laicizzazione del corpo, mostrando un corpo morente, perché decaduto e, infine, Nabokov. A costruire la capanna è Kafka, che rappresenta la parte spirituale e poetica”.
Divide la critica, tra le polemiche legate all’apatia e alla freddezza del racconto e gli elogi per la scrittura e le tematiche, tanto da incassare il voto di 10 dal critico Antonio D’Orrico sulla “Lettura” del “Corriere della Sera”, ad oggi si attesta ottavo nella classifica nazionale e potrebbe essere un possibile vincitore del premio Strega, premio a cui aspira anche la messinese Nadia Terranova, con Addio Fantasmi. Nel frattempo un intenso tour nazionale sta facendo parlare Fedeltà. Dopo le tappe siciliane a Messina, Catania, Siracusa, Caltagirone e Palermo, Missiroli sarà, dal 12 marzo, a Bologna, Napoli e Roma.

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Fonte: “Fedeltà” di Marco Missiroli arriva a Messina: il racconto della società incapace di tradire

Disastro aereo Etiopia, le vittime italiane: volontari ed esponenti della cooperazione

Disastro aereo Etiopia, le vittime italiane: volontari ed esponenti della cooperazione

Sono state tutte identificate le otto vittime italiane del terribile disastro aereo in Etiopia che ha coinvolto un Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines precipitato mentre era diretto a Nairobi, in Kenya, e costato la vita a 157 persone, 149 passeggeri e otto membri dell’equipaggio. Come si temeva, si tratta per la maggior parte di persone attive nel volontariato e nella cooperazione internazionale che erano in Africa per portare avanti piani e progetti di sviluppo per il Continente. Tra di loro i tre volontari della Onlus Bergamasca Africa Tremila Onlus: l’ex medico Carlo Spini, la moglie Gabriella Vigiani, e il commercialista bergamasco Matteo Ravasio; poi ancora Paolo Dieci, presidente della ong Cisp e rete LinK 2007, un’associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane; tre funzionari del World Food Programme: Virginia Chimenti, Maria Pilar Buzzetti e Rosemary Mumbi; e infine Sebastiano Tusa, assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana diretto in Kenia per un progetto dell’Unesco.

Matteo Ravasio e i coniugi Carlo Spini e Gabriella Vigianiin foto: Matteo Ravasio e i coniugi Carlo Spini e Gabriella Vigiani

Carlo Spini, 75enne ex medico in pensione e presidente dell’associazione Africa Tremila Onlus era in Africa con la moglie, l’ex infermiera Gabriella Vigiani e il tesoriere della Onlus Matteo Ravasio per portare avanti alcuni progetti di sviluppi locale. La coppia, residente a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, aveva esperienza ormai pluridecennale in Africa dove trascorreva gran parte dell’anno per portare avanti le iniziative di sviluppo della onlus. Avevano già contribuito a realizzare importanti progetti come un ospedale costruito in Zimbabwe e l’importazione in Senegal di macchine agricole inutilizzate in Italia. “I nostri tre volontari stavano raggiungendo la località di Juba, dove abbiamo costruito un ospedale”, ha raccontato Roberto Spagnolo, presidente onorario di Africa Tremila aggiungendo: “Per noi un dolore davvero molto grande, erano tre colonne portanti della nostra realtà associativa: tre cuori grandi, tre persone generose e altruiste”.

Paolo Dieciin foto: Paolo Dieci

Anche Paolo Dieci era in Africa per portare la sua esperienza al servizio degli altri.  Residente a Roma, da tempo infatti si occupava di Africa e di programmi di sviluppo del terzo mondo ed era stato nominato  presidente del Cisp, il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli e rete LinK 2007, un’associazione che raggruppa 14 importanti ong italiane. “Il mondo della cooperazione internazionale perde uno dei suoi più brillanti esponenti e la società civile italiana tutta perde un prezioso punto di riferimento” scrivono dal Cisp, ricordandolo come “uno dei fondatori, uno dei suoi più appassionati soci e più competenti cooperanti”. “Oggi ci sentiamo tutti sol i perché abbiamo perso un meraviglioso amico ma la visione di una società più giusta, coesa, egualitaria, che ha guidato Paolo nel suo impegno in Italia e nel mondo continuerà a guidare il nostro lavoro” hanno scritto dal Cisp.

Virginia Chimenti e Maria Pilar Buzzettiin foto: Virginia Chimenti e Maria Pilar Buzzetti

Tra le vittime dell’incidente aereo anche tre rappresentanti del World Food Programme, il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare e rappresenta la più grande organizzazione umanitaria del mondo. Si tratta delle due trentenni romane Virginia Chimenti, funzionaria del Wfp, di Maria Pilar Buzzetti consulente della stessa agenzia Onu e di Rosmery Mumbi anche lei impegnata con il Wfp. Avrebbero  dovuto partecipare a una conferenza sul clima organizzata proprio dall’Onu in Kenya. Con loro è deceduta anche Joana Toule, una rappresentante della Fao che lavorava a Roma ma di nazionalità inglese.

Sebastiano Tusain foto: Sebastiano Tusa

Nel triste elenco dei passeggeri del volo Ethiopian Airlines infine figura Sebastiano Tusa, assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana e Sovrintendente del Mare della Regione, anche lui arrivato in Africa per partecipare a un progetto internazionale promosso da un’agenzia Onu, l’Unesco. Tusa era diretto in Kenya per un progetto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura  a cui già aveva dato il suo contributo nel Natale scorso quando si era recato nel Paese insieme con la moglie, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. “Perdo un amico, un lavoratore instancabile, un assessore di grande capacità ed equilibrio, che stava andando in Kenya per lavoro. Un uomo onesto e perbene, che amava la Sicilia come pochi. Un indimenticabile protagonista delle migliori politiche culturali dell’Isola”, lo ha descritto il governatore siciliano Nello Musumeci

Fonte: Disastro aereo Etiopia, le vittime italiane: volontari ed esponenti della cooperazione

Week end 9-10 marzo a Firenze e in Toscana: musei gratis, spettacoli, eventi

Week end 9-10 marzo a Firenze e in Toscana: musei gratis, spettacoli, eventi

La sala Michelangelo al Museo Nazionale del Bargello, dove si entra gratis fino a domenica 10

FIRENZE

Settimana dei musei – Ancora un fine settimana di musei statali gratis in tutta Italia, grazie alla Settimana dei musei: una riedizione dell’antica Settimana della cultura (soppressa da anni), in cui dal martedì alla domenica tutti i musei statali sono gratuiti. Ottima occasione per portarci la famiglia senza dover accendere un mutuo o pera fare un giro largo andando a vedere poche cose mirate in ogni museo. Ultimo giorno utile, domenica 10 marzo.

Dracula alla Pergola – Sabato 9 alle 20.45 e domenica 10 alle 15.45 ultime repliche dell’originalissimo e coinvolgente «Dracula», riscrittura dell’ultimo grande romanzo gotico di Bram Stoker con Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini, che firma la regia e ha curato l’adattamento insieme a Carla Cavalluzzi. In scena anche Lorenzo Lavia, Roberto Salemi, Geno Diana, Margherita Laterza. Una discesa notturna nell’ignoto, che offre l’opportunità di scoperchiare il mostro che si cela in ognuno di noi. Durata: 1h e 45’, atto unico. Biglietti da 13 a 34 euro; biglietteria Teatro della Pergola, Via della Pergola 30, Firenze, 055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com. Dal lunedì al sabato: 9:30 / 18:30, domenica chiuso. Circuito Boxoffice Toscana e online Domenica 10 alle 10, alle 11 e alle 12 «In sua movenza è fermo». Viaggio Teatrale nei sotterranei del Teatro della Pergola con la Compagnia delle seggiole.

Amici della Musica – Sabato 2 alle 16, per la Stagione concertistica degli Amici della Musica di Firenze, al Teatro Niccolini (via Ricasoli 3) sabato 9 alle 16 il pianista Andrea Lucchesini e il musicologo Sandro Cappelletto guidano il pubblico alla scoperta delle ultime due Sonate di Schubert: la Sonata D. 959 in la maggiore e la Sonata D. 960 in si bemolle maggiore, opere affascinanti ed emblematiche composte nel settembre del 1828, poche settimane prima della morte dell’autore. Per la loro lunghezza e complessità formale non hanno avuto diffusione nelle sale concertistiche fino alla metà del ventesimo secolo, grazie all’interesse di lungimiranti pianisti come Sviatoslav Richter e, soprattutto, Alfred Brendel. Domenica 10 alle 21 al Saloncino della Pergola  il grande pianista francese Alexandre Tharaud, che in questi anni si è ritagliato una posizione singolare nel panorama internazionale per le sue esplorazioni nel repertorio clavicembalistico francese del Settecento, accosta i prediletti Rameau e Scarlatti a due delle ultime Sonate di Beethoven. Lunedì 11 alle 21, sempre al Saloncino della Pergola, arriva dalla Germania l’Artemis Quartett; in programma il celebre Adagio di Samuel Barber, che nacque come secondo movimento del Quartetto op. 11, e il secondo Quartetto di Benjamin Britten, oltre al Quartetto D 810 La morte e la fanciulla di Schubert. Biglietti concerti da 17 a 28 euro. Tutte le info e il programma completo della stagione su www.amicimusicafirenze.it.

Il gufo e la gattina – Portata al successo internazionale da Barbra Streisand, approda al Teatro di Cestello in San Frediano una delle commedie più attese della stagione, «Il Gufo e la Gattina» di Bill Manhoff, sabato 9 ore 20,45 e domenica 10 ore 16.45 , nella sua edizione italiana ufficiale affidata a Rita Forte, artista versatile e poliedrica, e Pietro Longhi, veterano del teatro brillante. Una favola moderna che inscena l’incontro-scontro degli universi di Felix, scrittore mancato, introverso e metodico, e di Doris, attricetta e cantante di pianobar a corto di scritture che arrotonda con lavoretti privati nel proprio appartamento. La miccia prende fuoco nottetempo quando lei si presenta con la valigia alla porta di lui, accusandolo di averla fatta cacciare di casa per aver denunciato al padron di casa “strani movimenti” nel suo appartamento. Il confronto è serrato e fonte di esilaranti colpi di scena fino a un big bang finale che in fondo ci racconta di come gli opposti finiscono quasi sempre per convergere in una sintesi virtuosa. Regia di Silvio Giordani. Info e prenotazioni 055.294609.

Teatro Puccini – Al Teatro Puccini (via delle Cascine 41) sabato 9 e domenica 10 alle 21 c’è la poetica Familie Flöz col nuovo spettacolo «Dr Nest»; con le maschere, la compagnia analizza l’enigmatica cartografia del cervello e le torbide profondità dell’animo umani. Mentre il dottor Nest sale sul treno notturno in una remota città intenzionato a lasciarsi alle spalle ricordi spiacevoli e una vita dissestata, a «Villa Blanca» scende finalmente la notte. Nell’isolata casa di cura, un crogiolo di folli destini, egli assume il nuovo incarico sicuro di sé. Spinto dalla curiosità, dalla sete di sapere e dall’empatia incontrerà qui i fenomeni insoliti e misteriosi dei suoi pazienti: ricordi sbiaditi, corpi non più soggetti alla volontà del singolo, personalità dissociate, demoni e allucinazioni. I settore € 27, II settore € 22 (diritti di prevendita esclusi);  in vendita sul circuito regionale Box Office. Acquisto on line su www.teatropuccini.it. Nel ridotto sabato 9 alle 21.30, il bravissimo comico Alessandro Riccio (nella foto) in «L’arte della guerra». Possibile “far serata” approfittando anche dell’Aperiteatro dalle 20 alle 21.30: buffet con i migliori prodotti della nostra regione, grazie a un accordo stretto fra alcune aziende top del settore e gli organizzatori della rasssegna. Biglietto intero 15€/ridotto 10€. Apericena 10€.

Immacolata Concezione – Al Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303) sabato 9 alle 21 il giovane autore siciliano Joele Anastasi e la sua compagnia Vuccirìa Teatro, dopo «Io mai niente con nessuno avevo fatto» e «Battuage» proseguono nella loro rigorosa linea poetica con «Immacolata Concezione»: una storia forte, intrisa di carnalità siciliana, una parabola su un microcosmo fatto di omertà, violenza e presunzione ma anche di autenticità. Sul palco con Joele Anastasi, che firma anche la regia, Federica Carruba Toscano, Alessandro Lui, Enrico Sortino, Joele Anastasi, Ivano Picciallo. Biglietti 16 / 14 euro; info 055/422.03.61 – www.toscanateatro.it. Domenica 10 alle 16.30 «Favole al telefono»; adattamento e regia di Andrea Bruno Savelli, che si è posto come obiettivo quello di avvicinare i bambini al mondo del teatro con sei favole della famosa raccolta scritta da Gianni Rodari; ingresso intero € 10, ridotto bambini € 8.

Fiorentina-Lazio – Allo Stadio Artemio Franchi (Viale Manfredo Fanti, 4) domenica 10 alle 20.30 si gioca la partita Fiorentina-Lazio.

Salmo – Tutto esaurito domenica 10 al Mandela Forum di Firenze per il concerto di Salmo, in concomitanza con la partita Fiorentina-Lazio, originariamente in programma alle ore 15 e poi spostata alle 20.30 nel vicino Stadio Franchi. Visto l’alto afflusso di pubblico, è stato predisposto un piano speciale di collegamenti da e per il Mandela Forum. Il primo consiglio è evitare di entrare con mezzi privati nella zona di Campo di Marte, dove sono situati sia lo stadio sia il Mandela Forum. Tutta l’area intorno alle strutture sarà transennata e interdetta al traffico.

Zavalloni fra jazz ed elettronica – Sabato 9 alle 21.15 in Sala Vanni (Piazza del Carmine 14) va in scena “O Supersong Rework”, il nuovo progetto di Cristina Zavalloni, Fabrizio Puglisi e Jan Bang che rivisita brani di Sigur Ros, Franco Battiato, Laurie Anderson, Radiohead e Beatles componendo un caleidoscopio inedito, inimitabile e indefinibile della musica dei nostri tempi. A suo agio con ogni tipo di sonorità, agilissima nel muoversi in mondi musicali apparentemente lontani tra loro, Cristina Zavalloni si considera comunque una cantante di jazz perché il jazz è stato il suo primo amore. Biglietto ridotto in prevendita 13€ +dp su circuito BoxOffice e TicketOne e 20€ alla porta (se disponibile).

ORT – Domenica 10 alle 11 al Relais Santa Croce (via Ghibellina) teatro e musica si incontrano nello spettacolo Oceano … nella vita di J.S.Bach: il Sestetto di Ottoni e Percussioni dell’ORT e all’attrice Annamaria Guerrini ci faranno conoscere oltre l’aspetto musicale, il profilo del grande compositore tedesco. Un po’ di gossip a distanza di oltre 350 anni. I concerti sono seguiti da un aperitivo; biglietto 10 euro. Sabato 9 alle 16.30 al Teatro Verdi (via Ghibellina 99) ultimo spettacolo per famiglie con «La regina delle nevi», nuova produzione della sezione EduORT della Fondazione che continua il progetto coinvolgendo attivamente sempre più giovani e giovanissimi nelle produzioni dedicate alle scuole. Il compositore Giacomo Riggi e l’autrice del libretto Giulia Carotenuto riprendono la fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen, ripensando la storia anche per il pubblico dei più piccoli. La storia di Gerda che salva dopo una serie di avventure l’amico Kay, il cui cuore è rapito dal gelo della Regina delle nevi, scorre tra immagini che si muovono su un palcoscenico/schermo che avvolgono i personaggi in un panorama quasi irreale. Biglietto posto unico 5,00 euro bambini e 8,00 euro adulti.

Paul Wertico – Al Purple (via Fratelli Stuparich 30) sabato 9 doppio appuntamento con Paul Wertico, batterista di fama mondiale e storico collaboratore di Pat Metheny: dalle 18 alle 20 “Expand Your Creativity”, masterclass: due ore per approfondire il tema della creatività musicale e trasmettere la sua personale visione dello strumento, dedicando ampio spazio all’interplay, accompagnato, anche nel concerto sul palco alle 22, dal contrabbassista Gianmarco Scaglia: gli stessi con cui ha dato alle stampe l’album “Free The Opera”, progetto già candidato ai Grammy Award in cui vengono rivisitate in chiave jazz arie celebri del melodramma. Masterclass 10 euro. Ingresso al concerto 10 euro. Masterclass + concerto 15 euro. Per info e prenotazioni tel. 339 1670088 – 388 4317882.

Modena City Ramblers – All’Auditorium Flog W LIVE (Via M. Mercati 24/b, apertura ore 21.30) sabato 9 ci sono gli storici Modena City Ramblers, 25 anni di carriera nel segno del folk irlandese. Formazione attuale: Davide Dudu Morandi, voce; Franco D’Aniello, flauto e tromba; Massimo Ice Ghiacci, basso; Francesco Fry Moneti, violino, chitarra e plettri vari; Leonardo Sgavetti, fisarmonica e tastiere; Gianluca Spirito, chitarra e plettri; Roberto Zeno, batteria e percussioni Ingresso 15 euro, 13 in prevendita.

Casa di bambola – Al Teatro Lumière (via di Ripoli 231) sabato 9 alle 20.45 e domenica 10 alle 16.45 «Casa di bambola» di Ibsen, storia senza tempo. Prezzi biglietti: 14, ridotto 12 euro

Careggi in Musica – Domenica 10 alle 10.30 per Careggi in Musica, presso l’Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di  Careggi (Largo Brambilla 3, Firenze, ingresso libero) si esibirà in concerto il duo formato da Carmine Gaudieri al violino e Simonetta Bisegna al pianoforte. Insieme da molti anni come duo e con all’attivo concerti per importanti stagioni in tutta Italia, i due musicisti eseguiranno la Sonata op.108 n. 1 di J.Brahms, la Danza Slava n.2 di A. Dvořák,  Nigun di E. Bloch e la Fantasia sulla “Carmen” di Bizet di F. Drdla.

Magico Teatro – Domenica 10 alle 16 allo Spazio Alfieri (via dell’Ulivo) Steelwind in “Concertmovie”. Un quartetto di sax che esegue musiche appositamente composte da Marco Vanni, Roberto Frati e Riviera Lazeri, mentre i film proiettati saranno “Le voyage dans la lune” (1902, di Georges Méliès), “The great train robbery” (1903, di Edwin S. Porter), uno dei primi western che utilizza tecniche di ripresa all’epoca molto innovative; “Tetractisuite”, un corto che accosta immagini ad emozioni, in un susseguirsi di concetti. Età consigliata: dai 10 anni. Intero €15,00 – Bambini fino a 12 anni €10,00 Ridotto soci Unicoop €13,00 un adulto + un bambino gratis; info 055 5320840 – www.spazioalfieri.it

Taste e Fuori di taste – Alla Stazione Leopolda dal 9 all’11 c’è Taste, il salone dedicato alle eccellenze del gusto e del food lifestyle; un salotto italiano del mangiare bene e stare bene, dove si danno appuntamento i migliori operatori internazionali dell’alta gastronomia, ma anche il sempre più vasto e appassionato pubblico dei foodies. Sabato e domenica 9.30 alle 19.30. Molti gli eventi collaterali fuori dalla Leopolda. Info http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/taste.html

Costolina – Open day alla Costolina domenica 10 dalle 10.45 alle 12.55. La giornata con ingresso gratuito, sarà l’occasione per provare le lezioni proposte in acqua nell’impianto di viale Malta. Le attività di fitness, aperte a tutti, spaziano dall’aqua circuit al funzionale, dal bike strong all’aquaria coreography. Le lezioni saranno tenute da istruttori Uisp, a disposizione per qualsiasi informazione sulle attività che si svolgono durante la stagione sportiva rivolte ai più piccoli e ai ragazzi, alle gestanti, agli adulti, e quelle come il nuoto libero e il movimento in acqua. Sabato 9 alle 17 sarà possibile scoprire di più sulla nuova attività di triathlon per ragazzi. Per informazioni: Tel. 055 9061591.

Tenax – Sono le tre colonne portanti della house italiana e sabato 9 si esibiranno in consolle al Tenax per un inedito appuntamento targato Nobody’s Perfect – You look good (via Pratese 46; ingresso 10/12/15 € – apertura porte ore 22:30 – ingresso vietato ai minori di 18 anni).  Claudio Coccoluto, Alex Neri e Ralf sono dei punti di riferimento per i giovani djs che si affacciano a questo mestiere.

Mostre – Dipinti, sculture e disegni, per un totale di 120 opere provenienti da oltre 70 tra musei e collezioni private, per la prima mostra mai dedicata ad Andrea del Verrocchio, artista simbolo del Rinascimento e maestro di Leonardo, inserita tra gli eventi per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte del Genio di Vinci. È l’esposizione, a cura di Francesco Cagliotti e Andrea de Marchi, ospitata dal 9 marzo al 14 luglio a Palazzo Strozzi e che avrà anche due sezioni speciali al museo del Bargello. Tra le opere in mostra anche sette opere degli esordi di Leonardo. Alcune opere inamovibili sono nella Basilica di San Lorenzo a Firenze e sono oggetto del fuori mostra.

A Santo Stefano al Ponte (piazza di Santo Stefano 5) dal 6 dicembre al 31 marzo diventa Cattedrale dell’immagine con l’inedito spettacolo multimediale immersivo dal titolo Van Gogh & i maledetti, realizzata da Crossmedia Group. Si tratta di un racconto digitale di 60 minuti, sviluppato per mezzo della multiproiezione a 360 gradi d’immagini ad altissima definizione e della diffusione in Dolby HD di un’avvincente colonna sonora originale. Tutti i giorni ore 10 – 19.30, chiusura biglietteria ore 18.30, biglietti 13 / 10 / 8 / 5 euro.

A Palazzo Pitti una mostra curata da Maria Matilde Simari e Alessandra Griffo celebra i Carnevali Barocchi, partendo dall’esposizione del Carro d’Oro di Paul Schor e altre tele. Resterà aperta fino al 5 maggio 2019.

Dopo le grandi retrospettive monografiche di John Currin e Glenn Brown, le sale del Museo Bardini di Firenze dal 26 gennaio al 25 marzo ospiteranno Senza Data, mostra personale di Luca Pignatelli (Milano, 1962) a cura di Sergio Risaliti. Promosso dal Comune di Firenze, organizzato da MUS.E e in collaborazione con la Galleria Poggiali di Firenze, l’evento avvia un nuovo ciclo di mostre concepite con la cura scientifica del Museo Novecento e realizzate al di fuori degli spazi museali di Piazza Santa Maria Novella.

Dal 6 marzo al 28 aprile 2019 l’Accademia delle Arti del Disegno presenta l’opera del pittore Andrey Esionov (Tashkent, 1963), grande acquarellista e maestro dell’arte figurativa russa contemporanea.  La mostra “Neo-nomadi e Autoctoni”, realizzata con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana e concepita in collaborazione con l’Accademia Russa di Belle Arti, è curata dal critico Alexander Borovsky e sarà visitabile con ingresso gratuito nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, in Via Ricasoli n.68. Da martedì a sabato: ore 10-13 e 17-19. Domenica: ore 10-13, lunedì chiuso. Ingresso libero.

A PIA Palazzina Indiano Arte nel Parco delle Cascine, nuova programmazione di eventi per i mesi di febbraio, marzo e aprile 2019 a cura di Centro nazionale di produzione/Virgilio Sieni. Tutte le domeniche fino al 24 marzo h 10 Lezione sul gesto, h 11 Laboratorio azione coreografica. Alla Galleria Isolotto in piazza dei Tigli mostra fotografica Paesaggi Isolotto 1954 > 1975 a cura di Virgilio Sieni, in collaborazione con Mario Bencivenni e l’Archivio storico Torrini Fotogiornalismo.

In occasione del 75° anniversario della liberazione dall’occupazione tedesca, Fiesole celebra il suo Monumento ai Tre Carabinieri, l’imponente scultura in bronzo creata nel 1964 da Marcello Guasti per la nuova terrazza panoramica ideata da Giovanni Michelucci nel Parco della Rimembranza. L’opera, realizzata a vent’anni dall’eccidio, ricorda il sacrificio dei tre militari Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti, che avevano aiutato i partigiani impegnati contro le forze straniere e furono per questo trucidati dai nazisti il 12 agosto del 1944. Nella Sala Costantini, prima parte della mostra “Marcello Guasti, Giovanni Michelucci e il Monumento ai Tre Carabinieri”, intitolata “La genesi del Monumento: ‘Slancio verso l’infinito’”; dall’11 maggio nei suggestivi spazi del Museo Civico Archeologico, inaugurazione della seconda parte, “Guasti e gli artisti suoi contemporanei in dialogo con l’antico”. Entrambe le sedi resteranno aperte sino al 30 settembre 2019. La mostra è promossa dal Comune di Fiesole e dalla Fondazione Giovanni Michelucci.

La mostra immersiva Kandinsky Color Experience, allestita nelle strutture Liberty della Palazzina Terme Tamerici a Montecatini Terme, forte del successo di pubblico con oltre 20.000 presenze viene prorogata fino al 1 maggio. Sarà aperta dal venerdì alla domenica h. 9.00 alle h. 20.00. Info www.kandinskycolorexperience. it

L’allestimento «Guerrieri, cavalli e centauri» di Paolo Staccioli, circa 50 opere, ospitato nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico resterà aperto al pubblico (ingresso 2 euro) fino al 23 aprile. Tutti i giorni in orario 10-18.

CALENZANO (FI)

Il 29 settembre 1975 Angelo Izzo, a soli vent’anni, aiutato dai coetanei Andrea Ghira e Gianni Guido, compie uno dei delitti che più profondamente si sono impressi nelle coscienze degli italiani: il massacro del Circeo. In prima nazionale sabato 9 alle 21,15 e domenica 10 alle 16,30  al Teatro Manzoni/Teatro delle Donne di Calenzano (via Mascagni 18), “Circeo, il massacro” racconta quella società e quelle tensioni che si riverberavano nella vita di tutti i giorni e che, con un gioco al rialzo, arrivarono a permettere che certi fatti straordinari accadessero. Scritto da Filippo Renda e Elisa Casseri, “Circeo, il massacro” vede in scena gli attori Michele Di Giacomo, Alice Spisa, Arianna Primavera, Luca Mammoli. Regia di Filippo Renda, aiuto regia Matteo Gatta. Biglietti da 5 a 13 euro, info e prenotazioni tel. 055 8877213.

SCARPERIA (FI)

Domenica 10 alle 16 il Palazzo dei Vicari ospita un concerto della Scuola di Musica del Testaccio (Roma) che vede protagonisti Giovanna Marini, una delle figure simbolo della canzone popolare italiana, Francesca Breschi e 40 coristi della Scuola. Ingresso euro 5. Stesso concerto sabato 9 alle 15.30 al Cinema Accademia di Pontassieve (via Montanelli 33, ingresso libero).

PRATO

Sabato 9 alle 21 e domenica 10 alle 16 al Politeama pratese (Via G. Garibaldi 33, Tel. 0574 603758) da Parigi arriva una nuova produzione di Lorenzo Vitali, «La Famiglia Addams», commedia musicale. A vestire i panni del capofamiglia Gomez è Gabriele Cirilli, Pamela Lacerenza è la gelida Morticia, Rosy Messina e Alfredo Simeone vestono i panni rispettivamente di Mercoledì e Puglsley, i due figli. Completano il cast Umberto Noto (zio Fester), Claudia Campolongo (La nonna), Filippo Musenga (Lurch), Andrea Carli (Mal Beineke), Mary La Targia (Alice Beineke) e Giuseppe Orsilio (Lucas Beineke). Regia di Claudio Insegno.

Sabato 9 alle 19.30 e a domenica 10 alle 16.30 al Teatro Metastasio, in una versione originale e al contempo fedele al testo, Valerio Binasco porta in scena «Don Giovanni» di Molière, leggendario seduttore, mito della letteratura europea, simbolo non soltanto dei trionfi e delle ceneri dell’eros, ma anche della rivolta della libido contro le remore della teologia. Biglietti da 8 a 26 euro. Info Teatro Metastasio – tel 0574 608501

MARLIA (LU)

A Marlia (Capannori – LU) domenica 10 marzo dalle 14.30 ultimo giorno del Carnevale dei bambini organizzato dal Comitato CarnevalMarlia.

PONTEDERA (PI)

Un’inedita rilettura del capolavoro di Alessandro Manzoni, che intreccia potere e oppressione, bene e male, carne e anima, desiderio e fede. In prima nazionale al Teatro Era di Pontedera (9 – 10 marzo) e poi al Teatro della Pergola di Firenze (12 – 17 marzo), debutta I Promessi sposi alla prova di Giovanni Testori con Luca Lazzareschi e Laura Marinoni, regia di Andrée Ruth Shammah. Intero 20€ – Ridotto 18€ – Studenti 12€ Biglietteria Teatro Era, Parco Jerzy Grotowski via Indipendenza, 56025 Pontedera, 0587.55720 / 57034 – teatroera@teatrodellatoscana.it, www.teatroera.it. Online su www.ticketone.it

TERRANUOVA BRACCIOLINI (AR)

domenica 10 alle 17.30 all’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto, 19) il piano di Alessandro Lanzoni, il contrabbasso Thomas Morgan e la batteria di Eric McPherson (Lanzoni, Morgan, Mcpherson Trio) si uniranno alla tromba dello special guest Enrico Rava per un concerto in occasione della 33/ma edizione del Valdarno Jazz Festival – Winter . Il festival, diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia porta i grandi nomi del jazz internazionale nel Valdarno. La manifestazione, in collaborazione con Music Pool e Valdarno Culture, si terrà fino al 27 aprile, tra Firenze e Arezzo, nei comuni di Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini, Figline e Incisa Valdarno.

FOIANO DELLA CHIANA (AR)

Ultima sfilata domenica 10 per la 480° edizione del Carnevale di Foiano della Chiana (AR), il Carnevale più antico d’Italia. Quattro carri allegorici che corrispondono ad altrettante fazioni cittadine: Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici.

AREZZO

Sabato 9 alle 21 CaMu (Palazzo della Fraternita dei Laici, Piazza Grande) accoglie una serata all’insegna del grande jazz con il duo formato dal saxofonista David Binney e dal pianista Simone Graziano. Info www.camuarezzo.it

Fonte: Week end 9-10 marzo a Firenze e in Toscana: musei gratis, spettacoli, eventi

Torta salata con ratatouille: la ricetta del rustico alla francese

Torta salata con ratatouille: la ricetta del rustico alla francese

Facile 50min Per 4 persone

ingredienti

  • Per la pasta brisée
  • Farina 00 400g • 600 kcal
  • Burro 200g • 750 kcal
  • Acqua 100ml • 21 kcal
  • Sale un pizzico • 750 kcal
  • Per la ratatouille
  • Cipolla bianca 1 • 661 kcal
  • Peperoni gialli 150g • 79 kcal
  • melanzane lunghe 200g
  • Zucchine 180g • 17 kcal
  • Aglio 1 spicchio • 79 kcal
  • Pomodori maturi 200g
  • Basilico fresco q.b.
  • Sale q.b • 750 kcal
  • pepe q.b • 79 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La torta salata con ratatouille è una variante della classica ricetta francese a base di peperoni, pomodori e zucchine. Una torta salata con la pasta brisée facilissima da preparare e perfetta per un antipasto sfizioso o come contorno da abbinare a secondi di carne o pesce. La ratatouille nasce in Francia come piatto povero di origine contadina e la ricetta tradizionale viene anche detta alla nizzarda. Vediamo passo passo come preparare una torta di ratatouille gustosa e profumata.

Come preparare la torta di ratatouille

Preparate la sfoglia di pasta brisée: su un piano da lavoro versate la farina formando la classica fontana, unite il burro a tocchetti al centro ed un pizzico di sale (1). Impastate fino ad ottenere un composto sabbioso. Unite poco alla volta l’acqua fredda continuando ad impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formate una palla (2), avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetelo in frigo a riposare per 30 minuti (3).

Tagliate finemente la cipolla bianca (4) e le zucchine formando dei piccoli cubetti. Lavate il peperone, tagliatelo a metà, privatelo dei semi interni e tagliatelo a listarelle (5). Pulite la melanzana e tagliatele prima a fette e poi a cubetti. In ultimo tagliate anche i pomodori (6).

Fate dorare uno spicchio di aglio in una padella ampia, unite la cipolla e fatela dorare per 5 minuti (7). Aggiungete i peperoni e continuate la cottura per altri 10 minuti. Eliminate lo spicchio di aglio, unite le zucchine e cuocete per 5 minuti (8). Unite le melanzane e i pomodori dopo cinque minuti di cottura. Aggiustate di sale e pepe e cuocete per 20 minuti (9).

Quando le verdure saranno cotte e ben asciutte toglietele dal fuoco e lasciatele raffreddare leggermente. Riprendete il panetto di pasta brisée e stendetelo con un matterello formando un sfoglia dello spessore di 1/2 centimetro. Rivestite una teglia tonda con un foglio di carta forno e adagiate la vostra sfoglia (10). Unite uno strato di pangrattato e versate le verdure formando uno strato omogeneo (11). Prendete l’impasto in eccesso dai bordi e richiudeteli leggermente verso il centro. Cuocete in forno per 35/40 minuti in forno a 180 gradi. Guarnite con qualche foglia di basilico fresco e servite.

Consigli

Per una buona ratatouille è importante che tutte le verdure siano tagliate della stessa dimensione.

Fate attenzione all’ordine in cui vanno aggiunte e cotte le varie verdure.

Se la vostra pasta brisée dovesse risultare poco lavorabile, aumentate la quantità di acqua da utilizzare nell’impasto.

Fonte: Torta salata con ratatouille: la ricetta del rustico alla francese

SEAT commemorerà la Giornata internazionale della donna, sottolineando i principali contributi femminili al settore automobilistico

Segnaletica orizzontale di delimitazione delle corsie, indicatori di direzione e specchietti retrovisori sono tutti esempi di una mente femminile creativa

MARTORELL, Spagna, 8 marzo 2019 /PRNewswire/ — Prima della Giornata internazionale della donna, l”8 marzo, SEAT annuncia che intende rendere omaggio ai principali contributi femminili nel settore automobilistico. L”azienda ritiene che sia imperativo notare che specchietti retrovisori, segnaletica orizzontale di delimitazione delle corsie e indicatori di direzione sono tutti frutto di ingegno femminile. Queste pioniere hanno dato forma al settore automotive con le loro innovazioni e aperto la strada alle generazioni successive. SEAT desidera riconoscere e commemorare cinque donne che hanno rivoluzionato il mondo della guida con il loro talento e coraggio.

Tra queste donne, June McCarroll (1867-1954) che inventò la linea centrale che divide la carreggiata. Da allora SEAT si è basata su questa innovazione per sviluppare il suo sistema Lane Assist, come spiegato da Lluïsa Tomás: ‘Attualmente disponiamo di sistemi che aiutano i guidatori a restare all”interno della propria corsia, come Lane Assist, e che li avvisano nel caso di allontanamenti involontari. Funzionano con una fotocamera posizionata dietro lo specchietto retrovisore che rileva la segnaletica orizzontale di delimitazione delle corsie e la posizione del veicolo. Se l”auto devia dal suo percorso, il sistema di assistenza invia un”avviso. Il sistema è impostato per attivarsi al raggiungimento di una velocità di 65 km/h’.

SEAT desidera inoltre ricordare Florence Lawrence (1886-1938) per il suo contributo ai sistemi di segnalazione, come gli indicatori e le luci dei freni. Maite Paris, responsabile dello sviluppo dell”illuminazione anteriore in SEAT, ritiene che siano una funzionalità essenziale per la sicurezza alla guida poiché consentono di evitare numerosi incidenti, in particolar modo i tamponamenti. SEAT si è impegnata per migliorare la situazione, come spiega Maite: ‘Oggi abbiamo illuminazioni LED e sistemi di segnalazione con tempi di attivazione molto inferiori; gli indicatori di direzione consentono l”introduzione di dinamismo nell”area, rendendo la loro funzione più visibile. Oltre a essere una parte fondamentale della progettazione di un”auto, il vantaggio dei sistemi LED è che durano più a lungo e consumano meno’.

Il lavoro di SEAT per migliorare i tergicristalli e i sistemi di sicurezza pensati per far fronte a condizioni meteorologiche avverse è sottolineato da Leyre Olavarría, responsabile di Infotainment e Connected Car in SEAT: ‘I sistemi di sicurezza di un”auto in caso di condizioni meteo avverse hanno prevenuto una miriade di incidenti, ma ora possiamo spingerci oltre. Grazie alle applicazioni e ai nuovi sistemi di mobilità, i veicoli connessi ci consentono di pianificare itinerari, adeguarli in tempo reale a fattori quali le condizioni meteorologiche e consigliare la migliore opzione di trasporto per raggiungere la nostra destinazione’. Questo si deve all”ingegnoso dispositivo di pulizia dei parabrezza inventato nel 1902 da Mary Anderson (1866-1953).

Infine, SEAT desidera rendere omaggio a Dorothy Levitt, la ‘donna più veloce del mondo’ (1882-1922) per il suo contributo allo specchietto retrovisore.  Teresa Salinas, responsabile dei sistemi di rivestimento dell”area sottotetto e degli specchietti interni in SEAT, sottolinea che: ‘Il presente e il futuro sono in sistemi di assistenza che aiutano i conducenti fornendo loro una visuale completa’. Ad esempio, la telecamera posteriore che facilita le manovre di parcheggio o il sistema che rileva i punti ciechi nello specchietto laterale. L”idea di specchietto retrovisore progettato da Dorothy Levitt per vedere meglio il traffico dietro di lei, presenta ora funzionalità aggiuntive tra cui sensori che si adattano alla luce esterna per una visione migliore, informazioni per il conducente e telecamere. Continuiamo ad aggiungere altre funzioni grazie a soluzioni tecnologiche che saranno presto disponibili sul mercato nei nostri nuovi modelli. Non si può fermare l”innovazione’.

Info su SEAT

SEAT è l”unica azienda a progettare, sviluppare, produrre e commercializzare automobili in Spagna. Membro del Gruppo Volkswagen, la multinazionale ha sede a Martorell (Barcellona), esporta l”80% dei suoi veicoli ed è presente in oltre 80 Paesi su cinque continenti. Nel 2018, SEAT ha venduto 517.600 auto, il migliore risultato del marchio nei 68 anni della sua storia.

Il Gruppo SEAT impiega più di 15.000 professionisti e dispone di tre impianti di produzione: Barcellona, El Prat de Llobregat e Martorell, dove produce con grande successo i popolari modelli Ibiza, Arona e Leon. Inoltre, l”azienda produce i modelli Ateca e Toledo nella Repubblica Ceca, Tarraco in Germania, Alhambra in Portogallo e Mii in Slovacchia. 

La multinazionale dispone di un Centro Tecnico operante come hub di competenze che riunisce 1.000 ingegneri impegnati nello sviluppo dell”innovazione per il più grande investitore industriale spagnolo nel campo della ricerca e sviluppo. SEAT include già la più recente tecnologia di connettività nella sua gamma di veicoli ed è attualmente impegnata nel processo di digitalizzazione globale dell”azienda per promuovere la mobilità del futuro.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=JmIQ7bl3ge0 
Foto: https://mma.prnewswire.com/media/832329/SEAT_Women.jpg 
Foto: https://mma.prnewswire.com/media/832330/SEAT_Women_Mind.jpg 
Foto: https://mma.prnewswire.com/media/832331/Leyre_Olavarria.jpg 
Logo: https://mma.prnewswire.com/media/797359/SEAT_Logo.jpg

 

 

 

 

 

SEAT è consapevole che le donne sono alla base di varie innovazioni che hanno dato forma al settore automobilistico

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