Polenta e salsiccia: la ricetta del piatto semplice e ricco di gusto

Polenta e salsiccia: la ricetta del piatto semplice e ricco di gusto

Facile 50min Per 4 persone

ingredienti

  • Per la polenta
  • Acqua 2 litri • 21 kcal
  • Farina per polenta 500g • 362 kcal
  • Sale q.b • 750 kcal
  • Olio d’oliva q.b. • 901 kcal
  • Per la salsiccia
  • Cipolla bianca 1 • 661 kcal
  • Salsiccia 8
  • Vino bianco 1 bicchiere • 21 kcal
  • Polpa di pomodoro 400g • 18 kcal
  • Sale q.b. • 750 kcal
  • parmigiano o pecorino q.b

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La polenta con salsiccia è un piatto povero tipico della tradizione culinaria italiana, preparato e gustato soprattutto nei freddi mesi invernali. Una ricetta facilissima da preparare, ottima anche come piatto unico perchè ricco di proteine e carboidrati. La dolcezza della polenta si sposa perfettamente con il sapore deciso della salsiccia sfumata con del vino bianco e successivamente cotta in un sugo di pomodoro. Se avete voglia di un piatto sostanzioso e ricco di sapore all’insegna della tradizione, la polenta con salsiccia è decisamente quello che fa per voi, vediamo insieme come farla senza errori!

Come preparare la polenta con salsiccia

Versate due litri di acqua in una pentola capiente e non appena avrà raggiunto il bollore aggiungete il sale e versate a pioggia la farina di mais (1). Mescolate prima con una frusta così da non formare grumi e successivamente con un mestolo in legno (2). Versate un filo di olio e fate cuocere a fiamma dolce per 40 minuti mescolando di tanto in tanto per non far attaccare la polenta al fondo della pentola. Tagliate a rondelle sottili una cipolla bianca e fatela dorare in una padella capiente con un filo di olio Evo (3).

Spezzettate le salsicce e fatele rosolare per 3/4 minuti (4). Sfumate con un bicchiere di vino bianco (5) e fate evaporare l’alcol. Unite i pomodori pelati schiacchiandoli con un mestolo in legno (6). Condite con un pizzico di sale e fate cuocere a fiamma dolce per 10/15 minuti fino a che il sugo non si sarà addensato. Servite per ciascuna porzione un mestolo di polenta, unite una o due salsicce con abbondante sugo e gustate a piacere con del pecorino o del parmigiano.

Consigli

Per un piatto gourmet cuocete la polenta in forno per 10 minuti e tagliatela a tocchetti, servitela con la salsiccia cotta nel sugo e una spolverata di pecorino.

Potete conservare la polenta e in frigo per 4 giorni, se volete consumare della polenta avanzata tagliatela a triangolini e friggetela in abbondante olio di semi oppure cotta al forno con prosciutto e formaggio tagliato a cubetti.

Se amate le ricette a base di polenta provate la nostra ricetta a base di funghi e gorgonzola, un piatto ricco e facilissimo da fare.

Fonte: Polenta e salsiccia: la ricetta del piatto semplice e ricco di gusto

Conviene investire nella Sterlina d’Oro?

La Sterlina d’Oro rappresenta la più prestigiosa moneta a livello mondiale, realizzata seguendo standard elevati e diventando a tutti gli effetti uno strumento di investimento importante. Esente dall’IVA e sul territorio inglese dell’imposta sulla plusvalenza, è affidabile anche in un periodo storico come questo denso di cambiamenti come quelli dovuti alla Brexit.

Sterlina d’Oro, la quotazione e quanto vale

La quotazione della Sterlina d’Oro dipende da due fattori: quotazione dell’oro e valore numismatico. Il primo fattore è comprensibile ed è determinato dal valore dell’oro e dalla quantità di esso contenuta nella singola moneta. Il secondo fattore dipende dalle condizioni in cui è conservata la moneta. Ovviamente esistono pezzi più pregiati dovuti a precisi motivi, come la limitazione di produzione del conio o il perché è nata quella precisa moneta. Se il primo fattore, cioè la quotazione dell’oro, è influenzata dalle oscillazioni di mercato, il secondo elemento consente a queste monete di mantenere costante il proprio valore e con il trascorrere del tempo ad accrescerlo. Al fine di calcolare il valore della Sovrana, altro nome della Sterlina d’Oro, interviene anche il fatto se è principalmente una moneta numismatica oppure da investimento. Quest’ultimo tipo ha delle caratteristiche precise che determinato il suo valore. Deve possedere una purezza pari a 900 millesimi, con uno spread inferiore all’80% e deve essere stata coniata dopo il XIX secolo. In virtù di questi ulteriori elementi, calcolare con precisione il valore di una moneta da investimento non è molto semplice. Solamente una stima appurata può consentire di comprenderne. Diversamente le monete numismatiche possiedono delle caratteristiche come quelle precedentemente indicate che ne determinano il valore. Questo può essere molto superiore al prezzo dell’oro usato per crearle, poiché eventuali difetti di conio oppure celebrazioni per cui sono state create sono fattori che ne incrementano la quotazione.

Investire nella Sovrana

La Sterlina d’Oro è molto ricercata dai collezionisti di numismatica, ma anche dagli investitori. Esistono quelle monete che sono particolarmente rare, come la Sterlina Oro 1817, oppure quella con l’effige della Regina Vittoria o la più rara che risale al 1841 sempre con la raffigurazione della regina. La più quotata è una moneta del 1937 coniata per l’incoronazione di Edoardo VIII e venduta a 516.000 sterline nel 2014. Dunque per valutare quanto sia conveniente investire nella Sovrana dobbiamo ricordare:

  • esistono diverse quotazioni delle Sterline d’Oro. Dipendono da precisi fattori e soprattutto se parliamo di una moneta per collezionismo o per investimento;
  • le monete da collezioni possono avere prezzi molto superiori ed esse tendono ad un aumento di prezzo con il trascorrere del tempo;
  • queste monete, sia da numismatica sia da investimento, sono un buon acquisto che non soffre di deprezzamenti. Infatti tendono ad essere soggette ad incremento di valore.

Investire in Sterline d’Oro è una scelta da non trascurare assolutamente, nondimeno bisogna rivolgersi a venditori certificati. Infatti bisogna stare molto attenti ad i falsi d’autore, per questo serve acquistare la Sovrana avendo anche i documenti che ne attestano l’autenticità e garantiscono l’acquirente. In conclusione la Sovrana è un investimento sicuro, magari alcune monete non garantiscono un aumento apprezzabile nel tempo e come conseguenza un guadagno soddisfacente, nondimeno eliminano i rischi di vedere il proprio capitale depauperato dalle oscillazioni di mercato.

Arte e periferie, a Catania il “Cantico di Librino” pronto a innalzare la preghiera

Arte e periferie, a Catania il “Cantico di Librino” pronto a innalzare la preghiera

I volti e i cuori di oltre mille abitanti di Librino inneggiano alla gioia da uno dei muri che per anni ha segnato il destino del quartiere: quell’Asse attrezzato, spartitraffico tra il centro della città di Catania e la sua periferia, dove oggi s’incrociano rinascita e riscatto sociale. Oltre 500 metri di cemento armato e pregiudizi, abbattuti da “testimonianze” contemporanee di Amore e Speranza, divenuti archetipi identitari di un’intera comunità, grazie al linguaggio dell’anima e al potere della Parola.

Da una parte la “Porta della Bellezza” – che ha visto a lavoro 15 artisti, 2mila mamme e 2mila bambini per dodici opere monumentali realizzate con 9mila pezzi di terracotta – custodita e protetta dagli abitanti da più di dieci anni, divenuta vera e propria agenzia educativa nel deserto spirituale e nel buio interiore che a volte padroneggia le larghe vie della periferia. Dall’altra, la nuova opera “Il Cantico di Librino”, progetto artistico che ha coinvolto 10 fotografi e migliaia di cittadini che hanno ribattezzato la loro esistenza nel nome di San Francesco. Oggi quello snodo viario diventa un vero e proprio raccordo di emozioni: collegamento tra realtà e speranza; connessione tra la vita e l’arte. Tutto questo ha la firma del maestro Antonio Presti, presidente di Fiumara d’Arte, mecenate che ha dato voce alla dignità e al coraggio di chi vuole credere nel cambiamento. Un polo artistico, ma soprattutto etico, che ha restituito nuova identità universale a bambini, anziani, e a tutti coloro che hanno accolto la rinascita con stupore ma soprattutto con la consapevolezza di far parte di un più ampio progetto di rinnovamento.

La parentesi di luce che riecheggia grazie alla preghiera del Santo d’Assisi, risplende nei ritratti fotografici che parlano la lingua della purezza, delle emozioni, dei valori. L’opera monumentale adesso è realtà. E celebra la Pace e la Fratellanza tra le rotonde e gli incroci, tra le scuole e le chiese, tra le speranze e le preghiere: una benedizione, un riscatto sociale per tutti quegli abitanti che ritrovano la speranza nello sguardo di un figlio; la tenerezza in quella di un nonno che non si piega al peso del tempo. «Abbiamo finalmente concluso il percorso – sottolinea Presti – i muri del quartiere ora parlano la lingua dell’unione, nutrendo l’anima attraverso la consapevolezza di far parte tutti – senza distinzione alcuna – della stessa eternità».

L’emozione si respira tutt’intorno. La senti nell’aria. Sotto il cavalcavia c’è un viavai di passanti, ci sono le auto in fila che rallentano la loro corsa per cercare un volto familiare, e ritrovarsi in un messaggio etico che rimbomba forte nella preghiera “Laudato sii”. «Perché il Cantico dà voce all’umanità del mondo, restituendo sacralità al presente e annientando la logica dell’avere e del potere – continua il maestro Presti – “Nomen omen”, il destino è nel nome di chi è stato ribattezzato grazie al Cantico e oggi in quell’appellativo o in quell’aggettivo si rispecchia e trova una nuova identità: “Cielo sereno”, “Luna raggiante”, “Acqua Preziosa”. Nella società dell’immagine, quest’opera diventa una macchina di luce per il pubblico, per tutti coloro che – entrando a Librino con pregiudizio e diffidenza – da lì passeranno e dovranno scollegarsi dall’ordinario per ricollegarsi all’universale. Vedere il Cantico vivere e respirare nel quartiere è una gioia che tocca le corde del cuore e mi commuove. Gli abitanti sono felici di avere percorso quest’esperienza non solo estetica, ma soprattutto spirituale, scorgendo il valore universale di un testo sacro che restituisce al cuore il respiro della Bellezza».

«Metterci la faccia per noi è stato importante – commenta la signora Mariolina Blanco, abitante del quartiere e protagonista del Cantico – quest’iniziativa dà luce a Librino e da quest’opera noi desideriamo ripartire per rinascere e per combattere quella mentalità imperante, da sempre ostaggio di sfiducia». Un’iniziativa, quella del mecenate Presti, che diventa laboratorio all’interno delle chiese e delle scuole: «Il potere è sapere, la schiavitù è ignoranza – conclude Presti – e più che mai alle scuole bisogna restituire il ruolo di tempio della conoscenza. La gioventù scegliendo l’arte e la bellezza, in quell’armonia di sensazioni, trova la sua libertà. Dobbiamo ritornare a consegnare il futuro ai nostri figli, perché l’utopia non è ciò che non si può realizzare, ma è ciò che il sistema non vuole che si realizzi. E Librino, da quell’utopia, oggi ha preso forma e corpo, ritrovando nella supplica di San Francesco il valore universale della Bellezza».

L’installazione fotografica monumentale, che s’innesta nel più grande progetto del Museo dell’Immagine e dell’Arte Contemporanea di Librino, è stata realizzata grazie al contributo dei fotografi Arianna Arcara, Luigi Auteri, Valentina Brancaforte, Cristina Faramo, Claudio Majorana, Alessio Mamo, Orazio Ortolani, Maria Sipala, coordinati dal catanese Antonio Parrinello, con la straordinaria partecipazione del rinomato fotografo franco-iraniano Reza Deghati e del fratello e collega Manoocher.

L’opera il Cantico di Librino, la cui installazione volge al termine proprio in questi giorni, verrà inaugurata lunedì 25 marzo, alle ore 10.30, alla presenza di autorità, istituzioni, associazioni, volontari, scuole e tutti i fotografi e cittadini che hanno consentito che l’idea di Antonio Presti prendesse forma e vita nel quartiere dove da anni il mecenate si spende senza sosta.

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Fonte: Arte e periferie, a Catania il “Cantico di Librino” pronto a innalzare la preghiera

Week end 16-17 marzo a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

Week end 16-17 marzo a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

FIRENZE

Pinocchio al Goldoni – Sabato 16 alle 20 e domenica 17 alle 16.30 al Teatro Goldoni (via Santa Maria 15) va in scena una nuova lettura di «Pinocchio»: il celeberrimo burattino sarà coinvolto senza tregua in viaggi fantastici e perigliosi, alla scoperta delle sensazioni, degli affetti, della giustizia, dell’incerto, dell’amicizia, del tradimento, del divertimento, delle lacrime, della povertà, dell’onestà. Lo spettacolo si avvarrà di diversi linguaggi teatrali contemporanei: danza, parola, video, musica, si equilibreranno nella messa in scena portando gli spettatori in un mondo coinvolgente e magico. Produzione COB/Compagnia Opus Ballet e Giardino Chiuso; coproduzione Fondazione Fabbrica Europa e Versiliadanza, in collaborazione con Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, con il sostegno di Mibac, Regione Toscana e con il supporto di NCA.Small Theatre, Yerevan (Armenia). Intero 17€ | ridotto 11€; info www.maggiofiorentino.it

Cous Cous Klan – Al Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303, tel. 055/422.03.61), sabato 16 alle 21 ultima replica del «Cous Cous Klan» della Carrozzeria Orfeo, compagnia specializzata nel fotografare senza fronzoli e con occhio sempre lucido e divertito un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze. Imperdibile. Testo di Gabriele Di Luca, che firma anche la regia con Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi. Sul palco Angela Ciaburri, Alessandro Federico, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Aleph Viola. Una micro comunità di senzatetto alloggia in due roulotte fatiscenti in un parcheggio abbandonato dietro ad un cimitero periferico (dalla violazione delle cui tombe trae sostentamento) … Lo stile “eccessivo”, trasformandosi in provocatorio realismo, suscita un divertimento vivissimo, ma non gratuito; un iperrealismo che non è poio tanto lontano dal reale. Ingresso intero € 16, ridotto € 14; www.toscanateatro.it

Testori alla Pergola – Sabato 9 alle 20.45 e domenica 10 alle 15.45 al Teatro della Pergola (Via della Pergola 18) ultime repliche di «I Promessi sposi alla prova» di Giovanni Testori: un’azione teatrale in due giornate in cui una compagnia di giovani attori, chiamati a rappresentare I Promessi sposi, dialogano sulle sue possibili interpretazioni sotto la guida di un maestro. Spettacolo diretto da Andrée Ruth Shammah e interpretato da Luca Lazzareschi e Laura Marinoni, con Filippo Lai – iNuovi, Laura Pasetti, Nina Pons, Sebastiano Spada – iNuovi e la partecipazione di Carlina Torta. Durata: 2h e 50’, intervallo compreso. Biglietti da 13 a 34 euro.

Amici della Musica – Sabato 16 alle 16 al Teatro della Pergola recital del pianista Alexander Lonquich; La prima parte del programma accosta diciotto brevissimi brani di compositori eterogenei che rivelano però somiglianze e affinità, dal settecentesco Carl Philipp Emanuel Bach al filosofo del ventesimo secolo Thedor Wiesengrund Adorno, dal serio Anton Bruckner a un amante della musica brasiliana come Darius Milhaud, dal romantico Robert Schumann all’ironico e graffiante Stravinskij di Circus Polka. Nella seconda parte le trentatré Variazioni in do maggiore su un valzer di Diabelli op. 120 di Ludwig van Beethoven. Ancora un grande del pianoforte domenica 17 alle 21, il canadese Marc-André Hamelin, con un programma che mette in dialogo, nella prima parte, il compositore fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco con Robert Schumann e, nella seconda parte, le trascrizioni di Alexis Weissenberg di canzoni del cantautore Charles Trenet. In chiusura del concerto, un omaggio al romanticismo francese con Fauré e due lavori di Chopin. Lunedì 18 alle 21, al Saloncino della Pergola, cè il Meccore String Quartet, con i solisti Isabel Charisius e Valentin Erben; programma interamente dedicato a Čaijkovskij. Biglietti concerti da 17 a 28 euro. Info www.amicimusicafirenze.it.

Teatro Puccini – Sabato 16 alle 21 al Teatro Puccini (via delle Cascine 41) Antonio Ornano in «Non c’è mai pace tra gli ulivi», di Antonio Ornano, Carlo Turati, Simone Repetto, Matteo Monforte, regia Davide Balbi. Si parla e si scherza su quanto sia faticoso lasciarsi sopraffare dalle nostre passioni, su quanto sia difficile far digerire il rock alla moglie, sulle difficoltà a rapportarsi col razzismo e il bullismo, qua do si è un comico padre di un bimbo biologico biondo platino e di una bimba di colore adottata in Etiopia; posto unico numerato € 22 + d.p.; circuito Box Office, on line su www.teatropuccini.it; info 055.362067, 055.210804. Sempre sabato 16 alle 21.30 nel ridotto replica-variazione di «All’alba perderò», divertente catalogo di sfigati sapienti artefici della propria scalogna messo in scena da Andrea Muzzi (nella foto).  Possibile “far serata” approfittando anche dell’Aperiteatro dalle 20 alle 21.30: buffet con i migliori prodotti della nostra regione, grazie a un accordo stretto fra alcune aziende top del settore e gli organizzatori della rasssegna. Biglietto intero 15€/ridotto 10€. Apericena 10€. Domenica 17 alle 16.45 nell’ambito della rassegna “Per grandi e Puccini”, andrà in scena Raperonzolo, uno spettacolo della compagnia Pupi di Stac. Età consigliata: 4-10 anni. Durata 55 minuti. Posto unico numerato € 8 + d.p.

Firenze Fantasy – Chi ama il fantasy non può saltare i tre giorni (15-17 marzo) di Firenze Fantasy con tanto di festa del St. Patrick’s day alla Fortezza da Basso. Sabato 16 Festa del Leprecauno; sul palco le Green Clouds, cinque fate della musica celtica con costumi fantasy e il volto celato da misteriose maschere. Fra gli ospiti della tre giorni, anche Christopher Lambert e Isaac Hempstead Wright dal ‘Trono di Spade’. Info: 055.49721 – www.firenzefantasy.com

Firenze Bio – Dal 15 al 17 marzo a Firenze si terrà Firenze Bio, mostra mercato dei prodotti biologici e biodinamici; gli esperti del settore e gli amanti della buona gastronomia potranno accedere alla Fortezza del Basso per cooking show e degustazioni ad ingresso gratuito.

Scienza e Musica – “Corde vibranti: macchine sonore e monocordi universali” è questo il titolo del primo appuntamento di Scienza e Musica, la rassegna che fa dialogare strumenti musicali e strumenti scientifici nelle sale del Museo Galileo (piazza dei Giudici 1; € 3,00 + biglietto ridotto di ingresso al museo € 6; prenotazione consigliata: tel. 055 265311). Tema del primo appuntamento previsto per domenica 17 alle 10.30 sarà la famiglia degli strumenti a corda e vedrà protagonista Massimo Coco con il suo violino. L’incontro sarà introdotto da Natacha Fabbri, dottore di ricerca in filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, diplomata in pianoforte e collaboratrice del Museo Galileo.

Cango – Sabato 16 alle 21 a Cango, via S. Maria 25 Firenze, nell’ambito del Festival La democrazia del corpo 2019 la prima assoluta di «Ad unghia ad unghia», nuovo progetto di FOSCA in collaborazione con la poetessa Elisa Biagini. In scena tre donne non vedenti raccontano la percezione del mondo attraverso la lingua, parola che diventa portatrice di spazialità fisica, di dimensione tangibile. Le dita delle tre performer scorrono sui quaderni in braille, dita che sembrano scavare e intagliare un mistero. Biglietti 12€ intero, 10 € ridotto. Prenotazione consigliata. Info e prenotazioni: 055 2280525

Persiana Jones – All’Auditorium Flog W Live (Via M. Mercati 24/b) per “Saturday Rock Fever” sabato 16 (aperture 21.30, ingresso € 12, ridotto € 8 + dp in prevendita) ci sono i Persiana Jones  in concerto. Segue RockDance con LUCILLE dj.

Note a palazzo – Sabato 16 alle 18 appuntamento con la musica da camera a cura dell’orchestra la Filharmonie a Palazzo Capponi (Lungarno Guicciardini 1): “Quadri fiabeschi”, con Matteo Rocchi: viola e Ludovica Vincenti: pianoforte. Robert Schuman: Marchenbilder op.113 / Adagio e Allegro op.70; Johaness Brahms: Sonata op. 120 n.1; accompagnamento vini della tenuta di Castiglion del Bosco: 25 euro.

Careggi in Musica – Domenica 17 alle 10.30, nell’Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi (Largo Brambilla 3, Firenze), si esibirà per la stagione “Careggi in Musica” un giovane talento del clarinetto, Andrea Caputo. Ormai da alcuni anni di stanza a Salisburgo, Andrea Caputo è il vincitore del “Premio Crescendo – sezione fiati, 2018. Ingresso libero.

Sofia – Allo Spazio Alfieri (via dell’Ulino) sabato 16 alle 21 «Sofia» di Meryem Benm’Barek, con Maha Alemi, Sarah Perles, Lubna Azabal, Faouzi Bensaïdi, Nadia Niazi, Hamza Khafif, genere: drammatico, produzione: Francia 2018, durata: 85 minuti. Introduce il film la regista Meryem Benm’Barek intervistata da Claudio Carabba.

Fierucolina di San Giuseppe – Domenica 17 in Piazza Santo Spirito c’è la Fierucolina di San Giuseppe e dei legnaioli.

Open day IED – Designer della luce, manager per l’ecommerce, esperti di marketing internazionale del vino, professionisti di video mapping e comunicazione online: sono alcuni dei possibili sbocchi dell’Istituto Europeo di Design. Sabato 16 dalle 10 alle 17 la sede di IED Firenze (via Bufalini 6r) apre le porte agli aspiranti iscritti con l’Open Day; laboratori di orientamento a ingresso libero (su prenotazione), colloqui motivazionali, info point e career desk, con la possibilità di confrontarsi direttamente con ex studenti IED. Tel. 055 29821.

Si fa di sabato – Sabato 16 alle 11.30 al cinema Stensen (viale Don Giovanni Minzoni, 25; ingresso libero) torna “Si fa di sabato”, organizzato da Controradio, «La felicità raccontata da Michele Serra intervistato da Paolo Hendel. Tra gli ospiti anche il Sindaco di Firenze Dario Nardella, lo scrittore Vanni Santoni e Alessandro Belli, il fiorentino che cha inventato la bicicletta più compatta, leggerà e trasportabile del mondo.

Tenax – Nuovo appuntamento con Nobody’s Perfect al Tenax (via Pratese 46). Sabato 16 arriva Bosconi Records l’etichetta Toscana con sede nei Bosconi a Fiesole. Ingresso 10 / 12 euro.

Mostre – Dipinti, sculture e disegni, per un totale di 120 opere provenienti da oltre 70 tra musei e collezioni private, per la prima mostra mai dedicata ad Andrea del Verrocchio, artista simbolo del Rinascimento e maestro di Leonardo, inserita tra gli eventi per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte del Genio di Vinci. È l’esposizione, a cura di Francesco Cagliotti e Andrea de Marchi, ospitata dal 9 marzo al 14 luglio a Palazzo Strozzi e che avrà anche due sezioni speciali al museo del Bargello. Tra le opere in mostra anche sette opere degli esordi di Leonardo. Alcune opere inamovibili sono nella Basilica di San Lorenzo a Firenze e sono oggetto del fuori mostra.

Nella mostra «Lessico femminile» a Palazzo Pitti 70 anni di emancipazione femminile tra Otto e Novecento, dalle lotte per il lavoro al Nobel per la Deledda. Una mostra dedicata all’impegno professionale e al talento delle donne in Italia, dall’iscrizione di alcune lavoratrici alla Fratellanza Artigiana nel 1861 al Nobel a Grazia Deledda nel 1926 per il romanzo Canne al Vento. La mostra, realizzata in collaborazione con Advancing Women Artists, si sviluppa scenograficamente attorno ad un nucleo centrale di opere di grandi dimensioni, così da far emergere le protagoniste femminili come sul palcoscenico di un teatro. Il percorso prosegue nelle collezioni della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti – dove è custodita una delle più significative raccolte sul tema del lavoro delle donne nei campi fra Ottocento e Novecento – attraverso un fil rouge visuale con didascalie e focus, oltre a una proiezione multimediale dedicata alle donne nei loro ambienti di lavoro. Dal 7 marzo al 26 maggio.

A Santo Stefano al Ponte (piazza di Santo Stefano 5) dal 6 dicembre al 31 marzo diventa Cattedrale dell’immagine con l’inedito spettacolo multimediale immersivo dal titolo Van Gogh & i maledetti, realizzata da Crossmedia Group. Si tratta di un racconto digitale di 60 minuti, sviluppato per mezzo della multiproiezione a 360 gradi d’immagini ad altissima definizione e della diffusione in Dolby HD di un’avvincente colonna sonora originale. Tutti i giorni ore 10 – 19.30, chiusura biglietteria ore 18.30, biglietti 13 / 10 / 8 / 5 euro.

A Palazzo Pitti una mostra curata da Maria Matilde Simari e Alessandra Griffo celebra i Carnevali Barocchi, partendo dall’esposizione del Carro d’Oro di Paul Schor e altre tele. Resterà aperta fino al 5 maggio 2019.

Dopo le grandi retrospettive monografiche di John Currin e Glenn Brown, le sale del Museo Bardini di Firenze dal 26 gennaio al 25 marzo ospiteranno Senza Data, mostra personale di Luca Pignatelli (Milano, 1962) a cura di Sergio Risaliti. Promosso dal Comune di Firenze, organizzato da MUS.E e in collaborazione con la Galleria Poggiali di Firenze, l’evento avvia un nuovo ciclo di mostre concepite con la cura scientifica del Museo Novecento e realizzate al di fuori degli spazi museali di Piazza Santa Maria Novella.

Dal 6 marzo al 28 aprile 2019 l’Accademia delle Arti del Disegno presenta l’opera del pittore Andrey Esionov (Tashkent, 1963), grande acquarellista e maestro dell’arte figurativa russa contemporanea.  La mostra “Neo-nomadi e Autoctoni”, realizzata con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana e concepita in collaborazione con l’Accademia Russa di Belle Arti, è curata dal critico Alexander Borovsky e sarà visitabile con ingresso gratuito nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, in Via Ricasoli n.68. Da martedì a sabato: ore 10-13 e 17-19. Domenica: ore 10-13, lunedì chiuso. Ingresso libero.

Una ventina di dipinti di Giorgio Morandi sono in mostra dal 16 marzo al 27 giugno al Museo del Novecento (Piazza Santa Maria Novella, 10). Sergio Risaliti si è affiancato per l’occasione Cristina Bandera, direttore scientifico della Fondazione Roberto Longhi di Firenze, che presta non solo 5 dipinti e 3 disegni ma anche il filmato e l’originale manoscritto (Exit Morandi, che dà il titolo all’esposizione) con cui Longhi piangeva nel 1964 la scomparsa dell’artista. Altri 4 dipinti appartengono alla collezione Alberto Della Ragione, nucleo fondante del Museo Novecento. Fra questi un acquerello datato 11 aprile 1918 con una delle rare figure umane dipinte da Morandi. Molti dei dipinti esposti provengono dalle collezioni private di quattro fra i maggiori critici d’arte del Novecento: Longhi, Cesare Brandi, Francesco Arcangeli e Carlo Ludovico Ragghianti. Orario: tutti i giorni 11-19, giov 11-14

A PIA Palazzina Indiano Arte nel Parco delle Cascine, nuova programmazione di eventi per i mesi di febbraio, marzo e aprile 2019 a cura di Centro nazionale di produzione/Virgilio Sieni. Tutte le domeniche fino al 24 marzo h 10 Lezione sul gesto, h 11 Laboratorio azione coreografica. Alla Galleria Isolotto in piazza dei Tigli mostra fotografica Paesaggi Isolotto 1954 > 1975 a cura di Virgilio Sieni, in collaborazione con Mario Bencivenni e l’Archivio storico Torrini Fotogiornalismo.

In occasione del 75° anniversario della liberazione dall’occupazione tedesca, Fiesole celebra il suo Monumento ai Tre Carabinieri, l’imponente scultura in bronzo creata nel 1964 da Marcello Guasti per la nuova terrazza panoramica ideata da Giovanni Michelucci nel Parco della Rimembranza. L’opera, realizzata a vent’anni dall’eccidio, ricorda il sacrificio dei tre militari Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti, che avevano aiutato i partigiani impegnati contro le forze straniere e furono per questo trucidati dai nazisti il 12 agosto del 1944. Nella Sala Costantini, prima parte della mostra “Marcello Guasti, Giovanni Michelucci e il Monumento ai Tre Carabinieri”, intitolata “La genesi del Monumento: ‘Slancio verso l’infinito’”; dall’11 maggio nei suggestivi spazi del Museo Civico Archeologico, inaugurazione della seconda parte, “Guasti e gli artisti suoi contemporanei in dialogo con l’antico”. Entrambe le sedi resteranno aperte sino al 30 settembre 2019. La mostra è promossa dal Comune di Fiesole e dalla Fondazione Giovanni Michelucci.

Approda nel cuore della Toscana la mostra di Gianfranco Gobbini “Abissi di colore e omaggio allo zafferano di Città della Pieve”, visitabile dal 16 marzo al 1 Maggio negli spazi museali della Casa di Giotto in località Vespignano, Comune di Vicchio (Fi). Sede concessa dall’Amministrazione comunale, e gestita dell’Associazione Artistico – Culturale “dalle terre di Giotto e dell’Angelico”. Un progetto, quello di Gobbini, nato nel 2016 come mostra itinerante e finalizzato alla realizzazione della sua prima monografia, sposato dall’attuale sindaco di Vicchio, Roberto Izzo, come esperienza culturale di respiro contemporaneo.

La mostra immersiva Kandinsky Color Experience, allestita nelle strutture Liberty della Palazzina Terme Tamerici a Montecatini Terme, forte del successo di pubblico con oltre 20.000 presenze viene prorogata fino al 1 maggio. Sarà aperta dal venerdì alla domenica h. 9.00 alle h. 20.00. Info www.kandinskycolorexperience. it

L’artista bambino. Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento: è questo il titolo della mostra che la Fondazione Ragghianti ospita nella sua sede di Lucca, nel complesso monumentale di San Micheletto, dal 17 marzo al 2 giugno 2019.Info sul sito della Fondazione.

A Pontedere, Palazzo Pretorio (Piazza Curtatone e Montanara) mostra Orizzonti d’acqua tra Pittura e Arti Decorative. Galileo Chini e altri protagonisti del primo Novecento, curata da Filippo Bacci di Capaci e Maurizia Bonatti Bacchini e in corso sino al 28 aprile.

L’allestimento «Guerrieri, cavalli e centauri» di Paolo Staccioli, circa 50 opere, ospitato nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico resterà aperto al pubblico (ingresso 2 euro) fino al 23 aprile. Tutti i giorni in orario 10-18.

CAMPI BISENZIO (FI)

Un dramma moderno ai tempi dei social network. Sarà “Shakespeare in Facebook” un inedito intreccio tra le tragedie Shakespeariane più celebri quali Romeo e Giulietta e Otello, lo spettacolo che sabato 16 alle 21 andrà in scena presso il Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (piazza Dante Alighieri, 23).  La rappresentazione, una produzione originale firmata Teatrodante Carlo Monni con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, è diretta adattata e diretta da Andrea Bruno Savelli (ingresso da 22€). Cosa sarebbe successo se Shakespeare avesse scritto oggi le sue opere raccontando la vicenda attraverso il mondo che conosciamo, con gli strumenti dei social network? Questo è l’interrogativo che il regista Andrea Bruno Savelli si pone mettendo in scena le relazioni sociali sotto la lente di ingrandimento di Facebook. Un’indagine sul cambiamento radicale che la piattaforma sociale ha apportato nelle nostre vite, modificandone gli equilibri.

SCANDICCI (FI)

In centro sabato e domenica c’è il Mercatino Regionale Francese.

SAN DONATO IN COLLINA (FI)

Fino al 19 marzo ogni fine settimana sagra delle frittelle.

MONTEFIORALLE (GREVE IN CHIANTI – FI)

Sabato 16 e domenica 17 nel borgo di Montefioralle c’è la 50a Sagra della frittella di san Giuseppe.

CERTALDO (FI)

Da sabato 16 a domenica 31 c’è la 26ª edizione della sagra del tartufo marzuolo organizzata dall’Associazione tartufai Colline Bassa Valdelsa: tre fine settimana per assaggiare piatti di cucina rigorosamente toscana, col tartufo ovviamente. Appuntamento presso i locali del Centro Polivalente Comunale ‘Antonino Caponnetto’ (Zona Piscine – Viale Matteotti) tutte le sere a cena dalle 20, il sabato e la domenica anche a pranzo dalle 12. Consigliata la prenotazione: 0571 668974 – 338 7415160.

PRATO

Dopo essere stata premiata lo scorso luglio con il Leone d’Argento per il Teatro alla Biennale di Venezia, la compagnia Anagoor presenta al Teatro Fabbricone da giovedì 12 a domenica 17 marzo ORESTEA/Agamennone, Schiavi, Conversio, una riduzione della trilogia eschilea, Agamennone, Coefore, Eumenidi coprodotta dal Teatro Metastasio di Prato insieme a Anagoor, Centrale Fies, TPE – Teatro Piemonte Europa e Teatro Stabile del Veneto (feriali ore 20.00, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30). Un’immersione bruciante nella poesia e nel pensiero filosofico di Eschilo, un lavoro che, in un tempo in cui il discorso politico tende alla semplificazione e allo slogan, rinnova le domande sul senso della vita, della morte e della giustizia accompagnandoci al cospetto dell’antico attraverso lo sguardo vivo e vivificante del teatro. Info Teatro Metastasio – tel 0574 608501

Sabato 16 alle 17 al Teatro Fabbrichino la rassegna MET RAGAZZI ospita «Non ho l’età» della compagnia Riserva Canini, un lavoro sullo scorrere del tempo. Info Teatro Metastasio – tel 0574 608501

L’Associazione Culturale Microcosmo (Via Carraia, 25) domenica 17 alle 16 ricorda Bruno Ganz proiettando «Pane e tulipani».

CARMIGNANO (PO)

Sabato 16 alle 21.15 e domenica 17 alle 16.15 commedia in vernacolo al teatro del Circolo Parrocchiale di Comeana a Carmignano (Prato), in via Dante Alighieri 56. Intitolata “Giallo limone, thrilling fiorentino” e messa in scena dall’associazione culturale e teatrale Il Chiodo Fisso. Il ricavato dei biglietti andrà ad alcuni progetti di beneficenza a favore dei più piccoli. Info: 333.5245088.

CHIESANUOVA UZZANESE (PT)

Domenica 17 Sagra della frittella di riso: la distribuzione avviene fin dal mattino e prosegue nel corso della giornata. Molte le iniziative. Info: 0572.489083

LUCCA

Al Teatro del Giglio sabato 16 alle 20.30 e domenica 17 alle 16 va in scena «La bohème» di Puccini, ultimo titolo del cartellone operistico 2018-2019. Proposta al pubblico in tutta la freschezza giovanile di LTL Opera Studio, è frutto della coproduzione tra Teatro Goldoni di Livorno (capofila), Teatro del Giglio e Teatro Verdi di Pisa, e va in scena con allestimento, scene e costumi della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (nell’ambito del Progetto d’intesa “Opera nella Regione Toscana”). Sul podio dell’OGI Orchestra Giovanile Italiana c’è Gianna Fratta. Maria Bagalà (16) e Martina Gresia (17) interpreteranno Mimì, mentre ad Antonella Biondo (16) e Blerta Zhegu (17) è affidato il ruolo di Musetta; Francesco Fortes (16) e Rosolino Claudio Cardile (17) saranno il poeta Rodolfo, Francesco Solinas (16) e Jaime Eduardo Pialli (17) il pittore Marcello. Completano il cast Matteo Loi e Gangsoon Kim (Shaunard), Michele Gianquinto e Alessandro Yague (Colline); Massimo Froli e Francesco Fortes (Parpignol), Alessandro Ceccarini (Benoît e Alcindoro), Giorgio Marcello (Sergente dei doganieri) e Paolo Morelli (un doganiere). Il CLT Coro Lirico Toscano è preparato da Flavio Fiorini, il Coro Voci Bianche della Fondazione Teatro Goldoni da Laura Brioli. Sabato 16 alle 18, nel ridotto del Teatro del Giglio, presentazione dell’opera a cura di Enrico Girardi, critico musicale del «Corriere della Sera» (ingresso libero fino a esaurimento posti).

PONTEDERA (PI)

Al Teatro Era di Pontedera (Parco Jerzy Grotowski, via Indipendenza) sabato 16 alle 21 va in scena «Le relazioni pericolose», nuova elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso, artisti uniti da un lungo sodalizio nella compagnia teatrale Le Belle Bandiere. Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo epistolare di Pierre-François Choderlos de Laclos, autore settecentesco a suo tempo celebre per lo scandalo generato dalla pubblicazione di questo romanzo, oggi considerato un classico della letteratura  per le sue riflessioni argute e amare sulla natura dei rapporti di potere, sulla volontà di potenza che si rivela alla fine fallimentare, producendo morte e follia. In scena, Elena Bucci, Marco Sgrosso e Gaetano Colella in una produzione firmata CTB Centro Teatrale Bresciano con la collaborazione artistica Le Belle Bandiere.

A Palazzo Pretorio (Piazza Curtatone e Montanara) domenica 17 alle 16 l’Associazione LiberaEspressione proporrà il laboratorio artistico-espressivo per bambini e ragazzi Chi è Flora? Scopriamo le Tecniche Artistiche. Occasioni per visitare la mostra Orizzonti d’acqua tra Pittura e Arti Decorative. Galileo Chini e altri protagonisti del primo Novecento, curata da Filippo Bacci di Capaci e Maurizia Bonatti Bacchini e in corso sino al 28 aprile.

PISA

Al Teatro Verdi (via Palestro 40) sabato 16 alle 21 e domenica 17 alle 17 c’è «Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio», con Petra Magoni. Una coproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Accademia Filarmonica Romana, Les nuits de Fourvière – Lione; produzione originale Accademia Filarmonica Romana, Les nuits de Fourvière – Lione 2017. Info www.teatrodipisa.pi.it

 

Fonte: Week end 16-17 marzo a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

Polpette di verza: la ricetta delle polpette vegetariane speciali

Polpette di verza: la ricetta delle polpette vegetariane speciali

Facile 40min Per 4 persone kcal 95

ingredienti

  • Patate 360 gr • 661 kcal
  • Porro 1
  • Uova 1 • 600 kcal
  • Pangrattato qb • 351 kcal
  • Parmigiano grattugiato qb • 79 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Le polpette di verza sono una versione vegetariana delle tanto amate polpette preparate solo con verza e patate. Croccanti fuori e morbide dentro, sono decisamente saporite e sono un modo furbo per far apprezzare la verza. Una ricetta semplice e veloce da preparare per qualsiasi occasione.

Come si preparano le polpette di verza

Lessate le patate in abbondante acqua salata e lasciatele intiepidire nella loro acqua di cottura quando sono pronte (1). Tritate finemente il porro e mettetelo a soffriggere in padella con un filo d’olio (2). Tagliate le foglie di verza (3).

Unite la verza in padella e versate mezzo bicchiere di acqua e lasciate stufare (4). Aggiustate di sale e pepe. Fate cuocere la verza, lasciatela intiepidire e tritatela finemente insieme al porro (5). Unite al composto di verza e porro le patate sbucciate e schiacciatele con una forchetta in modo che non diventino collose (6).

Aggiungete il formaggio grattugiato alla verza, qualche cucchiaio di pangrattato e un uovo (7). Lavorate nuovamente l’impasto fino a che non vi sembra che abbia raggiunto la giusta consistenza. Lasciate riposare il composto per almeno 30 minuti in frigorifero. Formate le polpette cercando di dargli una forma rotonda ma leggermente schiacciata (8). Passate le polpette nel pangrattato e cuocetele in padella con abbondante olio. Lasciate cuocere le polpette fino a che non si sarà formata la crosticina su entrambi i lati (9). Asciugate l’olio in eccesso con la carta da cucina e salate le polpette di verza solo poco prima di averle servite.

Varianti

Polpette di verza e ceci

Le polpette di verza e ceci sono una deliziosa versione di questa ricetta. Sostituite le patate con i ceci e procedete, come nella ricetta sopra, nella preparazione dei porri e della verza. Utilizzate i ceci precotti per diminuire il tempo di preparazione. Sciacquateli dalla loro acqua di conservazione e frullate insieme alla verza e ai porri. Unite quindi il formaggio, il pangrattato e l’uovo. Passate le polpette nel pangrattato e poi cuocetele in padella.

Polpette di verza e tonno

Se volete provare una versione non vegetariana di queste golose polpette potete preparare gli ingredienti come indicato nella ricetta sopra e aggiungere al composto del tonno in scatola, facendo attenzione a scolarlo bene dall’olio di conservazione, e schiacciandolo delicatamente con una forchetta. Cuocete le polpette nel forno con un filo di olio, in questo modo il tonno riceverà una cottura più delicata.

Consigli

  • Scegliete bene le patate, usate le stesse patate che usate per preparare gli gnocchi.
  • Se volete preparare le polpette senza uova lasciate qualche foglia di versa intera e al centro posizionate un cucchiaio di impasto e arrotolate la foglia. Cuocete quindi in padella con un filo di olio.
  • Usate l’olio d’oliva per cuocere le polpette in modo che il gusto dell’olio non risulti eccessivo.
  • Nel caso in cui non abbiate il pangrattato utilizzate la farina per addensare il composto.
  • Per rendere la realizzazione della ricetta preparate il polpettone al posto delle polpette. Stendete quindi il composto ottenuto in una teglia. Spolverate la superficie con formaggio grattugiato e gratinate in forno per circa 30 minuti.

Fonte: Polpette di verza: la ricetta delle polpette vegetariane speciali

Firenze: risate e applausi a scena aperta per «Cous Cous Klan» della Carrozzeria Orfeo

Firenze: risate e applausi a scena aperta per «Cous Cous Klan» della Carrozzeria Orfeo

«Cous Cous Klan» (foto Nicola Melani)

FIRENZE – Gran successo, al Teatro di Rifredi, per il debutto fiorentino di «Cous Cous Klan», nuovo spettacolo della Carrozzeria Orfeo salutato da grandi risate e molti applausi a scena aperta per le fulminanti battute, non di rado politicamente scorrette, che si susseguono a ritmo serrato insieme ai colpi di scena.

Comicissimo e tragico insieme, il testo (scritto da Gabriele De Luca, che è anche uno dei registi, con Massimiliano Setti, autore delle musiche, e Alessandro Tedeschi) ambienta l’azione in una realtà vagamente distopica, fantascientifica ma non troppo, dove gli abbienti (che non si vedono) vivono all’interno di un recinto guardato a vista dalle forze dell’ordine in armi e i poveri stanno fuori, fra un cimitero e una fossa comune, a disputarsi tutto, anche l’acqua che, straprivatizzata, è diventata preziosa come l’oro. Cous Cous Klan è il nome che un gruppo di miserabili, autentica corte dei miracoli che vive in due roulottes fatiscenti in mezzo alle quali sta una carcasasa di Fiat Panda che funge da camera d’affitto per un neo-espulso dalla classe degli abbienti, si dà quando tenta un colpaccio che potrebbe essere risolutivo per le sorti della micro-comunità: una delle armi sarebbe giustappunto un piatto di cous cous condito con un potente narcotico…

Meritatamente festeggiato il formidabile gruppo degli interpreti: Angela Ciaburri, Alessandro Federico, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi. Una produzione Carrozzeria Orfeo, in coproduzione con Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo, Marche Teatro, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana e Corte Ospitale – residenze artistiche.

Repliche venerdì 15 e sabato 16 alle 21. Info 055/422.03.61 e www.toscanateatro.it

Fonte: Firenze: risate e applausi a scena aperta per «Cous Cous Klan» della Carrozzeria Orfeo

Migliori dizionari di italiano per bambini, ragazzi, adulti e stranieri

Migliori dizionari di italiano per bambini, ragazzi, adulti e stranieri

Sembrava un oggetto superato, invece il vocabolario di italiano non è mai stato così attuale: nonostante le innovazioni il dizionario è ancora uno strumento indispensabile non solo per bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria, ma anche per insegnanti, scrittori, professionisti che lavorano con le parole.

La lingua italiana è in continua evoluzione: dal Trecento fino ai giorni nostri l’italiano ne ha fatta di strada, e il dizionario di italiano è la cartina di tornasole di questo cambiamento. I vocabolari di italiano consigliati in questa guida sono suddivisi per età ed esigenze: ci sono quelli per bambini e ragazzi, per la scuola media, per adulti e per stranieri.

Dedicheremo dello spazio anche al confronto tra i dizionari di sinonimi e contrari, molto importanti soprattutto per gli scrittori, e ai dizionari di italiano digitali. Tutti i dizionari compresi in questo elenco sono disponibili su Amazon, nelle librerie specializzate e sugli altri siti che rivendono libri e dizionari.

Che tu sia alla ricerca di un vocabolario per bambini con immagini, pronuncia ed esempi di frasi, o che ti serva uno strumento avanzato con trascrizione fonetica ed etimologia, l’ideale è orientarsi sulle case editrici e istituti culturali che da sempre realizzano i migliori dizionari di italiano: Garzanti, Treccani, Devoto Oli e Zanichelli.

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Migliori dizionari di italiano per la scuola elementare

La leggibilità è la caratteristica più importante da tenere in considerazione nella scelta del migliore dizionario italiano per bambini: i vocabolari per la scuola primaria sono arricchiti con divisione in sillabe, pronuncia, esempi di frasi. Fondamentale è anche il peso del dizionario, perchè capiterà di doverlo portare a scuola ed è necessario che lo zaino non gravi troppo sulla schiena dei bambini.

È anche importante che questi volumi siano corredati con disegni e immagini: questi elementi permettano al bambino sia di capire meglio il significato delle parole che di prendere familiarità con il dizionario, rendendo la consultazione un’esperienza piacevole oltre che utile.

Il nuovo Devoto Oli Junior

Il primo vocabolario di italiano per bambini che consigliamo è la versione “baby” del più prestigioso dizionario italiano, ovvero il Devoto Oli.

Edito da Le Monnier, il Nuovo Devoto Oli Junior è studiato per i bambini della scuola primaria e comprende circa 25mila parole. Per ognuna di queste è indicata la pronuncia corretta, la divisione in sillabe, alcuni esempi di frasi, il plurale ed eventuali irregolarità.

Tutte le parole sono colorate in rosso per una migliore leggibilità, e le lettere dell’alfabeto sono anch’esse marcate in rosso alla destra di tutte le pagine, in modo da facilitare la consultazione.

Alla fine del vocabolario c’è una sezione dedicata alle famiglie di parole, ovvero ai campi semantici, molto utili per i bambini; anche le coniugazioni dei verbi irregolari, le espressioni e i modi di dire, i sinonimi e i contrari completano questo dizionario di italiano per bambini molto apprezzato anche dai genitori, disponibile con edizione digitale inclusa su Amazon a partire da 11,47€, su IBS e Hoepli allo stesso prezzo.

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Il mio primo dizionario MIOT

Il Primo dizionario italiano per bambini edito da Giunti è il più venduto su Amazon nella categoria Dizionari per bambini, ed è disponibile sia con copertina rigida che con copertina flessibile.

Con 20mila parole e 35mila accezioni, questo dizionario è rivolto ai bambini e ragazzi che vogliono imparare l’italiano con un volume compatto e commisurato alle esigenze di questa età. Anche in questo caso la leggibilità è favorita grazie al testo in due colori, uno per le varie voci e uno per la spiegazione del significato.

Tra i lemmi disponibili in questo dizionario ci sono anche alcune parole del mondo di Internet e dell’informatica in generale; alla fine del vocabolario, oltre alla scheda con la coniugazione dei verbi irregolari, ci sono anche le sezioni del “Come si scrive” e “Come si dice“. Il primo dizionario di Giunti è disponibile su Amazon a partire da 10,62€ e su Hoepli allo stesso prezzo.

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Il dizionario elementare di italiano

I bambini delle scuole elementari, e i loro genitori, apprezzeranno molto il Dizionario Elementare di Italiano proposto da DeAgostini, più compatto e leggero rispetto a quelli visti in precedenza.

Ha 8000 vocaboli e 13mila significati, tutti corredati con pronuncia, divisione in sillabe ed esempi; anche i modi di dire e i proverbi vengono spiegati, come anche la particolarità del significato di alcune parole.

I punti forti di questo vocabolario, oltre alla compattezza, sono la leggibilità grazie all’utilizzo di caratteri grandi e i disegni e le immagini a colori; il punto debole è sicuramente la scarsità di parole rispetto ad altri dizionari per bambini, che rende questo vocabolario adatto solo per le scuole elementari. È in vendita su Amazon a partire da 11,81€, su Hoepli e IBS allo stesso prezzo.

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Migliori vocabolari di italiano per la scuola media

Il vocabolario di italiano per ragazzi ha più parole rispetto a quello per bambini: la leggibilità e la compattezza restano una caratteristica importante, ma non più decisiva.

Diventa fondamentale nei dizionari per ragazzi la presenza della trascrizione fonetica, delle sfumature di significato e degli esempi di frasi in contesti variegati.

Il dizionario di italiano per ragazzi dovrebbe avere sempre una versione digitale: considerata la familiarità degli adolescenti con gli strumenti tecnologici, la presenza di un buon dizionario digitale a corredo di quello cartaceo può rappresentare un ottimo incentivo alla consultazione.

Dizionario di italiano compatto

Il primo dizionario di italiano per ragazzi che consigliamo è quello compatto di Zanichelli, tra gli editori più autorevoli di testi scolastici e per la consultazione.

Ha 37mila parole e circa 50mila significati, e comprende anche i neologismi più significativi della nostra cultura e società, come ad esempio endorsement, biotestamento, bullizzare. Oltre al significato vero e proprio, all’indicazione dei plurali più difficili per i nomi o delle irregolarità per i verbi, questo vocabolario riporta anche i sinonimi e i contrari, i termini correlati, i diminutivi e i peggiorativi.

Completano l’elenco delle voci gli oltre 100 proverbi che vengono spiegati: si tratta di un dizionario che si sforza di far emergere le correlazioni tra le parole, rendendo la lingua non un insieme di particelle separate ma un tessuto formato da infiniti fili intrecciati. È in vendita con copertina flessibile su Amazon a partire da 16,74€, su IBS e Hoepli da 19,70€.

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Lo Zingarelli 2019

Se quello visto in precedenza è un modello compatto, seppur approfondito, questo dizionario di italiano di Zanichelli è la versione estesa e completa di un vocabolario “standard”.

Lo Zingarelli si è fatto apprezzare dai ragazzi di tutti i tempi per la sua facilità di consultazione, ma è un vocabolario “da grandi”: ha infatti 145mila voci e 300mila significati, con l’aggiunta di neologismi come burkini, chatbot o dialogatore.

In linea con quello che si è già visto nella versione compatta, la versione estesa del vocabolario di Zanichelli presenta 964 schede di sfumature di significato che definiscono l’uso delle parole in base al contesto di riferimento.

Ci sono anche più di 3000 parole da salvare, che rischiano di scomparire dalla lingua se non vengono utilizzate, e più di 130 definizioni d’autore, oltre a frasi della letteratura e ovviamente l’elencazione di sinonimi e contrari, frasi idiomatiche, tavole grammaticali e ortografiche. È disponibile su Amazon a partire da 68,50€ e su IBS da 83,50€.

Dizionario fondamentale della lingua italiana

L’ultimo vocabolario di italiano per ragazzi consigliato dalle opinioni degli utenti in rete è questo dizionario di DeAgostini, un’altra casa editrice leader nella distribuzione di libri scolastici e testi di consultazione.

127mila parole e altrettanti significati vanno a comporre questo vocabolario per ragazzi, arricchito da note grammaticali e tavole tematiche ricche di immagini. L’obiettivo di questo vocabolario di italiano per ragazzi è di essere uno strumento di consultazione non solo per ricercare il significato delle parole, ma anche per arricchire e completare lo studio della lingua grazie a box e schede informative.

Diversamente dalla versione tascabile, questo vocabolario non è compatto: è un dizionario da tavolo, difficile da trasportare come tutti i dizionari “da grandi”, ed è disponibile con copertina flessibile su Amazon a partire da 12,66€ e su Hoepli allo stesso prezzo.

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Dizionari di italiano per insegnanti e professionisti

Dopo aver passato in rassegna i dizionari di italiano per bambini e i vocabolari per ragazzi, concentriamoci adesso sui Vocabolari per eccellenza, ovvero i dizionari di italiano da tavolo. Che si tratti di insegnanti, scrittori o professionisti, chiunque dovrebbe avere in casa un dizionario di italiano per togliersi un dubbio di tanto in tanto o ricercare un termine specifico.

Diversamente dalle versioni per bambini e ragazzi, questi vocabolari italiani sono molto più grandi e pesanti, contengono meno immagini ma possono avere, ad esempio, le frasi d’autore e la segnalazione dell’etimologia per molte parole: l’etimologia è l’origine di un determinato nome, aggettivo o verbo, quindi il suo corrispettivo nella lingua latina, greca o nelle lingue romanze diverse dall’italiano.

Un’altra caratteristica importante dei vocabolari di italiano è di dare ampio spazio alla lingua contemporanea, viva, che si parla tutti i giorni e che man mano va modificando anche l’italiano scritto. È per questo motivo che le edizioni sono aggiornate quasi ogni anno, in modo da stare al passo con i cambiamenti linguistici.

Nuovo Devoto Oli

Il Devoto Oli, che nel 2017 ha compiuto 50 anni dalla sua prima edizione, è il vocabolario di italiano più conosciuto di sempre, ed è un must have per gli appassionati della lingua italiana e delle sue trasformazioni.

La nuova edizione è stata rilasciata a settembre 2018, comprende 110mila voci e circa 300mila definizioni: rispetto alla versione precedente ci sono 400 parole in più come flat tax, bodyshaming, novax, VAR. Oltre alle parole e ai significati ci sono schede di aiuto linguistico per correggere gli errori più frequenti sia nello scritto che nel parlato, oltre a 90mila etimologie.

Oltre alla edizione cartacea, acquistando questo vocabolario è possibile accedere anche alla versione digitale: il dizionario di italiano digitale Devoto Oli prevede inoltre la coniugazione di tutti i verbi, gli audio con la pronuncia corretta delle parole, il plurale di tutti i nomi e gli aggettivi. È in vendita su Amazon a partire da 58,65€, su Hoepli e IBS da 69,00€.

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Grande dizionario di italiano Garzanti

Tra i maggiori editori italiani di vocabolari c’è sicuramente Garzanti, una casa editrice che propone testi di consultazione approfonditi ed efficaci.

Il grande vocabolario di italiano edito da Garzanti non smentisce la tradizione di affidabilità di questo editore: presentato con una copertina rigida e resistente nel tempo, comprende 250mila parole e significati, oltre a circa 30mila sinonimi e contrari, 55mila etimologie e seimila citazioni letterarie e frasi d’autore.

Nonostante si tratti di un vocabolario di italiano per adulti, possono usarlo anche i ragazzi in quanto il lessico di base è evidenziato con un colore diverso, e alla fine del dizionario si trova una particolare appendice: il Grammabolario, ovvero una grammatica essenziale in ordine alfabetico. Questo vocabolario di italiano edito da Garzanti è in vendita su Amazon a partire da 56,95€, su Hoepli allo stesso prezzo e su IBS a partire da 77,00€.

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Treccani

L’ultimo dizionario di italiano da tavolo per adulti che consigliamo è quello di Treccani, un’istituzione in Italia per quanto riguarda la lingua e la cultura del nostro Paese, sempre attenta alle innovazioni e ai cambiamenti in atto.

Questo vocabolario ha circa 150mila parole, è ricco di neologismi, frasi e citazioni d’autore, e ovviamente comprende molti sinonimi e contrari per i vocaboli più utilizzati. Con ben 100 schede di approfondimento linguistico, anche il vocabolario Treccani si pone come un punto di incontro tra il manuale di consultazione e un libro di storia della lingua italiana, grazie al confronto tra arcaismi e neologismi.

La leggibilità è favorita dall’utilizzo di due colori e da una veste grafica accattivante, che lo rende adatto anche ai ragazzi. È in vendita su Amazon a partire da 55,16€, su IBS e Hoepli allo stesso prezzo.

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Migliori dizionari di sinonimi e contrari

Come abbiamo visto, la maggior parte dei vocabolari di italiano comprende molti sinonimi e contrari, ma per chi lavora con le parole è importante dotarsi di un buon dizionario di sinonimi e contrari.

Questi vocabolari permettono di ampliare il proprio lessico e trovare nuove sfumature di significato, scoprendo parole nuove: l’italiano è una lingua meravigliosa e sfaccettata, e comprenderne le sfumature è parte di questa meraviglia. Ecco i 3 migliori dizionari di italiano per sinonimi e contrari in base alle opinioni degli utenti in rete e all’affidabilità della casa editrice.

Il Devoto-Oli dei sinonimi e contrari

Il dizionario di sinonimi e contrari più apprezzato in rete è quello pubblicato da Le Monnier e che porta il nome Devoto-Oli come il vocabolario da tavolo.

Questo dizionario contiene 47mila voci tra lemmi e sottolemmi, con 361mila sinonimi e 110mila contrari e inversi: sono ordinati per ordine alfabetico, ma l’elenco dei sinonimi e contrari per ogni parola è raggruppato in base a contesti d’uso, registro formale o informale, settore specifico, in modo da dare subito un’idea al lettore di quanto è opportuno utilizzare un termine anzichè un altro.

Nelle pagine iniziali del volume c’è una guida all’utilizzo del vocabolario, molto utile per rendere efficiente e ottimale la consultazione; è in vendita su Amazon a partire da 43,35€ e su IBS allo stesso prezzo.

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Dizionario compatto dei sinonimi e contrari

Chi è alla ricerca di un dizionario più maneggevole e compatto può scegliere questa edizione di Zanichelli, che coniuga la completezza di un vocabolario top di gamma con dimensioni più ridotte.

All’interno del dizionario è possibile trovare 20mila lemmi, 138mila sinonimi e 37mila contrari; anche in questo caso i sinonimi e contrari sono raggruppati in base al significato, e in alcuni casi anche in base al registro e al contesto d’uso.

Oltre alle varie voci sono presenti in questo dizionario anche 70 inserti di informazione, nomenclatura e classificazione; è in vendita su Amazon a partire da 14,36€, su Hoepli e su IBS allo stesso prezzo.

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I Garzantini sinonimi e contrari

Garzanti propone un’edizione tascabile del dizionario di sinonimi e contrari all’interno della collana Garzantine, formata da vocabolari approfonditi e di qualità ma in un formato più maneggevole e facile da portare nello zaino.

Questo dizionario annovera 33mila parole di cui circa 500 neologismi, con 200mila sinonimi e 50mila contrari; per ogni voce viene indicato il settore di appartenenza, il registro formale o informale e l’ambito in cui una determinata parola viene utilizzata.

Facile da consultare, piccolo ma funzionale, è in vendita su Amazon a partire da 20,40€ e su IBS allo stesso prezzo.

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Dizionari di italiano per stranieri

Allo stesso modo in cui utilizziamo il dizionario di inglese o di qualsiasi altra lingua straniera, anche gli stranieri che vogliono imparare l’italiano hanno bisogno di uno strumento che li aiuti, offrendogli un lessico di base e tante spiegazioni grammaticali oltre al semplice significato delle parole.

I dizionari di italiano per stranieri di questo tipo non sono molti in commercio, ma ecco i 3 che più hanno convinto noi e gli utenti in rete.

Dizionario di italiano per stranieri Giunti

L’editore Giunti propone questo dizionario di italiano per stranieri, in formato tascabile con copertina flessibile e realizzato completamente in italiano: un dizionario monolingua semplificato, come quelli che utilizziamo noi per imparare l’inglese.

Solo 480 pagine che raccolgono buona parte del lessico di base dell’italiano, con proprietà grammaticali, contesti d’uso, accenti tonici e sinonimi. Gli utenti ne hanno apprezzato la completezza, ma per mettere tutto il lessico di base dell’italiano in meno di 500 pagine è stato necessario ridurre di molto le dimensioni del carattere.

Il dizionario di italiano per stranieri di Giunti è un ottimo volume di consultazione per chi vuole conoscere le parole fondamentali della lingua italiana, ed è disponibile su Amazon a partire da 5,86€, su IBS e Hoepli allo stesso prezzo.

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Dizionario fondamentale della lingua italiana per stranieri

Mentre il dizionario di italiano per stranieri visto in precedenza è scritto completamente in italiano, questo volume di Le Monnier è pensato per gli inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli e portoghesi che vogliono conoscere la traduzione delle parole italiane nella loro lingua.

Questo dizionario assomiglia un po’ ai classici vocabolari di lingua, solo che la traduzione delle voci italiane è realizzata in 5 lingue diverse. Il vocabolario di italiano per stranieri di Le Monnier comprende circa 5000 parole italiane, 35mila frasi ed esempi tratti dalla lingua parlata e 1000 tra proverbi e modi di dire.

Alla fine del dizionario ci sono 20 pagine di schede e box per migliorare la grammatica e l’ortografia; il dizionario è in vendita su Amazon a partire da 11,80€.

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Mini dizionario dei sinonimi e contrari

L’ultimo dizionario di italiano per stranieri che presentiamo è quello realizzato da Edizioni Guerra, che si concentra sui sinonimi e contrari.

Il lessico di base in questo caso viene ridotto all’osso: ci sono infatti solo 1500 lemmi, che però rappresentano circa l’85% delle parole che utilizziamo quotidianamente. Per ogni voce sono indicati più sinonimi e un solo contrario, che aiuta a rendere più chiaro il significato della parola stessa.

Per ogni parola viene indicato il genere e il numero, le reggenze e i contesti d’uso; questo mini dizionario dei sinonimi e contrari è in vendita su Amazon a partire da 8,50€ e su IBS da 9,50€.

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I migliori dizionari di italiano online

Nonostante il dizionario cartaceo sia sempre più valido rispetto alle informazioni sulle parole disponibili in rete, ci sono alcuni siti che propongono dizionari di italiano online di qualità, e in molti casi sono le stesse case editrici o istituti di lingua a mettere gratuitamente a disposizione i loro vocabolari.

Qual è il migliore dizionario di italiano online? Sicuramente quello disponibile sul sito di Treccani, l’istituto che ha dato vita all’omonima, prestigiosa enciclopedia e che ha reso disponibili sul suo sito moltissime risorse e informazioni, tra cui anche un dizionario digitale consultabile online.

Come scegliere il dizionario di italiano: guida all’acquisto

Il confronto tra diverse edizioni e tipologie di dizionario di italiano ci ha già permesso di farci un’idea generale delle caratteristiche da tenere d’occhio quando si acquista un vocabolario di italiano; abbiamo visto tuttavia che queste caratteristiche sono più o meno importanti anche in relazione al tipo di dizionario che vogliamo acquistare: per bambini o ragazzi, per insegnanti e scrittori, di sinonimi e contrari o per stranieri.

Dopo aver visto diversi tipi di dizionari, ecco la guida all’acquisto con l’elenco di tutte le caratteristiche da tenere d’occhio nella scelta del migliore dizionario di italiano.

Dimensioni e peso

Le dimensioni e il peso di un vocabolario sono due caratteristiche importanti se abbiamo bisogno di un volume da poter trasportare nello zaino, o se stiamo acquistando un dizionario per bambini che dovrà essere portato spesso a scuola.

In linea di massima i dizionari da tavolo hanno un formato A4 e sono molto pesanti, non sono fatti per essere trasportati e sono i più completi proprio perchè il numero di pagine non è un dettaglio essenziale. I dizionari di italiano tascabili sono invece di formato A5 o addirittura A6, quindi circa la metà di un foglio A4, e il numero di pagine in questo caso è molto importante perchè determinerà la maneggevolezza del volume.

Nella scelta del migliore dizionario di italiano per bambini bisogna tenere particolarmente conto del peso del vocabolario: gli zaini dei bambini sono già ricolmi di libri e quaderni, e comprare un dizionario voluminoso e pesante può rappresentare un ulteriore aggravio di peso per le schiene dei nostri figli.

Rilegatura

La caratteristica della rilegatura si collega alla tipologia di vocabolario, alle sue dimensioni e al suo peso.

In commercio esistono dizionari con copertina rigida e copertina flessibile: la differenza sta nella grammatura, quindi nello spessore, della carta della copertina. La copertina rigida è realizzata solitamente con del cartone resistente – infatti si chiama anche copertina cartonata – e ha il pregio di essere più robusta e riuscire a preservare meglio gli interni del vocabolario, ma è inevitabilmente più pesante.

La copertina flessibile è invece più sottile e leggera, e viene solitamente usata per i dizionari tascabili; ha tuttavia lo svantaggio di essere meno resistente, quindi potrà rovinarsi facilmente.

Un elemento relativo alla rilegatura è anche proprio il modo in cui le pagine degli interni sono tenute insieme: la maggior parte dei dizionari è rilegato con una sorta di cucitura (chiamata in gergo tecnico filo refe) che consente di tenere il dizionario ben aperto; la rilegatura con le pagine incollate ha infatti lo svantaggio di essere meno resistente e rendere il volume più difficile da utilizzare.

Leggibilità

I dizionari non sono mai stati dei libri facilissimi da leggere, nel senso che le esigenze di spazio impediscono di renderli molto leggibili, quindi di utilizzare caratteri grandi o colori diversi.

La leggibilità è una caratteristica fondamentale per la scelta del migliore dizionario per bambini, perchè una grafica accattivante e una variazione nei colori e nelle dimensioni del testo facilita di molto la consultazione del vocabolario.

Per i dizionari da tavolo più grandi, la leggibilità non è una caratteristica fondamentale, perchè si presuppone che siano utilizzati da adulti; ciononostante molti dizionari grandi utilizzano almeno il grassetto per separare visivamente i lemmi e il loro significato, e come abbiamo visto alcuni di questi hanno introdotto l’uso del colore per una fruizione più intuitiva e facile.

Numero di lemmi

Per quanto il numero di parole contenute in un vocabolario non sia garanzia automatica di qualità, è inevitabile che parlando di un dizionario il numero di lemmi sia una caratteristica fondamentale e da tenere d’occhio.

Come abbiamo visto, il numero di voci varia molto in base alle diverse categorie: per i dizionari di italiano per bambini sarà necessario il lessico di base, come anche nel caso dei dizionari per stranieri. I vocabolari per ragazzi e quelli da tavolo per professionisti devono invece avere un numero di parole più ampio, e soprattutto dare spazio anche ai neologismi.

Il numero e la qualità delle parole nel vocabolario è una caratteristica importante, per questo è sempre consigliabile acquistare delle edizioni aggiornate: in apparenza può sembrare poco utile acquistare l’ultima edizione di un dizionario rispetto a quella precedente di qualche anno, ma la lingua cambia e si evolve ogni giorno, e quindi è necessario acquistare un volume che sia al passo coi tempi.

Schede e box informativi

Il dizionario non è soltanto un mero elenco di parole: è uno strumento formidabile per migliorare e affinare la conoscenza della lingua, rispolverando le conoscenze grammaticali e aumentando la consapevolezza della propria lingua, ovvero quella cosa che non si dovrebbe mai smettere di fare e che si chiama “riflessione linguistica“.

Da questo punto di vista le schede e i box informativi possono rivestire una grande importanza, così come le etimologie e le frasi d’autore: non si tratta certo di una caratteristica fondamentale, ma è consigliabile acquistare un dizionario che metta in correlazione le parole, magari raggruppandole per campi semantici od offrendo esempi pratici in contesti d’uso.

Versione digitale e app dedicata

I dizionari di italiano digitali e online sono sempre più utilizzati, ma è difficile affidarsi completamente a un portale web quando esistono moltissimi studiosi e conoscitori della lingua al lavoro sui vocabolari cartacei.

Fortunatamente quasi tutte le edizioni dei dizionari di italiano comprendono anche una versione digitale e in certi casi anche un’app dedicata: le versioni online dei vocabolari cartacei contengono tutto ciò che si trova sul dizionario, e anche elementi aggiuntivi e interattivi che possono fare da stimolo alla consultazione soprattutto per bambini e ragazzi.

Dove acquistare il dizionario di italiano

Il dizionario di italiano è un oggetto indispensabile in tutte le case, per ragioni di studio, di lavoro e di cultura personale. Prima i vocabolari avevano un costo molto alto, ma oggi non serve spendere un capitale per acquistare un’edizione affidabile e completa.

I dizionari di italiano si possono comprare nelle librerie specializzate, ma hanno di certo un costo più elevato rispetto ad Amazon, che offre il 15% di sconto tutto l’anno per la sezione dedicata ai dizionari e ai libri per la consultazione.

Fonte: Migliori dizionari di italiano per bambini, ragazzi, adulti e stranieri

In questi giorni l’antica Roma celebrava i Baccanali: la dissoluta festa in onore del dio dell’ebbrezza

In questi giorni l’antica Roma celebrava i Baccanali: la dissoluta festa in onore del dio dell’ebbrezza
in foto: Gli antichi Bacchanalia in una pittura del 1659 conservata presso il Museo d’Arte Moderna di Vienna.

Il 15 e 16 marzo erano giornate davvero molto particolari nell’antico calendario romano: giorni di disordine, ebrezza, dissolutezza e, stando ad alcune fonti, di delitti indicibili e caratterizzati da ogni sorta di nefandezza. L’antica Roma ha sempre avuto un rapporto molto controverso con la spinta vitalistica e con l’impulso irrazionale nascosti dietro la figura del dio Bacco: forse per questo i Baccanali furono sempre al centro di narrazioni contrastanti ma, allo stesso tempo, hanno sempre esercitato un fascino incontrollabile sull’immaginario collettivo, tanto da ispirare secoli di arte, letteratura e non solo.

In questi stessi giorni, a partire dal II secolo avanti Cristo, a Roma iniziò ad emergere il legame dell’antica cultura italica con i rituali misterici provenienti dalla Magna Grecia: fu forse tramite l’Etruria, o più probabilmente dalla Campania, che le festività dei Baccanali giunsero ad intaccare la rigida moralità romana. I resoconti antichi parlano di orge notturne culminanti in sodomie e omicidi dei più efferati, di sfilate di donne nude o seminude che indulgevano in comportamenti senza freno: non è un caso che, nell’immaginario comune, l’espressione “fare un baccanale” sia usata per esprimere una situazione di sconvolgimento e caos senza limiti.

I Baccanali a Roma: il divieto e la censura

Il in foto: Il “Baccanale degli Andrii” di Tiziano, conservato presso il Museo del Prado di Madrid.

La testimonianza più completa ma allo stesso tempo meno obiettiva riguardo al rapporto dell’antica Roma con questi antichi rituali misterici è quella di Tito Livio che, nel trentanovesimo capitolo dell’Ab urbe condita racconta del vero e proprio “caso giudiziario” scoppiato intorno ai Baccanali.

Il senato romano, sempre estremamente conservatore, non vedeva di buon occhio la sfrenatezza dei costumi e soprattutto le potenzialità destabilizzanti della “immoralità” di queste feste: nel 168 avanti Cristo viene emesso un senatoconsulto che annientò completamente l’universo di simbologie e pratiche legate all’antico culto di Dioniso di matrice greca.

Niente più sacerdoti né iniziazioni, divieto assoluto di avere una cassa comune e di celebrare rituali sia in segreto che in pubblico: i Baccanali, da culto misterico profondamente radicato nella spiritualità e nel costume dei popoli antichi, viene ridotto ad una mera festività propiziatoria per il raccolto.

Bacco, l’antico dio dell’ebrezza

Il Baccanale dipinto da Rubens, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze.in foto: Il Baccanale dipinto da Rubens, conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Lo stesso dio Bacco, nel modo in cui lo conoscono i romani, porta con sé un germe di sregolatezza che ne lascia intuire il fortissimo valore simbolico e ancestrale: “Bakkhos” è il modo in cui i greci, durante i rituali estatici legati al culto della divinità, invocavano Dioniso. Estasi ed ebrezza caratterizzano il rapporto dell’uomo con questa divinità naturale, un rapporto che era comprensibile e raggiungibile solo da pochi eletti. Nell’antica Roma i Baccanali arrivano in forma segreta, e destano non pochi problemi all’ordine pubblico: nonostante questo, fu probabilmente uno degli aspetti più emblematici e suggestivi dell’antica spiritualità pagana. Una spiritualità talmente forte da ispirare generazioni di artisti, pittori e scrittori.

Fonte: In questi giorni l’antica Roma celebrava i Baccanali: la dissoluta festa in onore del dio dell’ebbrezza

Cannoli di sfoglia: la ricetta dei dolcetti classici della pasticceria mignon

Cannoli di sfoglia: la ricetta dei dolcetti classici della pasticceria mignon

Facile 40min Per 4 persone

ingredienti

  • Pasta sfoglia 1 rotolo • 470 kcal
  • Panna fresca da montare 150 gr
  • Crema pasticcera 150 gr
  • Granella di nocciole q.b.
  • Tuorlo d’uovo 1

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I cannoli di sfoglia sono una preparazione classica della pasticceria mignon italiana. Tradizionalmente si preparano i cannoncini di sfoglia con crema pasticcera, ma possono essere serviti con la farcitura che preferite. Nella nostra ricetta prepareremo i cannoli di sfoglia con la crema diplomatica, realizzata con crema pasticcera e panna, e arricchiti con granella di nocciole. La preparazione è davvero facile: le strisce di pasta sfoglia saranno avvolte intorno a dei cilindri di metallo o realizzati con la carta forno e, dopo la cottura, saranno poi farciti con la crema: in pochi passaggi otterrete dei piccoli dolcetti golosi con un guscio croccante, da servire a fine pasto, oppure per accompagnare il tè o il caffè, per deliziare i vostri ospiti.

Come preparare i cannoli di sfoglia

Realizzate dei cilindri con la carta forno e imburrateli. Stendete la pasta sfoglia su un piano e tagliatela a strisce di circa 2 cm. Avvolgete ogni striscia intorno al cannolo di carta facendo attenzione a sovrapporle leggermente. Adagiate i cannoli su una teglia rivestita con carta forno e spennellateli con un tuorlo d’uovo sbattuto. Infornate a 190° per 20 minuti o finché la sfoglia non sarà ben gonfia.

Preparate metà dose di crema pasticcera, lasciatela raffreddare coperta con la pellicola a contatto. Montate la panna ben ferma e mescolatela alla crema pasticcera, mescolando delicatamente per non smontare la crema. Una volta pronti i cannoli lasciateli raffreddare. Mettete la crema diplomatica nella sac à poche e riempite i singoli cannoli. Infine decorate con la granella di nocciole. I vostri cannoli di sfoglia sono pronti per essere serviti.

Consigli

Riempite i cannoli con la sac à poche solo prima di servirli, così che il guscio resti croccante e non si inumidisca.

Potete sostituire la granella di nocciole con la granella di pistacchi.

Chi preferisce potrà farcire i cannoli di sfoglia con la crema pasticcera al cioccolato, oppure con crema di ricotta: in quest’ultimo caso vi basterà amalgamare la ricotta con lo zucchero e riempire i cannoli.

In alternativa potete preparare i classici cannoncini alla crema pasticcera, semplici e deliziosi.

Fonte: Cannoli di sfoglia: la ricetta dei dolcetti classici della pasticceria mignon

Come organizzare il tuo evento privato in modo perfetto

Se state pensando ad organizzare delle feste esclusive a Roma non potete cadere nel banale, ma anzi è il caso di sfruttare i consigli e le idee più di tendenza. Sono molte quelle suggerite dagli event planner più in voga ed eccone alcune davvero in raccolte per voi.

Per feste private Roma offre sicuramente location d'eccezione dove organizzare degli eventi decisamente esclusivi e indimenticabili per gli ospiti ed i festeggiati. Sarà necessario visionarne alcune preventivamente e scegliere il luogo più adatto in base al numero di ospiti, al tipo di animazione scelta e alla stagione. Infatti predisporre un'area esterna per gli eventi estivi o primaverili è d'obbligo per apprezzare al meglio il panorama della città eterna. Non solo, per eventi particolari saranno sicuramente da preferire location a tema: per una cena con delitto un castello o una dimora storica, per un battesimo una sala con area giochi per bimbi, ecc…

Le decorazioni

Selezionato il luogo del ricevimento sarà altrettanto indispensabile decorarlo. Gli event planner suggeriscono addobbi sobri e raffinati da disporre in angoli specifici del luogo: vietato congestionare i giardini, i corridoi, le sale, i tavoli e le sedute. È meglio utilizzare dei fiori freschi o realizzati con carta crespa o velina, pochi per ogni mazzetto e metterli sul tavolo della torta, su quello dei confetti e simili, insomma in aree da sottolineare per importanza. Si ai fiori, ai nastri in organza, ai vasi in vetro e alle decorazioni delicate in carta e realizzate con la tecnica degli origami. Per chi ama i palloncini questi saranno i benvenuti, purché scelti nelle nuance topic della festa e sistemati in pochi angoli della location.

I gadget

Immancabili sono anche i gadget a tema e da donare agli invitati. Per un party esclusivo infatti, ogni dettaglio fa la differenza e, visto che si organizzerà a Roma, un'idea potrebbe essere quella di incidere sui doni il simbolo della città. Una piccola effige che farà ricordare la vostra festa e che potrà essere abbinata ad una sigla, ad una piccola frase o a delle iniziali o data. Qualsiasi oggetto, soprattutto se a tema con l'evento, sarà ben accetto: di tendenza sono i regalini gastronomici, come pure le bomboniere, delle volte acquistabili direttamente nella location in quanto spesso agriturismi e aziende agricole. Potrete sistemarli come segnaposto così da evitare tavoli adibiti ai doni che risultano poco raffinati.

Il cibo

Il cibo, il buffet, la cena o la torta: il cibo è indispensabile in ogni evento che si rispetti e deve essere per forza di ottima qualità, fresco e genuino. Non solo, ormai è consuetudine anche preparare degli alimenti ad hoc per intolleranti, celiaci e vegani: è una chicca che darà subito esclusività alla festa e vi farà ricordare. Sicuramente una cena è meglio sia servita a tavola, specie se la festa è molto formale e sono invitate anche persone di una certa età. Se invece gli ospiti sono prevalentemente giovani sfrutta la dinamicità del buffet e prediligi finger food e pietanze anche fusion. Anche la torta dovrà essere ideale per eventuali intolleranti e sarà ottima se richiamerà al tema o ai colori della festa.

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