Internet Italiano. Sezione dedicata alla storia della musica contemporanea e moderna con l'opera in francia e in italia
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MUSICA GENERI MUSICALI L'opera in francia e in italia
L'opera in Francia nell'Ottocento

Con Richelieu e Luigi XIV si avverte la necessità di promuovere una cultura di stato. Attitudine a gestione centralizzata si manifesta all'epoca della tragedie-lyrique lulliana. Nell'Ottocento acquisterà rappresentatività il genere dell'opera-comique che aveva tratto origine dal quel teatro popolare della foire (fiera).

Così ecco Medea di Luigi Cherubini. Inizia a diffondersi il genere dell'opera-historique meglio noto come grand-opera. Simile poetica fu praticata da Eugene Scribe e da Meyerbeer, il più rappresentativo fra gli autori di grand-operas.

Era comunque sul versante del'opera-comique che le istanze romantiche potevano trovare autentica espansione. Ciò accadde col Benvenuto Cellini di Hector Berlioz. L'opera lyrique nacque quindi dallo spirito dell'opera comique. Tema è la passione amorosa sentita quale sublimazione del vissuto quotidiano della classe emergente.

Bizet (1838-1875): “Pescatori di perle”, “L'Arlesiana”, “Carmen” ( 1875 ). Non piacque subito per la mancanza di lieto fine. Esponente per l'opera buffa è Jacques Offenbach à Barbablù..., “I racconti di Hoffmann”.

Gioacchino Rossini e l'opera italiana agli inizi dell'Ottocento

19 anni di carriera di Rossini dal 1810 al 1829 coincidono con la fine della guerre napoleoniche e con l'età della Restaurazione.

Non vanno comunque dimenticati esponenti della scuola napoletana come Nicola Antonio Zingarelli , Fioravanti.

L'opera buffa non era ormai il campo d'azione più interessante. Carattere tragico piace di più.

Altri esempi: Giovanni Simone Mayr...

La molteplicità di stimoli di rinnovamento che caratterizzava l'opera italiana tra la fine del Settecento e i primi anni del nuovo secolo è avvertita da Gioacchino Rossini protagonista di una svolta che si sarebbe rivelata incisiva per gli sviluppi futuri del melodramma. La produzione buffa occupa una posizione privilegiata nella prima fase della carriera con Barbiere di Siviglia (1816) e Cenerentola (1817) e si interrompe con Le comte Ory (1828).

Una farsa in un atto “La cambiale di matrimonio” fu l'inizio della carriera teatrale di Rossigni. L'esordio (prima c'era stata un'opera seria, Demetrio e Polibio) fu seguito da esplosione creativa: 9 opere nuove (6 buffe e 3 serie): La pietra del paragone, L'occasione fa il ladro, Il signor Bruschino, Tancredi. Primo capolavoro buffo, L'Italiana in Algeri. Due opere fra le quali “Il Turco in Italia” furono rappresentate nel 1814. Viene chiamato a Napoli come direttore artistico e dal 1815 al 1822 si impone con 19 opere dopo le quali Semiramide conclude questa fase centrale. Due opere semiserie: La gazza ladra e Matilde di Shabran.

La ricerca rossiniana non puntava su un'originalità radicale. Le rinnova dall'interno, le sottopone ad un'espansione. Un affascinante esempio di questo peculiare equilibrio può essere considerata “La donna del lago” ispirata al poema di Walter Scott e ambientata in Scozia.

Nell'estate 1824 Rossini si stabilì a Parigi assumendo la direzione del Theatre Italien e nel 1825 per l'incoronazione di Carlo X scrisse Il Viaggio di Reims. Terza opera francese di R. fu “Comte Ory”. Compone poi il Guglielmo Tell, Mose in Egitto, Maometto II.

Il capolavoro degli ultimi anni è la Petite messe solennelle .
Il melodramma romantico nell'epoca di Vincenzo Bellini e di Gaetano Donizetti

Al centro dell'attenzione c'è individuo. Tale è la disposizione d'animo che traspare dal programma del foglio milanese “Il Conciliatore” (1818-19) manifesto del Romanticismo italiano. Resta il melodramma come forma preferita.

Vincenzo Bellini come individualità più rappresentativa della prima epoca romantica. Bellini fu il primo operista italiano dell'800 ad avvertire come primaria esigenza che i personaggi di un dramma musicale dovevano vivere esteticamente anche nei recitativi. Felice Romani gli fornì tutti i libretti tranne l'ultimo, I Puritani.

Sue opere:

•  Il pirata

•  La straniera

•  Zaira

•  I capuleti e i Montecchi

•  La sonnambula: dal genere semiserio, ambientazione in Svizzera

•  La Norma : da tragedia classica

•  Beatrice di Tenda

•  I Puritani: estetica romantica

Gaetano Donizetti (1797-1848): rende immanente a quegli schemi stessi la pulsione romantica. Muore a 51 anni preda della follia.

Opere:

•  Elisir d'amore: opera comica

•  L'ajo nell'imbarazzo: opera comica

•  Lucia di Lammermoor: seria. Perfetta fusione psicologia personaggi e ambiente. Da romanzo Walter Scott

•  Anna Bolena: seria

•  Lucrezia Borgia: seria

•  Don Pasquale

•  Linda di Chamonix: semiseria

•  La Favorita : per il teatro francese

La figlia del Reggimento: per Parigi
La drammaturgia musicale di Giuseppe Verdi

Giuseppe Verdi (1813-1901) : condivisione spontanea per le idee e i valori della società in cui viveva. Oppone ideali di sacrificio e onestà.

La sua carriera iniziò relativamente tardi nel 1839 con Oberto Conte di San Bonifacio .

Il Nabucco diede fama internazionale, ispirata a narrazione biblica (trasposizione fra la prigionia degli ebrei in Babilonia con quella degli Italiani).

Ernani (1844) ispirato al dramma di Hugo.

Nel corso degli anni Quaranta Verdi alterna opere a sfondo corale e patriottico:

•  La battaglia di Legnano

•  Attila

•  I lombardi alla prima crociata

O drammi personali:

•  I due Foscari

•  I Masnadieri

•  Luisa Miller

•  Figura originale del padre a cui spetta il compito di difendere la figlia o di combattere devianze dei figli.

•  Amore fra i giovani dotato di forza da resistere contro le convenzioni sociali

Nella concezioni verdiana l'unità musicale comprende un'intera azione cioè la narrazione esauriente di un episodio basata sulla presenza dominante di un personaggio. Soprano e tenore costituivano in genere la coppia eroica dei protagonisti amorosi; alla voce di basso e baritono erano invece riservate di norma le funzioni antagonistiche.

Attenzione alla realizzazione registica e scenografica per Macbeth (1847).

I primi anni di carriera si conclusero con tre opere comparse agli inizi degli anni Cinquanta:

Rigoletto (1851)

Il trovatore (1853)

La Traviata (1853)

Non celata avversione per potere clericale.

Per Parigi compone: I Vespri siciliani

Altre opere che si ispirano alla grand-opera: Simon Boccanegra, Aida

Dopo Un Ballo in maschera presentato a Roma nel 1859 assume un atteggiamento più critico nei confronti dell'ambiente italiano.

Così per quasi 30 anni le nuove opere che Verdi compose non ebbero la lora prima rappresentazione in teatri italiani: La forza del destino (Pietroburgo), Don Carlos ( 1867 a Parigi), Aida (Cairo, 1871).

Con il Verismo Verdi rimane comunque legato alla società del suo tempo. Esempio ne è la Messa da Requiem (1874) che gli fu ispirata dalla morte di uno dei più grandi protagonisti dell'epoca risorgimentale: Manzoni.

Si lasciò sedurre da Shakespeare nel 1887 e compose Otello e Falstaff. In entrambi si servì come librettista di Arrigo Boito .
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