Internet Italiano. Sezione dedicata alla storia della musica contemporanea e moderna con la musica ai primi dell'ottocento
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MUSICA GENERI MUSICALI Musica ai primi dell'ottocento
La musica nell'epoca romantica

Solo alla fine del Settecento con i primi fermenti preromantici la musica acquistò un posto di assoluto preminenza tra le arti.

Moderna storiografia sulla musica risale proprio agli inizi dell'Ottocento.

La gestione della cultura passa dalle mani del ceto aristocratico a quelle del ceto imprenditoriale e borghese.

Pratica amatoriale del far musica in casa (Hausmusik)

Sogni e fantasie di una medie borghesia si riflettono nella Salonmusik.

Soprattutto nell'Europa del nord dove esisteva una lunga tradizione di canto religioso collettivo si diffusero ampiamente associazioni e gruppi di amatori che coltivavano la musica cantando in coro. I primi cori erano esclusivamente maschili.

In Germania e in Austria il genere musicale del Lied corale ebbe una diffusione analoga a quello del Lied per voce sola a cui diedero contributi musicisti come Schubert, Schumann e Brahms.

Il musicista reagisce con una sorta di moto d'orgoglio individuale.

Destinatari del concerto sono un gruppo di soggetti con esigenze culturali differenziate.

Una delle prime spontanee reazioni è quella di chi tende a giustificare in termini di utilità sociale l'opera del musicista nei confronti dei suoi possibili destinatari. D'altra parte il problema delle difficili relazioni fra l'artista e la società che lo circonda trova anche soluzioni in un atro tipo di ideologia che nasce dalla sfiducia nella possibilità di un rapporto positivo. Problematica libertà del musicista.

La forma classica della sinfonia dall'epoca di Mendelsohn a quella di Brahms si mantenne tuttavia ancora salda nelle sue strutture portanti. E lo stesso avvenne per il quartetto e la sonata.

Ricerca di un'originalità individuale à “momenti musicali” di Schubert e i pezzi fantastici di Schumann.
Le grandi figure del Romanticismo in Austria e in Germania: Franz Schubert, Carl Maria von Weber, Felix Mendelssohn e Robert Schumann

Nei primi decenni del secolo fu ancora Vienna a mantenere la preminenza artistica in campo musicale. Una preminenza che le derivava soprattutto dalla presenza di Beethoven e di Schubert.

Dopo la morte Franz Schubert (1797-1828) divenne una delle figure emblematiche della Vienna degli anni della Restaurazione.

Non ebbe alcun rapporto con gli aristocratici che protessero Beethoven. Schumann promosse la prima esecuzione della Sinfonia in do maggiore, mentre la Sinfonia in si minore (nota come Incompiuta) rimase sconosciuta fino al 1865. Notevole diffusione ebbero i Lieder. La natura stessa del Lied schubertiano rende sterile ogni tentativo di classificazione formale.

Soluzioni di fresca semplicità e intuizioni di arditissima originalità formale si incontrano tra i primi come tra gli ultimi capolavori di Schubert per canto e pianoforte. Su testo di Goethe è il primo capolavoro di Schubert “Gretchen am Spinnrade”. Nel 1814 numerosi sono i testi goethiani musicati da Schubert: da altre pagine del Faust alle liriche del Wilhelm Maister legate alle figure di Mignon e dell'arpista, da Erlkonig a Suleika I e II. Con i sei Lieder che furono pubblicati postumi arbitrariamente uniti a Lieder su testo di Rellstab e di Seidl, nella raccolta cui fu dato il titolo di Schwanengesang. Alcune delle intuizioni più sconvolgenti e ardite nascono dall'incontro con i versi di Heine: basti citare l'intensissima declamazione di Der Doppelganger (Il sosia) che si staglia sulla spettrale staticità, sulla fissità ostinata della parte pianistica.

Rilievo che assume l'immagine del viandante che è anche il protagonista in ognuno dei due cicli di Lieder di Schubert “Die schone Mullerin” e “Die Winterreise”.

Molte pagine giovanili, come le prime sei sinfonie, i primi quartetti o le sonate pianistiche presentano una freschezza e un fascino rivelatori. Due capolavori incantevoli del 1819, la Sonata in la maggiore D. 664 e il Quintetto in la maggiore D. 667 per pianoforte e archi (La trota)...

Nello stesso anno dell'Incompiuta Schubert compose la Fantasia in do maggiore op. 15 nota come Wanderer-Fantasie. Otto sonate composte tra il 1823 e il 1828.

Dopo la morte di Schubert ebbero una fortuna assai maggiore delle sonate i sei Moments musicaux e gli Improptus op. 90 e op. 142 ai quali vanno aggiunti i postumi e meno diffusi tre Klavierstucke del 1828. Nella produzione sacra spiccano le due grandi messe, D. 678 e D. 950, frammento dell'oratorio Lazarus. Per il teatro Schubert compose musiche di scena per D ie Zauberhafte (arpa magica) e Rosamunde . Tra gli esiti maggiori Alfonso ed Estrlla e Fierrabras.

Nonostante per molti aspetti il compositore viennese si possa considerare il primo grande espondenti del romanticismo musicale in campo operistico questo primato toccò a Carl Maria von Weber (1786-1826) . L'anno in cui Schubert aveva iniziato la composizione di Alfonso ed Estrlla nel 1821 a Berlino andava in scena il Freischutz (il Franco cacciatore). Haydn lo aiutò a rivedere l'opera Peter Schmoll. Dall'inizio del 1813 al 1816 fu Kapellmeister al Teatro di Praga. A Praga Weber aveva proposto il Fernando Cortez di Spuntini e a Dresda iniziò a comporre Die Freischutz. Intanto aveva scritto le musiche di scena per la Preciosa di P.A. Wolff e aveva posto mano al progetto di un'opera comica (Die drei Pintos). L'interesse di Weber per l'esotico che trovò stimoli nell'abate Vogler è aspetto essenziale della sua poetica romantica. Trama del Freischutz: il cacciatore Max per amore di Agate è indotto ad un patto con le forze del male (impersonate da Samiel e dal malvagio Caspar) per ottenere pallottole magiche: conteso tra il mondo delle potenze oscure e quello libero e luminoso Max alla fine si salva. Valorizzati i corni, evocanti la vita dei cacciatori.

Compone poi Euryanthe. Vicenda dell'innocenza tradita sullo sfondo di un Medioevo romantico.

Oberon: ultimo capolavoro composto nel 1825. Aspetti cavallereschi.

Oltre all'isolata Genoveva di Schumann vanno ricordate nel primo Ottocento tedesco anche le opere di Lortzing e di Carl Otto Nicolai. Il capolavoro di Nicolai è una delle più felici opere comiche dell'epoca: Le allegre comari di Windsor seguono poi Undine, Regina, Hans Sachs...

Dopo la morte di Beethoven e Schubert la Vienna della Restaurazione e dell'immobilismo di Metternich rimase per circa un trentennio ai margini della musica europea più vitale. Nel mondo tedesco i compositori più significativi furono attivi in città come Lipsia, Berlina, Dresda...

La breve ma intensissima attività di Mendelssohn come compositore, direttore d'orchestra, pianista, organizzatore ebbe i suoi poli in Berlino, Lipsia e lasciò un segno profondo nella vita musicale tedesca. A Berlino si compì la formazione di Mendelssohn. Esordì come compositore. Assunse la direzione dell'orchestra del Gewandhaus nel 1835 e con questa orchestra fu protagonista delle prime esecuzioni dell'ultima sinfonia di Schubert e della prima e seconda di Schumann.

Rapporto con modelli haendeliani negli oratori Paulus e Elijah.

Alcuni capolavori composti di getto, come per esempio la sinfonia Scozzese.

Compone Quartetti. Del 1824 è la prima Sinfonia . Del 1825 è il primo capolavoro L'OTTETTO . Particolare fama ebbe lo Scherzo. Di natura affine nella prodigiosa incantata levità è l'ouverture per il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. Compone poi Quartetti e Quintetti, due Trii, due Sonate per Violoncello e piano e l'ultimo capolavoro, il Quartetto in fa minore op. 80 dove tensioni e conflitti drammatici assumono un'asprezza inconsueta per Mendelsohn.

Le cinque sinfonie comprendono dopo la prima:

2- in re maggiore, Riforma per le celebrazioni ad Augusta

3- in la maggiore, Italiana ispirata al viaggio in Italia

4- cantata op. 52, Lobgesang scritta per le celebrazioni a Lipsia del quarto centenario dell'invenzione della stampa

5- Scozzese del 1842.

In Schumann non è mai in discussione la vera e propria autonomia della musica. A Jean Paul e Hoffmann la fantasia di Schumann fece più volte ricorso à invenzione del Davisbundler, membri dell'ideale confraternita che con Schumann condivideva i programmi estetici e la lotta contro la meschinità. Sposò nel 1840 la pianista Clara Wieck.

Più diretto ed esplicito il rimando a Hoffmann nel titolo Kreisleriana che Schumann diede al mirabile ciclo delle 8 fantasie pubblicate nel 1838 come op. 16.

“Studi sinfonici” in forma di variazione.

Si accosta alla sonata consapevole dell'inattualità.

L'espandersi della produzione di Schumann verso altri generi inizia nel 1840, l'anno dei Lieder. I testi sono soprattutto di Heine ma anche Chamisso e Eichendorff.

C'è un peggioramento delle condizioni psicofisiche dopo matrimonio con Clara. Del 1841 è la prima delle 4 Sinfonie. Seguono altri quartetti, quintetti…

Per il teatro Schumann compose tra il 1847 e il 1849 l'opera Genoveva e le musiche di scena per il Manfred di Byron.
La musica strumentale in Francia

Attivo il Conservatorio diretto fino al 1842 da Luigi Cherubini.

Berlioz: può essere considerato come una sorta di caposcuola o di pioniere della muisca strumentale francses dell'Ottocento. Suoi grandi modelli Gluck e Spuntini. La sua prima opera importante ( la Symphonie fantastique del 1830 ) assume gli atteggiamenti profetici della grandiosa retorica beethoveniana. Compone poi un poema sinfonico “Harold en Italie” , “Romeo e Juliette” ...

Produzione non nota ai suoi contemporanei. Troppe contraddizioni.

Nicolo Paganini si esibì a Parigi e nonostante tutto la sua figura appartiene in senso più vasto alla cultura europea e la sua fama di artista diabolico. I 24 Capricci di cui elaborarono trascrizioni pianistiche è la sua opera più importante.

Lizt agli inizi degli anni Trenta rimase sorpreso dal virtuosismo di Paganini e compose su un capriccio La Grande Fantasia di bravura sulla Campanella.

Grande atleta della tastiera à Chopin (1810-1849) : fraseggio mirabilmente sciolto e leggero. Due concerti per pianoforte ed orchestra (fa minore op. 21, in mi minore op.11), Variazioni, sonata (op. 4 in Do minore), composizione cameristica come il Trio op. 8. Fissò la sua residenza a Parigi. Si sostenta con lezioni private. Del suo repertorio abbiamo così Polacche, Mazurche, Notturni ed Improvvisi, Studi e Preludi, Scherzi e Ballate...Lo Studio rivela come per Chopin l'esercizio tecnico non fosse mai disgiunto da un profondo contenuto compositivo. Arte di C. che suona spesso come esito naturale è frutto di un sofferto travaglio creativo. Quest'ultimo aspetto lo si può cogliere particolarmente nei generi più complessi come le Ballate, le Sonate e gli Scherzi o le Fantasie della stagione matura. Estrema stagione creativa nella Polacca-fantasia op. 61 del 1845-46.
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