Inseguendo il supremo ideale di una musica concepita come scienza Bach si allontanava dalle tendenze che nella prima metà de secolo XVIII si venivano diffondendo in tutta Europa.
Bach (1685-1750) ebbe tanti figli che seguirono la carriera del padre. Fino al 1708 ebbe incarichi di organista ad Arnstadt e Muhlhausen. A questo periodo risalgono fughe, preludi, toccate, corali per organo e composizioni per clavicembalo tra il cui il Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo. Fra le prime cantate per il servizio liturgico la più complessa è la cosiddetta Actus tragicus . All'età di 23 anni entra come organista a Weimar (studio di compositori italiani, tra cui Vivaldi). Da Weimar si allontanò nel 1717 per assumere l'incarico di maestro di cappella presso la corte di Kothen e sposò la sua seconda moglie di Anna Magdalena.
Compone: Sonate per flauto e per violino con cembalo obbligato, Suites per violoncello solo, Sonate per violino solo. Gruppo più noto è costituito dai 6 Concerti Brandeburghesi (detti così da Spitta perché Bach li dedicò nel 1721 al margravio del Brandeburgo). Compone anche pezzi per lo studio del clavicembalo e per fornire modelli ed esercizi per la composizione.
Ma la raccolta di gran lunga più ambiziosa è quella intitolata Wohltemperierte Clavier che è concepita come una dimostrazione scientifica della possibilità di comporre in 24 diverse tonalità una volta che la tastiera venga accordata col sistema temperato basato sulla divisione dell'ottava in 12 semitoni uguali.
Le fughe non solo usano in forme diverse gli artifici intellettuali del contrappunto ma tendono a basarsi sopra caratteri e affetti particolari.
Dal 1723 fino alla morte Bach visse a Lipsia. In pratica la maggior parte del tempo Bach la doveva dedicare all'istruzione dei ragazzi.
Un ciclo liturgico prevedeva l'esecuzione di un 60 di cantate, tante quante erano le feste annuali. Bach ne scrisse cinque cicli completi ma a noi ne sono pervenute circa 200 (da BWV I a BWV 200 dove la sigla indica le opere di Bach secondo il catalogo pubblicato nel 1950 da Schmieder che è indicato appunto come Bach-Werke-Verzeichnis).
Una cantata bachiana comprende un brano iniziale (quasi sempre un coro polifonico grandioso), la cui unità generale è offerta spesso dalla ripetitività costante degli spunti tematici dell'orchestra. Il testo del coro è di norma tratto dalla Bibbia. La chiusa era di solito affidata al canto di un corale a 4 voci. I tipi di cantata variano non solo in ragione della fantasia inventiva dell'autore ma anche dei suoi rapporti con i poeti che gli fornivano alcune parti del testo e della disponibilità e delle capacità degli strumentisti, dei solisti, del coro.
Abbiamo cantate riferite a un ampio frammento del ciclo liturgico. In questi casi Bach definisce le sue cantate con il nome di Oratorium: si tratta dei tre cicli di cantate corrispondenti agli Oratori di Natale, dell'Ascensione e di Pasqua.
Da tutt'altra tradizione derivano invece le Passioni (c'è anche quella che mette in musica direttamente il testo del vangelo). A quest'ultima categoria appartengono le due passioni rimaste fra le 5 che Bach pare abbia composto: quella Secondo San Matteo e quella Secondo san Giovanni à culmine dell'arte sacra di Bach.
Fra i riti protestanti c'era quello della Messa su testo latin à Kirie+Gloria+Sanctus. Bach compose anche una Messa cattolica, quella in si minore per Federico Augusto II principe cattolico di Sassonia e poi re di Polonia.
Ultimo grande ciclo delle composizioni pensate a scopo didattico si apre con i primi due volumi della raccolta intitolata Klavier-Ubung . Il primo contiene 6 Suites e il secondo il Concerto italiano e l'Ouverture alla maniera francese. Ma la raccolta più singolare è costituita dal III volume della stessa collezione che contiene una ventina di corali per organo.
Il secondo volume del Clavicembalo per temperato e le Variazioni Goldber completano il quadro della produzione matura di Bach. |