Grande corridore del Team Ferrari, era destino chiudesse i suoi giorni a bordo di un'auto, in un fatale incidente in autostrada. Clay, svizzero dal sangue mediterraneo, si dice fosse un uomo dal cuore d'oro, che dava tutto se stesso nelle relazioni personali come in pista.
E' uno shock apprendere della sua morte, per noi, come per chi, più di altri, nella vita e sulla pista, gli è stato vicino: nel cordoglio si uniscono Alex Zanardi, Niki Lauda, Luca Pancalli (quest'ultimo commissario della Figc).
La fama di Clay andava oltre la Formula 1: paraplegico a seguito di un incidente occorsogli durante la carriera di pilota a Long Beach, Regazzoni si era dedicato una vita ai ragazzi disabili, introducendoli nel mondo sportivo, e dando loro speranza, oltre l'infermità.
Clay, dando speranza a se stesso e a i disabili, ha dimostrato a tutti come ci si possa rimettere in pista. Peccato che un grande come lui dovesse morire sul mezzo che tanto aveva amato. |