Serge Gainsbourg (1928 – 1991) ci lascia senza fiato con un romanzo dedicato alla petomania, “Gasogramma”, sorta di testamento letterario di un grande cantante e compositore, ma anche versatile artista, quale poeta, regista, attore e fotografo. Gasogramma è la tragicomica, grottesca storia di un certo pittore Solokov, presumibilmente parigino, anche se di origini slave, che deve la sua fortuna ai suoi peti, anche detti prosaicamente scoregge. I suoi “gasogrammi” sono l'espressione sismografica dei suoi tuoni anali, tracciati con il pennino nel momento della iperastratta e anamorfica scarica.
Libro che chiude gli anni'70 (è stato scritto nel 1980) in maniera degna, allucinata e violacea, e apre a sviluppi futuri nel mondo dei bei-romanzi. |