Si formò in Inghilterra, seguendo la scuola degli scrittori vittoriani, come gli imposero i genitori adottivi. William Wilson è un'opera che parla di quei memorabili giorni, strascorsi a leggere, studiare, e fare fantastiche passeggiate nei boschi. Forse questo influì sulla sua sensibilità, e sulle sue opere più mature, come ad esempio: Le Avventure di Gordon Pym, lungo affasciante diario di bordo di una navigazione soprannaturale in acque sconosciute, dal finale metafisico.
Trascorsa l'infanzia in Inghilterra sino agli 11 anni, torna negli Stati Uniti, dove conosce i suoi primi struggimenti d'amore. Piangerà nottetempo sulla tomba di Elena Standard e comporrà il Tamerlano per Elmira Royster. Siamo intorno al 1821. La sua prima fama arriva nel 1826, quando, trasferitosi a Boston per debiti di gioco, pubblicò a proprie spese Tamerlano (Tamerlane and other poems).
Nel 1833 si arruola come cadetto a West Point, ma si fa poi deliberatamente espellere per infrazioni al codice militare.
I suoi primi guadagni arrivano poi a Baltimora, a Richmond, a New York e Filadelfia e, nonostante i primi reali successi letterari (1835) continua ad avere una vita oscura e angosciosa. Scriverà di sé: «Dopotutto potrebbe essere vero che i miei racconti siano scritti per scherzare anche se è possibile che questo scopo sia rimasto ignoto in parte anche a me.»
E' del 1837 Le Avventure di Gordon Pym (The narrative Of Arthur Gordon Pym), pubblicato nel 1838. Tra il 1840 e il 1841 pubblica le sue opere maggiori: la Caduta di Casa Usher, Morella, William Wilson, La Cometa, La Conversazione di Eiros e Charmion e I racconti del grottesco e dell'arabesco. Lo Scarabeo d'Oro (The Gold Bug) è del 1843, e gli darà l'assoluta celebrità. Sono, questi, anni in cui pubblicherà anche: Il Dominio di Arnheim, Il Giardino nel Paesaggio, Il pozzo e il pendolo, Il Mistero di Maria Roget.
E' del 1846 la morte dell'amata moglie di tubercolosi. Nel 1848 c'è molto rumore attorno al suo saggio cosmogonico Eureka.
Nel 1849, il 7 ottobre, venne trovato in fin di vita (delirium tremens) sulla banchina del porto di Baltimora, nel quale ospedale morì dopo qualche giorno.
(Era nato a Boston nel 1809). |