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Ian Rankin - Casi sepolti |
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Nato in Scozia nel 1960, Ian Rankin si è distinto sin dall'infanzia per la sua sensibilità e predisposizione all'arte.
Dopo essere stato a lungo scrittore di culto, si è rivelato vera e propria penna di punta della letteratura inglese. I suoi personaggi, ben descritti e tratteggiati, e i dialoghi sovente affilati e sempre e comunque convincenti, vengono inseriti in storie dal plot ben strutturato, che fanno di Rankin un maestro del thriller moderno.
“Casi Sepolti” è la storia del poliziotto John Rebus, un duro dall'animo umano, che paga le conseguenze di una sorta di punizione, per la quale dovrà fare indagini attorno al caso di furto di un ingente quantitativo di soldi. Il plot messo giù da Rankin vuole però complicargli le cose: durante le indagini, John Rebus si incontrerà con un vecchio caso, che per nessuna ragione avrebbe voluto gli venisse di nuovo tra i piedi. Suspense e brivido a volontà, in questo libro, chiaroscuri da maestro, in un giallo dai toni molto cupi. |
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Orhan Pamuk. Premio Nobel per la letteratura 2006 e la sua Istambul |
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Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura 2006, nel suo libro “Istambul” traccia una guida sentimentale, che propriamente una guida non è, della sua città: Pamuk ama le moschee la città vecchia, coi suoi panorami mozzafiato, le cupole dai molti giochi di luce, lo spiccare dei minareti e l'acqua del mare, del Bosforo.
Libro di memorie, e ricostruzione storica; la città infatti è erede della gloriosa Bisanzio e Costantinopoli, metafora e allegoria vivente del Mediterraneo e dell'esotismo, ultima propaggine dell'Occidente, prima dell'Asia sconfinata. In questo libro Orhan Pamuk racconta di sé, ma anche della sua città, e traccia così una doppia biografia. “Amo la città perché è un luogo complesso”, dice lo scrittore. |
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