Internet Italiano. Sezione dedicata alla contabilità. Guida introduttiva al concetto base di economia politica di un'impresa
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AFFARI ED ECONOMIA CONTABILITA' Economia politica
Economia politica
Si chiama economia politica la scienza che studia le attività dell'uomo, rivolte allo ottenimento delle risorse necessarie a soddisfare i suoi bisogni.
Beni e bisogni economici
Alla base della scienza economica sta il concetto di limitatezza , cioè della sproporzione fra bisogni umani e beni e servizi che possono soddisfarli. L'uomo, infatti, cerca di procurarsi dei beni per soddisfare i suoi bisogni perché questi rappresentano il punto di partenza per ogni discorso di introduzione all'economia.
I bisogni

I bisogni di ogni individuo sono numerosi e vari. Alcuni dipendono dalle sue condizioni fisiche perciò, si definiscono bisogni primari o di esistenza . Infatti, dal loro soddisfacimento dipende la sopravvivenza umana quindi sono primari nutrirsi, coprirsi, ripararsi, bere, dormire, respirare. Ci sono poi i bisogni secondari o di civiltà , che possono anche rimanere insoddisfatti senza creare problemi per l'esistenza vera e propria. Essi sono svagarsi, istruirsi, professare determinate confessioni religiose, dipingere ecc...

In base ad alcune caratteristiche i bisogni sono anche:

1) Illimitati per numero perché quando uno di essi è stato soddisfatto ne sorge subito un altro.

2) Risorgenti perché dopo un certo tempo dalla loro soddisfazione torna la sensazione di privazione che obbliga nuovamente a soddisfarli.

Possono ancora essere:

a) soggettivi perché variano da individuo;

b) a seconda delle circostanze sono anche

a) limitati o

b) marginali. Se interessano una moltitudine di persone o di categorie possono definirsi bisogni collettivi e pubblici.

Quelli collettivi sono privati se soddisfatti da enti privati. Sono pubblici quando vengono soddisfatti dallo stato. In questi giorni sono molto importanti questi nominativi.
La ricchezza

Si chiama ricchezza l'insieme dei beni economici che può essere definito anche patrimonio.

E' costituita da beni materiali che rappresentano ciò che un soggetto, privato o pubblico, possiede (case, terreni, automobili, opere d'arte, ecc.). E' considerata ricchezza anche l'insieme dei crediti che il soggetto ha verso un altro individuo o verso le banche (depositi bancari, titoli dello stato, azioni di società commerciali, biglietti di banca).

La ricchezza può essere privata se appartiene al singolo individuo, pubblica quando investe la collettività delle persone come una nazione ; in questo caso è rappresentata da tutti i patrimoni delle persone e dalle proprietà dirette dallo Stato come: le ricchezze comunali, regionali, provinciali e di enti pubblici.
Soggetti economici
Si chiamano soggetti economici gli elementi di cui è composta la società moderna, dal punto di vista economico. Sono: la famiglia (intesa per tale anche quando è composta da una sola persona), che mette a disposizione delle imprese il lavoro, ricavando un reddito (salario per gli operai, stipendio per gli impiegati). Questa retribuzione servirà per comprare beni di consumo o potrà, se possibile, essere risparmiata; le imprese intese come unità economiche che producono beni e servizi destinati alla vendita o allo sviluppo di determinate funzioni; la pubblica amministrazione intesa come insieme di enti pubblici che producono servizi per la civiltà (giustizia, sanità, istruzione). Esistono anche organi pubblici che producono beni e servizi destinati alla vendita: i monopoli, produzione del tabacco del sale e di alcuni sulfaminici (chinino dello Stato), Ferrovie, Telefoni, Energia elettrica...
I fattori della produzione

Sono costituiti da tutti gli elementi che concorrono allo sviluppo produttivo di una nazione. Sono: il lavoro inteso come l'insieme delle attività umane, fisiche ed intellettuali queste, svolte da lavoratori autonomi (agricoltori, artigiani, commercianti, liberi professionisti); oppure da lavoratori dipendenti (operai, impiegati, dirigenti), essi costituiscono la maggioranza delle fonti di reddito da lavoro. Le persone che lavorano costituiscono solo una parte della popolazione che viene denominata Forza Lavoro. Le persone che costituiscono la forza lavoro sono considerate persone attive mentre i fanciulli, gli studenti, i bimbi, i disoccupati, gli anziani, le casalinghe sono considerati popolazione passiva.

Un altro elemento che concorre alla produzione è la terra intesa come l'insieme dei beni che l'umanità può utilizzare sul pianeta ma che non sono riproducibili. Costituiscono la terra i giacimenti minerari e petroliferi, gli appezzamenti di terreno allo stato naturale praterie, boschi, macchie, le spiagge ed i litorali allo stato naturale o adatti alla balneazione. Anche quando la terra diventa proprietà privata quindi opportunamente coltivata e frutto dalle attività umane è considerata elemento di produzione. Un altro fattore produttivo è caratterizzato dal capitale che è composto di beni di consumo primari (materie prime) adatte alla produzione di altri beni (semilavorati o finiti). Il capitale si distingue poi in: fisso, formato da beni durevoli (edifici, impianti, mezzi di trasporto, ecc…) oppure dal capitale circolante o dalle scorte.

Si chiamano scorte le partite di materie prime che possono essere lavorate o usate immediatamente; mentre si dice capitale circolante il denaro, i depositi bancari, i titoli azionari o dello Stato.

Le imprese

Le imprese possono essere sia del settore:

• primario;

• secondario;

• terziario.

Sono imprese che operano nel settore primario tutte quelle che riguardano l'agricoltura, la pesca e le miniere. Sono imprese che operano nel settore secondario le industrie di trasformazione. Sono imprese che operano nel settore terziario tutte quelle che operano nei servizi, nel commercio, nella borsa, nelle banche e nelle assicurazioni. Le imprese a seconda degli elementi che intervengono nella loro costituzione si possono suddividere in imprese individuali e in imprese collettive.

•  Le imprese individuali esistono quando una sola persona è titolare e anche proprietaria dell'impresa.

Le imprese collettive esistono quando la società commerciale è composta da più persone che mettono a disposizione beni o servizi ricavandone degli utili che saranno ripartiti proporzionalmente a seconda delle quote di capitale di prestazione o di impegno impiegato per la produzione. Le società possono essere per azioni (S.P.A), a responsabilità limitata (S.R.L) oppure cooperative. Le S.p.A. agiscono con il consenso dei soci e con la loro dichiarazione di responsabilità. Questa responsabilità è limitata o illimitata. Quando c'è il limite il socio risponde solo per la quota di capitale versata. L'utile o dividendo sarà proporzionato alle quote di capitale versato (azione o obbligazione). Nel caso di società a responsabilità limitata gli azionisti rispondono solamente per le quote di capitale versate. Si chiamano cooperative quelle società che non hanno come scopo esclusivo il guadagno ma la funzione assistenziale o mutualistica. I produttori che si associano in cooperative possono offrire prezzi vantaggiosi o prestazioni migliori agli appartenenti al settore associato.
I sistemi produttivi

Esistono due tipi di sistemi produttivi:

• capitalistico;

• collettivistico.

Quest'ultima è prevalente negli stati dell'est ma in Italia funziona soltanto per le cooperative. Il sistema capitalistico è più usato perché promuove la libertà d'iniziativa, principio fondamentale della libertà umana, che può con iniziative tutelate e permesse dalla legge creare beni o servizi, pubblici e privati che abbiano lo scopo di utilizzare forza-lavoro con un profitto. La persona che crea queste occasioni per produrre si chiama imprenditore. In questa società economica, tipica degli Stati Uniti, anche, si cerca di promuovere la proprietà privata appartenente a colui che l'ha costituita. Il sistema collettivistico anche se provvede ai bisogni della collettività usa la terra e il capitale come proprietà pubblica, le imprese sono gestite o controllate da funzionari dello stato che sostituiscono la figura dell'imprenditore. In questo modo le scelte economiche sono operate secondo piani di sviluppo. Le proprietà possono essere gestite ma mai possedute dal singolo privato. I pochi rari esempi di attività o di libere professioni sono rigorosamente controllati nei profitti e nelle progressioni professionali, ribaltamento o rotazione.

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