Il World travel monitor di Ipk International ha monitorato le maggiori tendenze nel settore dei viaggi internazionali. Il risultato è una crescita globale degli Stati Uniti, con una propulsione importante del nord America rispetto al Sud. Si sintetizza così la previsione per il 2019 che nei primi otto mesi dell’anno scorso – il 2018 – ha registrato la spinta del “Nuovo mondo” del valore del +5%. Vediamo allora quali sono più in dettaglio i dati, tenendo conto che parliamo di viaggi e non di trasferimenti che invece necessiterebbero di ottenere la carta verde per gli Usa (per informazioni a riguardo c’è il sito dello Studio legale Carlo Castaldi).

Viaggi internazionali: i paesi che guidano sono Usa e Canada

Relativamente al Nord America, l’Europa resta il primo vero motore dei dati del 2018, tra le destinazioni europee che hanno conquistato di più gli americani del nord ci sono la Spagna e l’Italia, meno bene il Regno Unito, che si ferma. Gli americani del Nord amano anche l’Asia, i viaggi verso l’Oriente sono aumentati del +5% e quelli all’interno del Paese del 3%. Ma dove vanno gli americani e i canadesi? Si spostano soprattutto per vacanza, per visitare amici e parenti e anche per viaggi business. Nel 2019 si prevede un rialzo per i viaggi in uscita dal Nord America, con un aumento previsto dell’8%.

Vediamo la situazione dei viaggi verso il Sud

Una delle principali cause dell’incremento dell’America Latina si concentra nel cosiddetto fattore-Messico, che recupera alla grande i pessimi risultati del 2017, specialmente grazie ai viaggi verso gli Stati Uniti. Tuttavia, se dal Nord America si viaggia moltissimo verso l'Europa, i latinoamericani hanno viaggiato principalmente verso mete interne (con un aumento del +13%), verso l'Europa ci si è mossi con un +5% e verso l'Asia con un +2%. Perché si sono spostati i latinoamericani? Soprattutto per vacanza e anche per viaggi di affari.

Incoming viaggi internazionali, il paese che vince il Cile

Secondo il World travel monitor, le Americhe conquistano il +3% dei viaggiatori internazionali tra gennaio e agosto dello scorso anno, soprattutto attraverso crociere e city tour. Il Nord America, e specialmente gli Stati Uniti – che avevano subito un arresto nel 2017 – nel 2018 hanno invece registrato nel periodo un ottimo +7%, tenendo conto che il Canada è rimasto più o meno in posizione stabile, mentre Messico e soprattutto Cile hanno fatto faville con rispettivamente il +2% e l’8%.            

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