Un master coach come facilitatore dell’auto-apprendimento

Un master coach come facilitatore dell

Il fine ultimo di qualsiasi percorso di Coaching è il raggiungimento di un obiettivo scelto dal cliente. Obiettivo di qualsiasi tipo, che viene definito in modo osservabile e misurabile.

Nel coaching si identifica qual'è il "gap" (divario) da colmare tra la situazione desiderata (nel quale il cliente vorrebbe venirsi a trovare nel futuro) e la situazione attuale che il cliente sta vivendo nel presente. Gap che non si misura solo in termini di risultati ma anche (e soprattutto) in termini di apprendimenti che il cliente dovrà maturare, e che saranno oggetto di lavoro tra Coach e cliente (coachee).

Quindi un percorso di Coaching è sempre la costruzione di un "ponte" tra la situazione presente attuale e quella futura desiderata. La responsabilità del coach è quella di facilitare il processo di autoconsapevolezza e di scoperta personale del cliente, che faccia da viatico alle sue scelte e alle azioni che deciderà di intraprendere; e di facilitare altresì il suo commitment; questa parola di gergo anglosassone ne racchiude altre tre: responsabilità (dipende da me), volontà (lo voglio fare) e azione (lo faccio). L'attenzione del Coach è sul processo di autoconsapevolezza e di cambiamento e non sui contenuti di tale processo; i contenuti rimangono sotto il dominio esclusivo del cliente. Non a caso è vietato qualsiasi tipo di consiglio o anche di semplice indirizzamento.

L'International Coach Federation definisce il coaching come una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale. Dunque il focus è sul "processo", non sul contenuto. Non ci sono guide, consigli, modelli o consulenze che il Coach trasferisce, c'è casomai un "processo" che viene scoperto e concordato insieme al cliente, un processo "creativo": in quanto tale non è noto a priori ma è il cliente a identificarlo, con le sue intuizioni, riflessioni e insight. Il Coach è un facilitatore di questo processo.

L’idea di una guida capace di favorire il processo di auto-apprendimento e cambiamento, che, attraverso un aiuto, in modo non direttivo, porti il singolo a trovare le «sue» soluzioni, attraverso l’uso di domande e riformulazioni utili, non può che far pensare all’approccio di Socrate. La maieutica socratica, se non equivalente ante litteram del coaching, può esserne considerata un’importante riferimento concettuale e metodologico.

Il Coach è un facilitatore e un catalizzatore dell'autoconsapevolezza e del cambiamento; crea le condizioni affinchè si generi auto-apprendimento.

Questa è la specificità del coaching ed è anche la sua "magia".

Un primo tratto distintivo del Coaching evolutivo (l'approccio nel quale si identifica la Learning Comunity di ICTF), è che, oltre alla sfera cognitiva, assumono fondamentale importanza anche la consapevolezza corporea, e quella emozionale. La sua originalità sta nella possibilità di connettere gli elementi verbali allo scenario globale fatto di pensieri, significati e vissuti corporeo/emozionali.

Nel coaching evolutivo si dedica uno spazio privilegiato al "sentire" che precede quello del "riflettere".

Questo approccio più integrale, oltre a essere particolarmente efficace nella facilitazione di cambiamenti, restituisce dignità agli aspetti relativi al benessere e alla ricerca di significato, con un particolare focus sui valori personali. E questo è uno dei motivi per cui oggi è sempre più richiesto.

Il Master in coaching evolutivo (scuola di avvio alla professione di Coach riconosciuta dalla Associazione Italiana Coach Professionisti) è rivolto a quanti (liberi professionisti, formatori, consulenti, psicologi ecc..) vogliano formarsi al Coaching professionale, o integrare le coaching skills nel proprio ambito professionale o personale.

La prossima edizione (la decima) del Master in Coaching evolutivo inizierà il 22 novembre 2018.

Daniele Mattoni
Coach accreditato PCC
Direttore Didattico del Master in Coaching evolutivo di ICTF (Idee che TrasFormano)

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