I monumenti megalitici del Salento: una breve guida alla loro scoperta

I monumenti megalitici del Salento: una breve guida alla loro scoperta

Siamo abituati a pensare che sia la Sardegna l’unica regione italiana costellata da meravigliosi monumenti megalitici come, ad esempio, dolmen e menhir. Effettivamente in Sardegna ne sono presenti a centinaia, ma possiamo assicurarvi che anche altre regioni possono vantare importanti monumenti risalenti ad epoche preistoriche, prima tra tutte la Puglia. La zona della in cui si concentra il maggior numero di queste pietre monumentali di immense dimensioni è il Salento.

Ma vale davvero la pena di andare a visitare questi monumenti megalitici salentini? La domanda sorge spontanea dato che le terre salentine sono rinomate soprattutto per le suggestive spiagge dove la natura è ancora oggi la vera protagonista e dove il mare è cristallino proprio come quello che sarebbe possibile vivere in un’isola caraibica. Anche se è vero che le spiagge del Salento sono mete immancabili, possiamo assicurarvi che il suo entroterra, dove i monumenti megalitici sorgono, non è da meno. Immense distese verdeggianti, ulivi secolari, piante mediterranee il cui profumo pervade l’aria circostante, panorami mozzafiato e un grande senso di relax: questo e molto altro ancora potrete scoprire durante il vostro peregrinare nell’entroterra del Salento, avendo la possibilità di mettervi nuovamente in contatto con la natura, di dimenticare lo stress e di riscoprire un benessere che da tempo forse non riuscivate più a provare.

Ed è qui, nel verde incontaminato, che potete scovare i monumenti megalitici pugliesi in assoluto più interessanti come, ad esempio:

  • Dolmen Li Scusi. Il suo nome è un modo di dire dialettale che significa molto semplicemente “nascosto”. Effettivamente questo monumento si nasconde alla vista, immerso com’è in un bellissimo uliveto. Il monumento, che potrebbe risultare al periodo che va dal V al III millennio a.C., è composto da otto pilastri, sormontati da un lastrone di pietra che ha un piccolo foro sulla sommità. Da quel foro durante la giornata del solstizio d’estate entra la luce del sole. Pura coincidenza?
  • San Paolo. Questo menhir si trova a Giurdignano ed è stato realizzato sopra ad una cripta di epoca bizantina. Sulla sommità di questo menhir si trova un foro che si narra sia stato utilizzato per fissare una croce.
  • Santu Totaru. Questo è uno dei menhir più alti di tutto il Salento. Si trova a Martano, proprio nel centro del paese, posizionato a poca distanza dalle abitazioni. Pensate che raggiunge un’altezza di ben 5 metri.

Il consiglio che possiamo darvi è di chiedere consiglio alla gente del luogo, magari direttamente alla struttura ricettiva dove avete deciso di alloggiare. I salentini conoscono il territorio circostante meglio delle loro stesse tasche e sapranno quindi indicarvi i sentieri da seguire per raggiungere i monumenti più belli. Qualcuno magari potrebbe anche proporsi di accompagnarvi!

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