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Arriva la Casa del Teatro per compagnie giovani e indipendenti

Arriva la Casa del Teatro per compagnie giovani e indipendenti

in foto: Foto di scena dallo spettacolo “Sin Aire”

Nella “Casa del Teatro” è la rassegna che il Nuovo Circuito Teatrale campano organizza al Teatro Bellini di Napoli che, oltre a essere momento di espressione artistica, vuole configurarsi anche come riflessione sullo stato del teatro e delle nuove generazioni di teatranti cresciuti e formatisi in epoca di crisi, costantemente sotto l’assillo di tagli ai finanziamenti, ma anche ricca di nuove opportunità di ricerca. Per questa ragione oggi 21 novembre ore 15si terrà “Quando sarai grande”, un incontro pubblico, aperto a tutti, in cui gli artisti e le compagnie giovani e indipendenti discuteranno di alcune problematiche fondamentali del teatro discutendone con esperti del settore, dalla comunicazione agli aspetti amministrativi, dalla distribuzione al fundraising.

A seguire, fino al 7 dicembre, il Piccolo Bellini di Napoli ospiterà una mini rassegna teatrale a cura dello stesso circuito di giovani compagnie. Dopo l’esordio teorico, il 22 novembre ore 21:15, si parte con la messa in scena di “Come una bestia!” con Antonio Perna e per la regia di Orazio De Rosa liberamente tratto da “Sei una bestia Viskovitz!” di Alessandro Boff, un tour de force di comicità e intelligenza, dove il gergo scientifico diventa invenzione linguistica, la battuta aforisma. Attacchi folgoranti danno vita a intrecci pieni di sorprese, che spaziano dalla gag comica al western, dall’assurdo al blues. Sono favole ironiche che illuminano un mondo in cui si fatica a essere animali e si finisce per diventare bestie.

Successivamente “Nella casa del teatro” ci porterà alla scoperta del “Trittico o della Semplicità del Male” il 6 dicembre, sempre al Piccolo Bellini, sempre alle 21:15, tratto da William Shakespeare con gli attori Emilia Bonomi, Ciro Esposito, Laurent Gjeci, Simona Perrone, Luigi Maria Rausa, Stefano Rossi e  Salvatore Veneruso per la regia e l’adattamento drammaturgico di Valentina Carbonara. Il giorno successivo, la rassegna chiude con “Sin Aire“, con Giovanni Granatina, Sara Scarpati, Maria Teresa Vargas, per la drammaturgia di Luigi Imperato e Silvana Pirone, che è anche regista della messa in scena. Sin Aire è un racconto per immagini, corpi che parlano d’amore, di possesso, di violenza. Il tempo rappresenta uno degli elementi più importarti: nei movimenti ripetuti degli attori, nel ritmo dei gesti, nell’ineluttabile fine a cui lo spettacolo e la vita stessa vanno incontro. Destino di morte e vita insieme, d’amore e d’ombra, di attimi che scorrono e di un tempo perenne che si ferma.

Fonte: Arriva la Casa del Teatro per compagnie giovani e indipendenti

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