In Australia la città diventa sempre più green: alla scoperta di YarraBend

Si parla sempre di più di smart city ed energie rinnovabili, eppure nelle principali città italiane c’è ancora tanto da fare in termini di risparmio energetico e sviluppo green. Sono ancora poche le auto elettriche in circolazione, rari i punti per ricaricarle ed insufficienti le piste ciclabili ; nell’ambito dell’installazione di pannelli solari nelle abitazioni sono stati fatti molti progressi, ma la strada da percorrere è ancora lunga.

 

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Foto da econewsweb.it

 

In Australia invece, e più precisamente nei pressi di Melbourne, l’idea di realizzare una città interamente alimentata a energia solare sembra essere stata presa molto sul serio. A YarraBend, così è stato chiamato il piccolo sobborgo cittadino, non hanno perso tempo e oggi sono già a disposizione degli interessati le prime 60 abitazioni dotate di impianto fotovoltaico domestico a sua volta collegato a una batteria in grado di fornire energia a tutta la casa.

 

Normalmente gli impianti a energia solare dispongono di un inverter in grado di trasformare la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata per l’autoconsumo; l’obiettivo di questi congegni è molto semplice: ottenere una bolletta della luce e dei consumi sempre meno salata. In commercio esistono numerosi modelli, come per esempio l’inverter Mastervolt, prodotto dall’azienda olandese leader nel mercato dell’elettronica di potenza.

Diverso è il caso australiano che invece punta ad abbandonare definitivamente la bolletta della luce utilizzando solo e unicamente l’energia incamerata dalla propria batteria.

 

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Foto da autoevolution.com

 

L’obiettivo a cui puntano i costruttori di YarraBend è ambizioso: in totale il villaggio green dovrà essere costituito da circa 2500 abitazioni, ma i costi sono ancora decisamente proibitivi.

Per possedere una casa con luci ed elettrodomestici a basso consumo energetico, una domotica pensata appositamente per ridurre anche i consumi idrici, una connessione wi-fi superveloce e colonnine per ricaricare le proprie auto (elettriche ovviamente!) occorrono da 1,48 a 2,1 milioni di dollari.

 

La piccola smart city è dunque ancora a portata di pochi, ma è sempre bene sapere che per i residenti è previsto anche uno smartwatch che permetterà di monitorare tutte le attività organizzate dalla comunità e, perché no, di consultare anche gli orari degli autobus o accaparrarsi un passaggio in auto tramite carpooling.

 

Articolo scritto in collaborazione con As Solar

 

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